Mag 30

Sono 62 i laureandi e laureati che potranno partecipare al programma di formazione lavoro avviato dalla Fondazione Crui insieme al ministero dell’Economia e delle Finanze. I posti disponibili sono presso le sedi di tutta Italia. Dal Nord al Sud.

Il periodo di stage prenderà il via il 21 settembre del 2009 e terminerà, salvo eventuali proroghe, il 21 gennaio 2010. Sono 9 i posti per i tirocini che si svolgeranno al Nord Italia, 21 al Centro e 32 al Mezzogiorno. Le persone verranno inserite in un progetto di formazione che li porterà a comprendere il funzionamento delle aree del trattamento giuridico ed economico del personale, della comunicazione, della pianificazione e controllo e dell’analisi e miglioramento processi e sistemi amministrativi.

Possono partecipare all’iniziativa sia laureandi sia laureati del vecchio come del nuovo ordinamento che conoscano una seconda lingua.

I laureandi del vecchio ordinamento dovranno avere conseguito il 70% degli esami mentre quelli del nuovo ordinamento dovranno avere ottenuto 120 crediti su 180 (per gli iscritti alla laurea di I livello) e 60 crediti su 120 (per gli iscritti alla laurea specialistica e di laurea magistrale). L’età massima sarà di 25 anni per i laureanti di primo livello e di 28 anni per quelli di laurea specialistica e del vecchio ordinamento.

Per quanto riguarda i laureati, dovranno aver conseguito il titolo di laurea da non più di 18 mesi con una votazione minimo di 100 su 110 e non avere superato i 25 anni (per i laureati di primo livello) e i 28 anni (tutti gli altri). Le domande devono essere presentate entro il 16 giugno.

I CONTATTI:
Fondazione CRUI
Ufficio Progetti e Tirocini
Programma di Tirocinio MEF IV Dip. - Università Italiane”
Referente: Maddalena Leone
tirocini.mefIVdip@fondazionecrui.it
Fax +39-06.68.441.399
Piazza Rondanini, 48 - 00186 ROMA

Ministero dell’Economia e delle Finanze
Dipartimento dell’Amministrazione Generale e del Personale e dei Servizi del Tesoro
Programma di Tirocinio MEF IV Dip- Università Italiane
Dirigente Ufficio Formazione:
Dott. A.Laganà
Referenti: Marina Cuneo, Elisabetta Doro, Caterina Procopio
email: marina.cuneo@tesoro.it - elisabetta.doro@tesoro.it - caterina.procopio@tesoro.it

DOCUMENTO:
Il bando

I LINK:
Il sito del Programma tirocini al ministero Economia e Finanze

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Mag 30

di MANFREDI LIPAROTI

A volte inizia tutto con un’e-mail della direzione aziendale che in poche righe annuncia un piano di ristrutturazione (tagli al personale?) per aumentare la competitività sui mercati internazionali. Ma può bastare anche una parola detta di sfuggita che lascia intendere il mancato rinnovo di un contratto a termine, oppure un nuovo incarico lavorativo, uno spostamento di ufficio, l’ennesimo colloquio per trovare finalmente impiego. O, ancora, che all’improvviso ci si renda conto che il proprio lavoro non è quello dei sogni e che sarebbe proprio il caso di cambiare, ma in tempi come questi, con la crisi, la disoccupazione, la cassa integrazione, come lasciare un posto sicuro? Meglio mandar giù qualche boccone amaro, continuare a fare un lavoro che non piace, ma con la certezza dello stipendio a fine mese. E invece no, perché è così che può iniziare una vita fatta di insonnia, mancanza di appetito, tachicardia, senso di inadeguatezza, frustrazione. In una parola: stress.

Mettendo a frutto le esperienze maturate nella ricerca, nella pratica clinica e nella gestione dello stress in ambito lavorativo, la psicoterapeuta Daniela Lucini, medico e professore alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano, ha scritto “Superstress. Come superare la crisi senza che il tuo lavoro ti rovini la salute” (Rizzoli, 18 euro): un libro che scorre come un romanzo, anche se non mancano riflessioni teoriche, commenti terapeutici, schemi sul funzionamento del sistema nervoso e consigli per riprendere il controllo della situazione e di se stessi. Come? Per esempio, non considerando l’evento stressante - licenziamento compreso - come un fallimento personale, ma come la fine di un percorso e l’inizio di uno nuovo: autocommiserarsi non serve a nulla, meglio confrontarsi con colleghi, amici e familiari, soppesando opportunità e alternative e fissando obiettivi precisi, cadenzati nel tempo.

Lo stress, spiega l’autrice, influisce negativamente su alimentazione, fumo e inattività fisica, i principali fattori di rischio per malattie come l’infarto, la pressione alta e il diabete. Ecco, allora, l’invito a fare sport con regolarità e a tenere sott’occhio gli input trasmessi dal proprio corpo. Nelle situazioni di ansia, la respirazione è l’unica cosa che realisticamente è possibile controllare: da un respiro superficiale e veloce bisogna imparare a passare a uno lento, profondo e regolare. Anche una giusta alimentazione può aiutare: evitare grassi, fritti, alcool e caffeina, niente eccessi nella pausa pranzo o a cena, bere in abbondanza e scegliere cibi sani.

Dottoressa Lucini, ma che cos’è esattamente lo stress?
Lo stress può avere mille definizioni. Da un punto di vista clinico, quella più completa è che lo stress è una reazione molto complessa di tipo fisiologico (mi manca il fiato e il cuore batte veloce), psicologico (sono nervoso, insicuro) e comportamentale (fumo di più, mangio poco e male) a un fattore scatenante che può essere esterno alla persona (mi hanno licenziato) o interno (il mio non è il lavoro per cui mi sono preparato tutta la vita).

Ne soffrono più gli uomini o le donne?
Dipende dalla causa o dalle risorse che una persona può mettere in campo per reagire allo stress. Le donne, però, in genere si trovano a dover considerare più fattori, che possono essere un ostacolo o una via d’uscita.

Un esempio?
Di fronte a un prepensionamento una donna può reagire meglio, perché sa di poter contare su una rete di interessi e di attività extralavorative - la famiglia, i figli, gli hobby - più grande di quella degli uomini. La situazione si ribalta e gli stessi fattori possono diventare un impedimento e una causa di stress, quando a una donna vengono chieste nuove mansioni che richiedano uno spostamento di sede o frequenti viaggi di lavoro.

Lo stress - è cronaca di questi giorni - colpisce anche manager e imprenditori che, di fronte alla necessità di licenziare, possono arrivare a compiere gesti estremi. Quale consiglio si sente di dare?
Di fronte a una crisi profonda come quella attuale o a decisioni calate dall’alto, licenziare può causare non solo senso di colpa, ma di inadeguatezza, di inutilità professionale, di perdita del proprio ruolo di manager. Il suggerimento è concentrarsi su ciò che è possibile fare: se non posso decidere quali e quanti persone licenziare, posso decidere come farlo, come e in quale momento comunicarlo, scegliendo le parole giuste per renderlo meno traumatico e preparandomi alle reazioni.

E’ possibile prevenire lo stress?
Tutto il lavoro clinico funziona di più nell’ambito della prevenzione. Quando una persona è sotto stress, l’intervento dello specialista è molto più difficile perché deve innanzitutto arginare una crisi emotiva e poi dare un aiuto per uscirne. I corsi di prevenzione, invece, forniscono gli strumenti per gestire la fase emotiva e reagire allo stress in maniera consapevole e ragionata.

Lei nel libro indica alcuni metodi, anche molto pratici, per superare lo stress. Ma se non bastassero?
Nei casi più gravi ci vuole un aiuto esterno, che può essere una risorsa in più per imparare a valutare con lucidità cause e opportunità. Appoggiarsi a uno specialista non è certo una debolezza, anzi è segno di grande maturità, autoconsapevolezza dei propri limiti e capacità di scorgere intorno le opportunità per migliorare.

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Mag 30

Tetraplegico costretto in un letto, finisce in cella

E’ stato prelevato da casa sua e trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale per scontare una pena detentiva diventata definitiva per un reato del 1995, ma lui nel frattempo è diventato tetraplegico e giace in un letto da anni.

A denunciare la vicenda è Stefano Anastasia, difensore civico dell’associazione Antigone che si batte per i diritti nelle carceri. L’uomo è stato condannato a sette anni e sei mesi per ricettazione e riciclaggio «e già non è tanto normale - dice Anastasia - andare in carcere quattordici anni dopo. Ma in Italia succede». «Ciò che invece è stupefacente è - aggiunge Anastasia - portare in carcere un tetraplegico. Come fa un uomo in quelle condizioni ad affrontare una carcerazione neanche tanto breve (più di quattro anni, grazie al benedetto indulto)?». «Dunque viene avanzata domanda di scarcerazione per motivi di salute: sospensione della pena o detenzione domiciliare - spiega Anastasia - Il Tribunale di sorveglianza nell’udienza fissata al 25 maggio non decise. Non può farlo. Manca la perizia richiesta alla direzione sanitaria dell’Istituto penitenziario». «E’ passato un mese dalla carcerazione di quest’uomo e il Tribunale si aggiorna al 22 di giugno: un altro mese, in carcere, da tetraplegico».

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Mag 30

Sicurezza lavoro, aumentano tra i migranti i morti e i feriti

Lavoratori migranti più a rischio per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. A dirlo sono i dati dell’Inail, che ha stimato un incremento del 20% al 2007 della presenza in Italia di lavoratori provenienti da altri paesi.

Nello stesso periodo sono state 140.785 le denunce di infortuni che li riguardano, 178 delle quali mortali. Rispetto all’anno precedente (129.303 infortuni, di cui 167 mortali) l’incremento è stato dell’8,9% circa.

Si tratta soprattutto di rumeni, marocchini e albanesi. E, subito dopo, senegalesi, indiani ed ex-jugoslavi. In tutto, 3 milioni circa. Ancora più evidente l’andamento nel confronto tra il 2001 e il 2007: gli infortuni dei a danno dei migranti sono saliti da 82.662 a 140.785; i casi mortali sono cresciuti da 138 a 178.

Il dato analitico parla di 23.350denunce di incidenti relativi alla popolazione marocchina pervenute all’istituto nel 2007 (di cui 23 mortali) rispetto ai 22.617 dell’anno precedente; 17.874 quelle relative alla popolazione rumena (41 mortali, la percentuale più alta, il 3,4%, sul totale) a fronte dei passati 11.256; 15.036 a quella albanese (19 mortali). Di fatto queste tre comunità totalizzano insieme quasi il 40% degli incidenti e quasi il 50% dei casi mortali sul totale complessivo relativo ai residenti stranieri. Prendendo come riferimento l’intera comunità di lavoratori stranieri il settore di attività nel quale si realizzano più incidenti è quello delle costruzioni: 15,7% del totale degli infortuni, con 22.064 denunce e, soprattutto, il 28,1% degli incidenti mortali (50 casi nel 2007). Per tentare di invertire tale trend negativo, l’Inail ha dato il via al progetto "Lavorare sicuri". «Di fronte a questi dati - ha detto il presidente dell’Istituto Marco Fabio Sartori - non potevamo stare fermi e per questo investiremo 450 mila euro in formazione ed informazione nei luoghi di lavoro. Dobbiamo fare un salto di qualità - ha aggiunto - e anche cambiare l’approccio culturale». Il progetto pilota partirà coinvolgendo inizialmente sette regioni (Lombardia, Piemonte, Lazio, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Campania) per essere poi esteso a tutto il territorio nazionale. L’iniziativa coinvolgerà circa 600 tra operatori e mediatori culturali e prevede la diffusione di 900.000 pieghevoli, 6.000 locandine e 10.000 gadget.

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Mag 30

Per gentile concessione dell’editore Ponte Alle Grazie pubblichiamo un capitolo dal nuovo libro di Marco Aime La macchia della razza. Lettera alle vittime della paura e dell’intolleranza (pp. 96, euro 8,00) in libreria da oggi. Il libro è pensato come una lettera a Dragan, un bambino rom preso a simbolo di tutte le vittime del razzismo che attraversa oggi il nostro paese.

Terra e sangue

E - vi preghiamo - quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale. Di nulla sia detto: è naturale in questi tempi di sanguinoso smarrimento, ordinato disordine, pianificato arbitrio, disumana umanità, così che nulla valga come cosa immutabile.

Bertolt Brecht, L’eccezione e la regola

«Verona ai veronesi »: con questo slogan Flavio Tosi è stato eletto sindaco della sua città. Terra e sangue, ecco i nuovi valori. E soldi. Qualche sindaco è arrivato a dire che solo chi supera un certo reddito può risiedere nel comune che lui amministra. Aveva ragione Arthur Rimbaud: « C’è infine, quando si ha fame e si ha sete, qualcuno per scacciarvi ».

Terra e sangue, Dragan. Ci vantiamo di avere inventato la democrazia. Ne abbiamo fatto un genere da esportazione. Democrazia: bella parola, dal suono autorevole, sa di cose buone, come il profumo del pane, il biancore del latte. Facciamo a gara per essere più democratici dell’altro. Ci siamo avvolti nello stendardo della democrazia, l’abbiamo sbandierata, fino a ridurla a slogan quasi vuoto, marchio di fabbrica di un’officina che ha cambiato operai, produzione e modo di produrre.

Democrazia significa saper accettare la diversità, accoglierla al proprio interno, discutere con l’altro, riconoscerlo. In una democrazia tutti i valori sono ugualmente legittimi, purché non ledano i diritti degli altri. Devono esserlo. Una vera democrazia non può essere attraversata da un pensiero unico, deve convivere con le sue molte identità, saperle gestire. Deve arrendersi alla lenta e tormentata pratica della discussione, attraverso la quale costruire una forma di convivenza. «Democrazia e verità assoluta, democrazia e dogma sono incompatibili» ha scritto a parole chiare Gustavo Zagrebelsky. Bisogna saper praticare la difficile arte del dubbio.

E’ faticosa la democrazia, quella vera, Dragan. E’ molto più facile accettare lo slogan da esportazione, il marchio pubblicitario che esalta la bellezza e la convenienza del tuo prodotto. Il migliore, l’unico possibile.

Ecco, l’unico possibile. Lo sguardo si restringe, come a guardare dallo spioncino della nostra porta, fino a ritagliare un piccolo frammento di vita. E’ vero, si può vedere il mondo attraverso un granello di sabbia ed è bello farlo, è poetico. Non lo è, però, se pensi che quel granello sia il mondo. L’unico possibile. E che quel mondo sia nostro.

Terra e sangue, Dragan, e radici. Ci siamo ridotti a piante, condannate a rimanere aggrappate a un terreno, a quel terreno che dà loro di che vivere. Eppure abbiamo piedi, Dragan, piedi, non radici e lo sappiamo. Lo sanno i fanatici della tradizione, che ci vorrebbero tutti come alberi? E poi un albero ha fiori e frutti e foglie, che si rinnovano ogni anno. Può accadere che un giorno la terra da cui ci sfamiamo si inaridisca, si faccia crosta inutile. Dobbiamo allora morire sul posto? Lo abbiamo fatto quando è stata la nostra terra a seccare?

Terra e sangue.

Non basta più nascere per esistere, bisogna avere una cittadinanza. Non esistono i diritti dell’uomo. Hai o non hai diritti, non perché sei un essere umano, ma perché sei un cittadino, perché hai un passaporto. Abbiamo trasformato la nascita in nazione. Quando c’è un disastro aereo o una qualche catastrofe che conta decine, centinaia di morti, i nostri media si affrettano a sottolineare « nessun italiano ». Un sollievo, gli altri morti contano meno, sono solo esseri umani.

Tu non lo sai, Dragan, ma il verbo che usiamo quando si concede a qualche straniero la nazionalità italiana è naturalizzare , Dragan, naturalizzare, rendere naturale. Come se fosse la natura a dotarci di una cittadinanza. Come fosse impossibile farne a meno. Fingiamo che tutto ciò sia naturale. Ecco un’altra menzogna. Abbiamo tessuto ragnatele di confini e ora ne siamo impigliati. Incapaci di liberarci, di pensare in modo diverso.

La gente come te, gli immigrati, gli stranieri, i rifugiati diventano inquietanti, perché svelate la finzione, spezzate la continuità tra uomo e cittadino, fra natività e nazionalità . «Non appartengo a nessuna nazionalità prevista dalle cancellerie» scriveva Aimé Césaire. Parlava di schiavi.

Terra e sangue. Piante, che si nutrono dei succhi assorbiti dal sottosuolo, ci avvinghiamo con le radici a quella terra, che abbiamo deciso essere nostra. «Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli». C’è saggezza in questo proverbio masai. La terra ci è solo data in prestito, c’era prima di noi, ci sarà dopo. «Si nasce, si muore, la terra cresce» cantano i pigmei della foresta. Eppure l’idea di proprietà si è fatta talmente strada in noi, ha condizionato in modo così forte le nostre menti, da non riuscire nemmeno più a immaginare che esistano beni comuni, collettivi. Tutto deve appartenere a qualcuno e quel qualcuno non sempre ne concede l’uso. Calpestare il sacro suolo diventa colpa, se non sei del sangue giusto.

Clandestino! Ecco il nuovo marchio dell’infamia, Dragan. La nuova lettera scarlatta, cucita sulla vita di chi è colpevole non solo di non essere nato qui, ma di non avere il timbro dell’autorità. Una colpa che diventa sempre più grave, via via che ci rinchiudiamo nei nostri recinti. Essere investiti da un rumeno fa più male che esserlo da un italiano. Il reato diventa più grave, se a commetterlo è uno straniero: l’autoctonia diventa un’attenuante, la clandestinità una colpa, fino a trasformarsi in reato essa stessa.

Porto il nome di tutti i battesimi, ogni nome il sigillo di un lasciapassare, per un guado una terra una nuvola un canto, un diamante nascosto nel pane per un solo dolcissimo umore del sangue, per la stessa ragione del viaggio, viaggiare.

Che belle parole aveva scritto De André a quelli come te, Dragan! Ma chi comanda non ama la poesia, non ama i nomadi e neppure i poveri. Crede di «tenere in bocca il punto di vista di Dio». Non basta vivere per esistere, occorre un documento che dica chi sei. Un timbro che affermi che tu sei vivo ora, qui. «Le carte sono importanti, sono tutto… per sapere chi sei…» recitava un personaggio di Giorgio Gaber. «Guardi, senza offesa, ne ho quattro borse, ci dormo sopra. Sa com’è… nella confusione tutti ti fregano le carte. Lasci lì il tuo atto di nascita e… non lo trovi più. Sei rovinato. è difficile rifarsi una vita… senza essere nato».

Abdul Guibre, ucciso a Milano il 15 settembre 2008, per aver rubato un pacco di biscotti, era del Burkina Faso «ma con cittadinanza italiana» hanno sottolineato ossessivamente i media dopo il suo assassinio. Anche di Tong Hong-shen, il giovane cinese picchiato da un gruppo di bulli romani, i giornali hanno subito scritto che «era in regola con i documenti di soggiorno». Come a dire: è davvero una vittima.

Perché, Dragan, perché? Puoi morire senza un nome scritto sulla carta, non vivere. No, Dragan, non sei una persona se non ce l’hai. Non sono stati tuo padre e tua madre a darti la vita, è il documento che fa di te qualcuno. Per questo ti hanno macchiato il dito di nero, te l’hanno premuto su quel foglio. Ora non sei più una nullità, quella macchia nera sul foglio è il segno che lo Stato sa chi sei, che può controllarti, rintracciarti, mandarti via.

Ora esisti, Dragan.

Marco Aime

Liberazione

28/05/2009

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Un antropologo contro la xenofobia

Marco Aime, torinese, insegna Antropologia Culturale presso l’Università di Genova. Saggista e scrittore ha partecipato alle edizioni 2007 e 2008 del Festival della Mente di Sarzana e ha partecipato al Festivaletteratura di Mantova nelle edizioni 2004 e 2007. Ha vinto il Premio Chatwin. Collabora con La Stampa e con Liberazione . Tra i suoi ultimi libri: Eccessi di culture (Einaudi, 2004); L’incontro mancato (Bollati Boringhieri, 2005); Sensi di viaggio (2005); Il primo libro di antropologia (Einaudi 2008); Timbuctu (Einaudi, 2008); Il lato selvatico del tempo (2008).

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Mag 30

«Ora sì che siamo sicuri…»

«Ci mancava solo l’accordo sul contratto dei ferrovieri firmato da Trenitalia con i sindacati confederali che prevede la cancellazione del secondo macchinista a bordo. Ora sì che ci sentiamo sicuri». Sicuri di morire. Queste le parole dei lavoratori del settore di Firenze a margine dell’incontro pubblico sui trasporti organizzato ieri, all’interno del Dopo Lavoro Ferroviario della stazione di Santa Maria Novella, dal circolo Prc "Spartaco Lavagnini" al quale hanno partecipato i candidati al Parlamento Europeo Andrea Cavola, segretario nazionale trasporti Sdl, Vincenzo Simone, presidente dell’Unione Inquilini, Anna Nocentini, consigliera comunale e capolista al Comune di Firenze, Andrea Calò, candidato Presidente alla Provincia e Dante De Angelis, macchinista delle ferrovie, "licenziato per sicurezza". Si è parlato di Alta Velocità, di privatizzazioni e lavoro nell’ambito delle ferrovie dello stato e di strenua opposizione al sottoattraversamento di Firenze della Tav, un inutile spreco di fondi pubblici (un tunnel di quasi 8 km, l’ennesima "grande opera" devastante per l’ambiente».

Ma in questo periodo l’attenzione di tutti i ferrovieri è incentrata sul nuovo contratto firmato dai confederali: «Un accordo che lede gravemente la sicurezza a bordo dei treni - ha denunciato Andrea Cavola - Così facendo si è deciso di allineare l’Italia a paesi come la Germania, in cui da anni c’è un unico macchinista a bordo dei treni. Peccato che in Italia gli incidenti nel 2006 siano stati 166 mentre in Germania 1150». Numeri che parlano da soli «ed evidenziano la volontà del Governo di allinearsi a gestioni più fruttuose dal punto di vista economico» spiega Raniero Casini, responsabile trasporti Prc della Regione Toscana «ma a scapito della sicurezza dei lavoratori ma anche degli utenti».

Una decisione che ha aperto le porte a una mobilitazione del comparto che fa riferimento alle sigle del sindacalismo di base: un’assemblea nazionale è infatti in programma per il prossimo 8 giugno proprio a Firenze. Quel giorno si deciderà la data dello sciopero generale in nome della sicurezza, contro la privatizzazione del settore e il rischio licenziamento per oltre 10 mila lavoratori. Una mobilitazione che avrà anche l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’assurda volontà del Governo di bloccare definitivamente il già inesistente trasporto merci su ferro in favore di quello su gomma. Una conseguenza dettata dalla privatizzazione di Trenitalia che reputa, ormai, non "remunerativo" l’utilizzo dei treni e non vede l’ora di disfarsene. Con tanti saluti all’ambiente e alle sorti del comparto.

Decisioni inaccettabili «e che come tali avverseremo. Non possiamo accettare di sacrificare la nostra vita e quella dei passeggeri in nome del "Dio Profitto"». «E’ arrivato il momento che sindacati e forze politiche si muovano con uno sciopero generale contro gli omicidi sul lavoro» ha dichiarato Andrea Cavola. «Dobbiamo necessariamente porre un freno a tutto questo: un paese come il nostro, che si straccia le vesti ogni volta che si parla di diritto alla vita su temi come aborto o ricerca embrionale, non può continuare a tacere sul tema del diritto alla vita dei lavoratori».

Daniele Nalbone

Firenze

28/05/2009

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Mag 30

Aaa dog-sitter cercasi per l’estate. Ecco l’albo

Ogni anno, alle porte dell’estate, si presenta un problema spinoso: l’abbandono degli animali domestici. Sono migliaia infatti i cani e i gatti che gli italiani decidono di lasciare lungo le strade e nelle città del Paese per trascorrere in tranquillità e senza problemi le proprie vacanze al mare o in montagna.

Il destino di questi animali, in balia di caldo, fame e insidie del genere umano, il più delle volte appare segnato.

È proprio per far fronte a questa emergenza che l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) ha deciso di istituire un albo di "badanti" per cani e gatti. Un’iniziativa partita circa due mesi fa e che ha visto coinvolte già oltre 3mila persone, a fronte di circa 400 richieste pervenute.

«Ora siamo alla vigilia dell’estate - ha spiegato Lorenzo Croce, presidente nazionale dell’Aidaa - e crediamo sia il momento di rilanciare il servizio di badante di condominio per animali domestici. Chiunque vorrà, potrà dare la propria disponibilità scrivendo una e-mail all’indirizzo badante. aidaa@libero.it . In questo modo cercheremo di mettere in contatto le richieste con le offerte. Si tratta di un servizio di contatto senza alcun costo per chi si offre e per chi richiede il servizio. Abbiamo a cuore il benessere degli animali, - ha concluso Croce - e crediamo che questa possa essere un’occasione da non sottovalutare per chi ami gli animali e voglia guadagnare un poco di soldi. O per chi, a spesa modica, voglia garantirsi un servizio di dog o cat-sitter di alta qualità a costi contenuti».

Da due mesi a questa parte, secondo i dati forniti dall’Aidaa, sono pervenute in tutto 3.107 offerte di disponibilità. Di queste, 3.088 sono arrivate da donne, la maggior parti delle quali in età compresa tra i 18 ed i 35 anni. Molte le studentesse con precedenti esperienze professionali con animali. Solamente 19 invece dagli uomini, quasi tutti pensionati. Tra le persone che si sono offerte come dog o cat-sitter per animali, circa 2.500 hanno avuto esperienze passate con i cani, le rimanenti sia con i cani che con i gatti.

Non tutte le candidature appartengono a persone di nazionalità italiana: ce ne sono 200 di origine sudamericana, una trentina dell’Est Europa e un piccolo gruppo di altre nazionalità.

Gli iscritti all’albo dell’Aidaa inoltre risiedono soprattutto nel Nord Italia: in testa vi sono le province di Milano, Torino e Parma, seguite da Verona, Brescia, Bologna e Roma. Per quanto concerne le richieste, quelle pervenute ammontano a 500 e arrivano in gran parte dalle regioni Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Molte quelle arrivate anche dal Lazio, ma in questa regione c’è ancora una forte carenza di personale disponibile. Infine sono già circa 350 i casi in cui la collaborazione è andata a buon fine.

La creazione di un albo di "badanti" si inserisce dunque tra le diverse iniziative per la lotta contro il randagismo e l’abbandono estivo degli animali domestici (in particolare dei cani) messe in atto dall’Associazione italiana difesa animali e ambiente, ma offre anche un’opportunità concreta di lavoro per tutte le persone amanti degli animali che nei mesi estivi vogliano arrotondare il loro stipendio. Allo stesso tempo è un’opportunità per coloro che vogliano trovare un dog-sitter o un cat-sitter collettivo a poco prezzo.

Liberazione "pagina Animale

28/05/2009

Simone Carletti

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Mag 30

Esternalizzati in sciopero della fame al Policlinico

Sciopero della fame a rotazione per i 450 esternalizzati infermieri ed ausiliari della cooperativa Osa della Compagnia delle Opere, con migliaia di lavoratori in Italia e all’estero, presso il Policlinico Umberto primo a Roma. Hanno occupato, pochi giorni fa, una parte della direzione; sono stanchi di aspettare di essere assunti come dipendenti pubblici, cosa che farebbe risparmiare 3 milioni di euro l’anno e che permetterebbe una migliore efficienza della sanità pubblica.

Il costo di un lavoratore va dai 7 ai 10 euro l’ora lordi, ma alla Regione costano il doppio [più iva] con lauti guadagni per i privati, che legati a carrozzoni politici gestiscono da decenni, ormai, il vero e proprio mercato degli esternalizzati delle cooperative.

La loro lotta è infatti condivisa dal direttore generale dell’azienda Policlinico Umberto, Ubaldo Montaguti, il quale ha inviato un documento al presidente della Regione Lazio e commissario alla sanità Piero Marrazzo, che è stato letto ai lavoratori in assemblea sindacale. Parla, con dati alla mano, del «risparmio che verrebbe dalle internalizzazioni e da logiche organizzative funzionali con il piano sanitario del Policlinico».

Policlinico che continua a perdere posti letto [dai 1500 del 2007 ai 1177 previsti per l’anno in corso] mentre aumentano le criticità organizzative dovute alle disparità di trattamento e ai turn over non controllabili da parte dell’azienda sanitaria.

Gli esternalizzati, a differenza dei precari della pubblica amministrazione, sono considerati, come da contratto stabilito dall’Osa con il Policlinico, «ore di lavoro», mentre i precari sono considerati «unità di lavoro» come i dipendenti pubblici. Una differenza formale che è anche sostanziale e che aggrava la posizione degli esternalizzati per le richieste di maternità o delle 150 per il diritto allo studio, e permette ai privati ogni tipo di abuso e vessazione sul lavoro, per non parlare di uno stipendio da 700, 800 euro al mese comprese le notti e gli straordinari.

Molti lavoratori Osa aderiscono ai Cobas, sindacato di base da sempre molto forte all’interno del Policlino romano, che ha organizzato lo sciopero della fame. Tra i sindacati confederali il più presente è la Cisl.

Dei 450 lavoratori della cooperativa Osa, il 20 per cento è costituito da immigrati dal Sud America o dall’Africa, con promesse di affitto pagato dalla cooperativa mai mantenute e corsi di lingua non effettuati. Chi può, appena trovato un posto più decente scappa, e questo causa una perdita di «capitale intellettuale» e problemi alla qualità del servizio offerto ai pazienti.

Tutto ciò non fa che aumentare il potere delle «pseudo cooperative» private, e nello stesso tempo fa diminuire l’efficienza del pubblico rendendo possibili nuovi guadagni del privato, che incassa due volte con le cliniche convenzionate. Sono alcune delle conseguenze delle esternalizzazioni e del risparmio solo teorico per lo Stato e le regioni, nella sanità come in altri settori essenziali.

Vincenzo Serra

[28 Maggio 2009]

www.carta.org 

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Mag 30

Inceneritore di Acerra sforati i valori di Pm10 previsti dalla legge

Altro che inquinare “come due automobili” e “prototipo da esportare” come sostenuto dal Presidente del Consiglio. I primi dati pubblicati dall’ARPAC, resi noti oggi da organi di stampa di rilievo nazionale, confermano le nostre ragioni e le nostre preoccupazioni per la salute dei cittadini di un intero territorio già compromesso dal punto di vista ambientale.

Per 17 volte, nei pochi giorni di funzionamento dell’inceneritore di Acerra (inaugurato il 26 Marzo), non ancora a regime, sono stati sforati i valori di Pm 10 consentiti dalla legge e sono state riscontrate nell’aria alte concentrazioni medie di Monossido di Carbonio e Idrocarburi Policiclici Aromatici. Il dato significativo è che il valore giornaliero di PM 10 non può superare i limiti di legge per più di 35 volte nel corso dell’anno civile.

E’ questo quanto riscontrato dall’Agenzia regionale in una nota trasmessa all’Osservatorio Ambientale che dovrebbe informare la popolazione e che a quanto ci risulta non ha ancora pubblicato alcunché sul proprio sito né intrapreso alcuna iniziativa tesa a tranquillizzare le popolazioni interessate. Questa notizia segue di poche ore quanto appreso sempre dalla stampa e riguardante l’operazione della Guardia di Finanza nella sede della Fibe che, sebbene sotto processo per truffa aggravata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture continua a lavorare per il completamento dell’impianto.

L’inceneritore di Acerra resta un ferro vecchio che nessuno voleva, definito nel parere di compatibilità ambientale del 1999 “a tecnologia non particolarmente innovativa”, emblema di un piano di smaltimento il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti, voluto a tutti i costi, sebbene non siano rispettate le prescrizioni dell’aggiornamento della valutazione di impatto ambientale dettate nel 2005 dalla Commissione ministeriale VIA tra cui quella, ritenuta fondamentale dalla stessa commissione che nell’impianto si bruciasse solo il CDR conforme alle normative e non il rifiuto tal quale come sta avvenendo.

Tutto ciò mentre decine di camion provenienti da tutta la provincia continuano a scaricare tonnellate di rifiuti “tal quale” non nell’inceneritore ma su un’area ritenuta dal Consiglio di Stato non idonea allo stoccaggio delle ecoballe. Altro che fine dell’emergenza rifiuti! Che fine ha fatto la raccolta differenziata? Si stanno forse esaurendo le discariche di rifiuti indifferenziati? Gli ex impianti di CDR, oggi chiamati STIR, continuano ad andare in tilt? E dove è finita la bonifica?

Non sarà la militarizzazione del territorio ed il congelamento dei diritti democratici costituzionalmente garantiti altrove tranne che in Campania, a zittire la protesta civile che in questi anni abbiamo portato avanti lasciando tracce in tutte le sedi, da quelle istituzionali a quelle politiche e religiose, alle testate giornalistiche nazionali e internazionali, perché domani nessuno possa accampare l’alibi di non sapere.

Un elementare principio, quello di “precauzione” imporrebbe di fermare immediatamente i test dell’impianto e fare una vera e seria Valutazione di impatto ambientale e contemporaneamente ogni indagine utile a tutela della salute dei cittadini!

Noi intanto continueremo a tenere alta la nostra attenzione e la nostra vigilanza, proprio in queste ore di campagna elettorale perché la politica si assuma le proprie responsabilità. Ci siamo già attivati per richiedere un incontro immediato con il Commissario prefettizio del Comune di Acerra e con i responsabili delle competenti strutture sanitarie per conoscere le iniziative che intendono intraprendere a tutela della salute e a salvaguardia dell’ambiente perché a nessuno sia consentito, soprattutto in campagna elettorale, di sfuggire alle proprie responsabilità.

“Comitato Contro il Mega Inceneritore di Acerra” aderente al Movimento Campano per Rifiuti Zero

Per contatti 3358167020

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Mag 30

Un racconto dalle tendopoli dell’aquilano, dove l’esercito dei «volontari» impedisce che si organizzi la partecipazione dei cittadini al processo di ricostruzione. L’atmosfera si fa tesa soprattutto dopo lo spostamento del G8 da queste parti. Ma il comitato 3e32 cerca di rompere la passività imposta.

Ha vita dura chi nei vari campi vuole diffondere volantini, materiale informativo, organizzare dibattiti pubblici sui limiti del decreto e sui problemi della ricostruzione. Spesso ci si sente rispondere in bolzanese, siciliano o in altre cadenze: «Mi spiace, nel campo non si può entrare, qui dentro non si fa politica». Si possono intonare canti gregoriani, partecipare a tre messe al giorno, appendere in sala mensa materiali informativi dell’Opus dei, si può vedere tutti insieme Paperissima o Bruno Vespa in televisione, si può pregare prima di mangiare, come avviene nel campo di Roio Piano, gestito niente meno che dai Cavalieri di Malta. Si può assistere alle visite di ministri e sottosegretari. Si possono distribuire biglietti da visita di imprenditori del ramo edile, di ingegneri e venditori di camper e case di legno. Ma politica, per carità, non si può proprio. Soprattutto ora che ci si avvicina al G8. Neanche la politica nel senso più nobile del termine, curarsi cioè del bene comune, decidere insieme il futuro della polis, della propria città che va ricostruita da capo e in cui ci si dovrà vivere.

A tal proposito Ciro Cannavacciolo, ospite del campo di Centi Colella, ci riferisce questo episodio.

«Un gruppo di signore e signori molto ben vestiti stazionano davanti alla palazzina blu – racconta Cannavacciolo – Sguardi assonnati e distratti li scrutano con curiosità. Ci incrociamo e qualcuno pensa si tratti delle prime visite guidate alle tendopoli da parte di qualche tour operator ma l’assenza di giapponesi ci fa escludere questa ipotesi. Vediamo, allora: non possono essere psicologi, a quest’ora stanno studiando i nostri comportamenti di ieri. Né può trattarsi di un’altro travestimento dei duecento clown che quotidianamente strombazzano implacabili, ignorando sguardi imploranti il silenzio. Dal look escludiamo siano nuovi volontari perchè ricapitolando azzurre sono le divise delle misericordie, blu i volontari della Croce rossa, marrone quelle militari, nere per i vigili urbani di Roma, gialle quelle di Legambiente, verdi per la forestale e poi rosse, marrone bianche e blu arancione… però a pensarci come è variopinta la vita dei campi! A proposito si sono fatte le 10 e dal grande capannone dove già si sfiorano i quaranta gradi si alza un canto gregoriano… Ecco chi erano, ci mancava anche questa. Lo sguardo della signora è duro, quasi di sfida, la mano ferma traccia sul muro simboli e frasi . Alla fine un’enorme croce rossa si staglia al centro della grande parete del ‘Centi Colella’, intorno scritto: ‘Ieri… Solferino… oggi l’Aquila… domani…’. ‘Ma cosa sta facendo? – le chiediamo. questo è un centro sportivo universitario e speriamo che presto torni ad esserlo!’ ‘Ho lasciato marito e figli per correre qui ad aiutarvi e ricordate che siete ospiti della Croce Rossa!’ Non reagiamo siamo stanchi ma sogniamo di riempire quella parete con la bandiera della pace con le date importanti della nostra storia, delle nostre conquiste della nostra libertà: 25 aprile, 2 giugno, 1 maggio 12 maggio 1974 e poi fiori e graffiti colorati di speranze… ma cosa sta succedendo?»

Ci sono però luoghi, come il Parco Unicef di via Strinella, che sono davvero preziosi, per sentirsi per qualche ora cittadini di una democrazia più o meno normale, per continuare ad avere una chance di essere protagonisti della ricostruzione. «’È uno spazio gestito dai ragazzi e ragazze del coordinamento 3e32 che così si presentano: «3e32 è una rete di coordinamento cittadino no-profit, apartitica ed autogestita, nata al fine di collegare le diverse realtà e comitati createsi a seguito del sisma che ha devastato L’Aquila e la sua provincia alle 3e32 del 6 aprile 2009. La frammentazione in centinaia di campi e la mancanza di spazi sociali condivisi ha infatti reso ancora più fragile la popolazione, costretta ad abbandonare le proprie case e i propri riferimenti sociali e strutturali. La comunità tutta pretende di partecipare attivamente ed essere pienamente informata sugli sviluppi conseguenti al sisma in merito alla ricostruzione, all’individuazione delle responsabilità e alla gestione dei fondi. Queste necessità, amplificate da una sfiducia nelle istituzioni da cui non si è sentita nei giusti tempi tutelata, rendono fondamentale l’unione delle forze e delle progettualità al fine di produrre un’unica voce che chieda trasparenza, diritti, tutela del patrimonio artistico e prontezza nella ricostruzione.

3e32 si riunisce in assemblee pubbliche settimanali nel Parco Unicef in via Strinella, primo spazio di socialità esterno alle tendopoli, e si sviluppa in diversi progetti: monitoraggio fondi, eventi culturali, mappatura dei campi, informazione e coordinamento.

Se hai voglia di partecipare o sei parte di un comitato già attivo nel territorio contattaci all’indirizzo mail: info.3e32@gmail.com

Filippo Tronca

www.abruzzo24ore.tv

[27 Maggio 2009]

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Mag 30

Aggressione della polizia al corteo in memoria di Falcone

Salve,

io sono un docente palermitano militante nei Cobas della scuola.

Vorrei dare il massimo risalto a quanto accaduto sabato pomeriggio durante il corteo in memoria dell’assassinio del giudice Falcone.

Da più di dieci anni [anche se mi sembra ieri il 1992 sia lo shock provato che per il fatto che non siamo riusciti a cambiare nulla o quasi] noi Cobas partecipiamo a questa manifestazione e portiamo come simbolo non le bandiere, ma uno striscione con la scritta «La mafia ringrazia lo Stato per la morte della scuola», una sintetica riflessione con lo scopo di comunicare a politici [di tutti gli schieramenti, negli ultimi quattro anni abbiamo avuto tre governi e lo striscione è sempre stato identico] e società civile in genere che tagliando i fondi per la scuola si favorisce l’ignoranza e quindi la mafia.

Quest’anno i tagli maggiori sono stati nelle regioni del Sud e questo aggrava quanto detto sopra.

Durante il corteo sotto «l’albero di Falcone» [per chi non lo conosce è l’albero che si trova davanti al palazzo dove abitava il giudice Falcone] la polizia si è avvicinata al nostro striscione ed ha chiesto che venisse consegnato alle forze dell’ordine.

I nostri colleghi [tre in tutto] hanno cercato di spiegare che esiste la libertà di pensiero e di espressione.

Il risultato è stato che i poliziotti hanno chiamato rinforzi ed hanno così circondato i pericolosi terroristi [tre colleghi, tra l’altro pacifisti da sempre], hanno strappato con la forza lo striscione ed hanno portato in questura i colleghi denunciandoli a piede libero per vilipendio dello stato [dovrebbe esser scritto maiuscolo, ma oggi non mi va], resistenza a pubblico ufficiale [quindi condanniamo tutti i pericolosi pacifisti da Ghandi in poi] e manifestazione non autorizzata.

Chi ha partecipato alla manifestazione ha solidarizzato con i nostri colleghi abbandonando pure il palco da cui parlavano gli organizzatori della manifestazione, questi ultimi comunque non hanno fatto nulla per difendere i tre fermati dagli attacchi violenti della polizia.

L’atto mi ricorda quanto riferiscono i più anziani sul ventennio del secolo scorso.

Ancora più fascista è il silenzio della stampa e di tutta l’informazione in generale su un fatto grave e liberticida. Un pericoloso e vergognoso precedente.

Forse sarebbe utile pubblicizzare al massimo avvenimenti come questo.

Grazie!

Tommaso Lo Monte

[27 Maggio 2009]

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Mag 30

Secondo gli esperti del Centro internazionale di ricerca sul cancro (CIRC), oltre ai tumori polmonari, l’esposizione all’amianto sarebbe ugualmente responsabile di cancri della laringe e delle ovaie. Inoltre, uno studio britannico prospetta proiezioni tenebrose sulla evoluzione del numero di tumori della pleura e del polmone legati all’amianto , da qui al 2050

Amianto e Cvm killer

Sono numeri che fanno venire i brividi quelli snocciolati dall’Inail, dopo un lavoro di due anni, che ricostruiscono la mappatura delle malattie professionali dal 1979 all’intero 2008: 152 morti e 34 lavoratori affetti da gravi patologie.

La causa di mortalità maggiore è risultata essere l’esposizione all’amianto, seguita dal contatto con Cvm (monocloruro di vinile) e Pvc. Dei 186 casi individuati dall’Inail, la maggior parte di deceduti aveva lavorato nella zona industriale portuale. Poi, secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, negli  zuccherifici, nelle raffinerie e nelle grosse aziende edili.

Di questi 186 casi, in 30 anni, la Procura non ha mai avuto notizia, tranne che per per i decessi del 1970 di alcuni lavoratori del Petrolchimico, imputati al Cvm. Il fatto approdò alla Procura della Repubblica di Ravenna nel novembre del 2001, cavalcando l’onda della sentenza del processo di Porto Marghera. Fu aperta un’inchiesta che prevedeva accertamenti sull’Enichem. Poi più nulla, agli avvocati difensori non è stata comunicata nemmeno l’archiviazione.

Un terribile ‘cancro’, dunque, che procede silenzioso e che ha lasciato dietro di sé, fino ad ora, oltre 150 vittime. Sono 124 i lavoratori deceduti a causa del mesotelioma pleurico (correlato all’esposizione alle fibre di amianto) o ad altri tipi di tumori del polmone. Altri 4 sono morti per asbestosi (malattia polmonare cronica dovuta all’inalazione di fibre di amianto). Mortale anche l’esposizione al solfato di rame, utilizzato in agricoltura, al silicio (edilizia e metalmeccanica), a vernici, alla formaldeide, alle polveri di legnami esotici.  

fonte www.romagnaoggi.it

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Mag 30

“Prof, ascolti, io ho due, tre e mezzo e quattro allo scritto. All’orale ho preso due e tre. Domani posso farmi interrogare per rimediare?”.

“Ehm. Proprio domani, che è l’ultima ora dell’anno? Perché non vieni oggi che abbiamo due ore?”.

“Eh, no, prof, devo ripassare. Facciamo domani?”.

“Prof, domani vorrei venire anche io a farmi interrogare”.

“Anche io!”.

“Ehi, anche io!”.

“C’eravamo prima noi due!”.

“Io mi sono prenotato la settimana scorsa!”.

“Noi cinque volevamo venire fuori ora, possiamo?”.

fonte: proooof.blogspot.com » Vai al post originale

Mag 30

L’estate è alle porte e la voglia di vacanza prende il sopravvento. Il Salento e le sue meravigliose località turistiche sono pronte ad accogliere i turisti provenienti da tutto il mondo. Gallipoli, da sempre meta ambita, non solo dei turisti, ma anche della gente locale, si prepara a offrire il meglio con eventi di ogni [...]

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 30

L’Estate, calda e luminosa, strizza l’occhio a lavoratori, scolari e casalinghe che, intenti a svolgere i propri compiti, non mancano di osservare dalla finestra il cielo limpido e sognare una settimana o week end in completo relax lungo le coste del nostro bellissimo mare!
La lunga Estate salentina, ricca di eventi folkloristici e mondani, di iniziative [...]

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 30

Ci sono alcune canzoni che rimangono impresse nella memoria di almeno una generazione, marchiando un periodo e andando al di là delle distinzioni di genere e delle diversità dei gusti personali.
Una delle canzoni che più hanno segnato gli anni Novanta, diventando un classico della musica, è Killing me Softly, reinterpretazione dei Fugees del brano cantato [...]

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Mag 30

29.05.2009
COMUNICATO STAMPA
 
Esce oggi il singolo I won’t Back Down .Dopo mesi di successi sul web tramite il personaggio The Cigarette Man che ha spopolato sul web partendo da You Tube,passando per Myspace e Facebook approdato in tv (Music Box e All Music) grazie alla promozione digitale nei social networks. 
“ I won’t back down” la cui [...]

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 30

Sono dette materie plastiche quei materiali artificiali con struttura macromolecolare che in determinate condizioni di temperatura e pressione subiscono variazioni permanenti di forma. Si dividono in termoplastici, termoindurenti ed elastomeri. Le gomme, pur avendo chimicamente e tecnologicamente molti aspetti in comune con le materie plastiche, non sono normalmente considerate tali.
Molte materie plastiche (nylon, teflon, plexiglass [...]

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Mag 30

 
SARZANA, 31 MAGGIO 2009 ORE 15,30 –
Piazza Matteotti Sarzana
Il Gruppo Albatros Il Filo presenta
Profumo di Sarzana di Susanna Musetti
 
 
 
Il giorno più bello nella vita di una donna: il giorno del proprio matrimonio. La mattina dei preparativi è sempre piuttosto indaffarata, ma è anche il momento giusto per riflettere, ricordare e andare indietro con la [...]

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 30

 
PESCARA, 30 MAGGIO 2009 ORE 18 – Edison Bookstore
via Carducci, 102/104
interverrà
Alda D’Eusanio
Americo Carissimo
 
 
Barbara da due anni e mezzo combatte contro un tumore, un killer silenzioso che si è annidato nel suo corpo e contro il quale è necessario ingaggiare ogni giorno una strenua lotta.
Purtroppo la guerra non è aperta solo contro il male: ci si [...]

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 30

Dal catalogo della & MyBook edizioni
www.andmybook.it
 
ISBN: 9788896096222
Autore: Antonio Scarascia
Collana: Saggistica
Pagine: 133, con apparato fotografico.
Prezzo: 15,00 €
Descrizione: Devo a questo agile libretto di Antonio Scarascia la scoperta di un aspetto della personalità di don Tonino, che mi era del tutto ignoto, e cioè quello del giovane vice rettore e docente del seminario di Ugento e quindi [...]

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Mag 30

L’azienda ha esposto alla fiera internazionale di Hong Kong un’accurata selezione dei propri prodotti fra cui: i calici per la degustazione Montepulciano e Rosè della collezione Premium, i bicchieri in vetro Pegaso, le coppe gelato California e Tulip e il pacchetto Hot Drink.
Con oltre 35 mila visitatori e 1,800 espositori si è chiuso Hofex, la [...]

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Mag 30

Il centro benessere vuole stabilire un filo sempre più stretto con gli utenti della rete, invitandoli a interagire con  contenuti personali. Da  Facebook a MySpace, da Flickr a Twitter  fino a  Linkedin, Beauty Farm Alhambra sperimenta il web 2.0
Beauty  Farm  Alhambra apre una pagina su Facebook. Il profilo nasce dalla volontà di creare uno spazio [...]

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Mag 28

di FEDERICO PACE

Provati dalla crisi e in attesa di tempi migliori. I neolaureati italiani escono dalle facoltà in regola con i tempi ma non sanno bene cosa farsene del titolo appena conseguito. Senza troppi esami fuori corso, con una conoscenza dell’inglese superiore a quella dei loro fratelli maggiori e una familiarità con i segreti dell’informatica che chi li ha preceduti non aveva mai avuto. Hanno frequentato molte più lezioni di chi si è seduto negli stessi banchi qualche anno fa. Non sempre gli studi sono di grande qualità, eppure i voti sono alti. Molti, soprattutto i più giovani, preferiscono la facoltà sotto casa e hanno smesso di fare l’Erasmus. Troppi costi e troppo poco tempo. Poche le speranze. Meglio laurearsi subito, poi si vedrà. Eppure quando escono dalle aule, pochissimi, tra gli operatori dell’economia e del mondo del fare, sembrano aspettarli davvero per offrirgli una chance. Tanto che molti di loro, ancor più che negli anni scorsi, tornano sui propri passi e si rimettono a studiare. O almeno promettono che lo faranno.

A mettere sotto la lente i neolaureati del 2008, gli ultimi, o i penultimi, usciti dalle facoltà italiane già in fibrillazione per i tagli che si annunciano per il 2010, è l’undicesimo rapporto di AlmaLaurea. Il consorzio universitario, diretto da Andrea Cammelli, presenta oggi, all’università di Padova, la sua undicesima indagine annuale dopo un attento studio di un campione di quasi 190 mila ragazzi e ragazze provenienti da 49 università. I temi affrontati a Padova sono molti. Dall’analisi su come il contesto socio-formativo condizioni la scelta del percorso di studio alla qualità percepita nell’opinione dei laureati. Da un confronto della regolarità degli studi tra prima e dopo la riforma alla tavola rotonda sugli iter formativi tra le tante riforme in atto e le altre riforme attese e prossime venture.

“Regolari”, voti alti e più giovani. Nel 2001 riuscivano a raggiungere l’agognato titolo, senza andare fuori corso, solo il 9,5 per cento dei neolaureati. Oggi arrivano alla stessa meta il quadruplo dei giovani. Il miglioramento, da questo punto di vista, è confortante. Allo stesso tempo, se nel 2001 si laureavano con ritardo sette giovani su dieci ora questa percentuale è scesa al 45 per cento. La votazione rimane alta anche quest’anno con una media complessiva pari a 103 su 110 e una media ancora più elevata per quelli che completano il “3+2” che ottengono un voto di 108,7 su 110. Per quanto riguarda l’età anche quest’anno si conferma una media intorno ai 27 anni nonostante si cominci a fare sentire sempre di più il fenomeno dei “fuori quota”, ovvero di coloro che si iscrivono all’università anche molti anni dopo avere conseguito il titolo di maturità.

Più informatica e lingue. Tra il 2001 e il 2008, secondo i dati di AlmaLaurea, i giovani che hanno una conoscenza “almeno buona” dell’inglese è cresciuta di sette punti percentuali. Un elemento questo che sembra fare sperare per il recupero di un gap “storico” e gravissimo che i percorsi formativi non sono mai riusciti a colmare. Il miglioramento è stato ancora maggiore nel campo dell’informatica. I neolaureati dell’ultimo anno che maneggiano con familiarità fogli elettronici, strumenti multimediali, sistemi operativi e programmi di scrittura, sono il dieci per cento in più rispetto ai loro fratelli maggiori del 2001.

Origini sociali e offerte formative. Quest’anno i dati mostrano anche un incremento in uno di quei parametri fondamentali per la mobilità sociale. Il 72 per cento dei neolaureati del 2008 ha infatti portato per la prima volta il titolo di terzo livello in famiglia. E se nel 2004, solo il 20,5 per cento dei laureati proveniva da origini sociali meno favorite, quest’anno la percentuale è salita al 23 per cento. Resta però, dice Cammelli che “a proseguire gli studi sono soprattutto i giovani provenienti da contesti familiari socialmente ed economicamente più favoriti”.

Il fenomeno dei “fuori quota”. In questi ultimi sette anni si è registrato un progressivo aumento di coloro che si iscrivono all’università anche qualche anno dopo avere compiuto i fatidici diciannove anni. Nel complesso nel 2001 erano 17 mila. Nell’ultimo anno sono divenuti 63 mila, ovvero il 21 per cento dei neolaureati. Il fenomeno diventa ancora più significativo se si pensa che quelli che entrano, o rientrano, in facoltà con dieci anni di ritardo sono passati dal 2,8 per cento al 6,5 per cento.

Più vicini a casa. Nel tempo, soprattutto i giovanissimi, ovvero i laureati di primo livello, hanno mostrato una tendenza a seguire e completare gli studi in facoltà nella sede di residenza. Oggi sono il 51,3 per cento, ovvero cinque punti percentuali in più di qualche anno fa. Così come i laureati del triennio vanno sempre meno all’estero a fare esperienze di studio come l’Erasmus. Tra le cause, indicate dal rapporto, di quest’ultima preoccupante tendenza, ci sarebbero la riduzione degli anni di studio, il ritmo serrato di lezioni e prove e la crescente difficoltà a sostenere i costi per la permanenza all’estero.

Dopo la laurea. Tanti sono i giovani che intendono continuare a studiare. Più ancora di quanti non fossero gli anni scorsi. Di quelli che hanno terminato il triennio, vogliono ripresentarsi ai nastri di partenza universitari il 77 per cento. Tutti loro vanno verso il biennio della specialistica e si rimetteranno a studiare. Ma non solo. Anche buona parte (il 43 per cento) di chi chiude il quinquennio del “3+2” manifesta l’intenzione di non volere lasciare lo studio. A dirlo sono soprattutto neolaureati delle regioni del Sud Italia. Riuscire a capire il perché di queste scelte e dare a questi giovani la possibilità di una scelta diversa, è l’urgente compito che deve essere assolto, senza più attese, da chi guida il Paese.

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Mag 28

di FEDERICO PACE

Per addormentarsi, è meglio lavorare. Così la pensano i lavoratori degli uffici moderni, quelli che stanno sempre connessi. Se una volta c’era il libro, ora c’è il laptop. Piccolo, leggero e calorifero. Tanto che un bel po’ di persone hanno cominciato a infilarselo nel letto. Per completare gli ultimi documenti, per leggere le email o per correggere la bozza di un contratto. Almeno questo è quello che succede a Londra. Secondo l’indagine realizzata da Credant Tecnologies, un quarto degli inglesi non riesce a liberarsi dei compiti dell’ufficio con la luce del giorno e negli spazi chiusi delle sedi aziendali. E finisce per portarsi quel che c’è da fare anche in quell’antro fatto di lenzuola, cuscini e materassi che dovrebbe rimanere incontaminato dai tenaci virus del lavoro.

Il culmine di un processo pervasivo. La colonizzazione del letto con il laptop è l’ultimo atto di un processo lento e costante che procede lungo l’arco di tutta la giornata. Dopo il lungo mattino e un intenso pomeriggio, al termine delle ore di lavoro, quasi dieci lavoratori della City su cento, secondo quanto rilevato dagli autori dell’indagine, trascorrono anche gran parte della sera a ticchettare sul proprio lapotop. Rinunciando, per questo, a scambiare un’opinione con la persona con cui si divide la quotidianità e i progetti di vita.

I compiti e le scuse. Il fenomeno svela come negli uffici moderni ci sono tante cose da fare. Tante che non si riesce a finire mai. Soprattutto adesso che c’è un lavoro da proteggere a tutti i costi. Tanto che molti finiscono per andare in ufficio anche quando stanno male e sarebbe meglio, a dire del medico, rimanere a casa. Ma racconta anche qualcos’altro: quella sorta di ossessione (“lavorare sempre, in ogni minuto della giornata”) che impedisce a molti di chiudere quel che c’è da fare in un tempo definito. Tanto che ogni spicchio di tempo viene invaso da comportamenti e strumenti da ufficio. O forse, come suggerirebbero i più cinici, anche qualcos’altro ancora: di come il lavoro, oggi più che mai, sia divenuto anche una sorta di “scusa” che permette di aggirare i confronti e le strettezze delle relazioni che alle volte, nel chiuso di quattro pareti, paiono ad alcuni troppo stringenti.

La sicurezza dei documenti. Ma la questione, almeno a dire di Credant che si occupa proprio di sicurezza informatica, è soprattutto un’altra. E riguarda le conseguenze sulla sicurezza dei documenti aziendali che questo uso sconsiderato dei computer portatili può avere. Quasi la metà delle persone intervistate ha ammesso infatti che sul proprio laptop ci sono importanti documenti aziendali e buona parte di loro confessa di non prendere particolari provvedimenti per assicurare sicurezza e riservatezza e un quinto ammette di non utilizzare una rete wireless sicura alimentando così il rischio che anche indesiderati entrino in possesso di documenti riservati.

Le regole da seguire. Nelle cinque raccomandazioni per un uso sicuro del laptop sotto le lenzuola, messe a punto dagli esperti della Credant ci sono soprattutto suggerimenti tecnici. C’è l’uso di una password di accesso al laptop difficile da indovinare e che utilizzi lettere, numeri e simboli e quello di non lasciare ma il laptop aperto all’accesso con il Bluetooth o il WiFi acceso. Ci sono suggerimenti su come crittare un documento e altro ancora.

Documenti aziendali e relazioni sentimentali. Solo l’ultima raccomandazione però sembra davvero riuscire ad affrontare il nodo centrale del fenomeno: “Usa la camera da letto per gli usi a cui è stata destinata”. Meglio cercare di domare quella specie di ossessione per il lavoro che arriva a pervadere anche il tempo riservato alla vita privata, anche il tempo riservatissimo per eccellenza che si trascorre con la propria partner, se si vuole salvare, più che i pur preziosi documenti aziendali, la relazione con la persona che, ancora, ci dorme al fianco.

SONDAGGIO:
E TU COSA FAI?

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Mag 28

VITE APPALTATE

Pierluigi Solinas non aveva ancora 30 anni. E’ stato il primo a morire, ieri pomeriggio, nella raffineria Saras di Sarroch, di proprietà della famiglia Moratti. Bruno Montoni invece era un operaio esperto, 52 anni e tre figli; è morto nel tentativo di aiutare il compagno. E non è bastata la maschera antigas indossata dal terzo operaio, Daniele Melis, 26 anni, che ha tentato a sua volta di soccorrere i colleghi all’interno dell’impianto di desolforazione. Questi i primi scarni fatti che emergono dal resoconto di Mario Salonis, quarto componente della squadra di manutenzione della ditta Comesa, impiegata in lavori di manutenzione ordinaria all’interno dell’impianto. Ora è ricoverato in ospedale, intossicato dal gas.

La guerra del lavoro non conosce crisi né pause. Gli omicidi bianchi fanno notizia solo per un giorno. Parte la solita litania: il "cordoglio" delle autorità che osservano un minuto di silenzio; le parole "accorate", sempre uguali, dettate da qualche addetto stampa della presidenza della Repubblica; le solite espressioni ipocrite, la "tragica fatalità", l’"immane tragedia", "l’impegno comune di tutte le parti", il "sussulto delle coscienze". Una parata nauseante.

Chiunque abbia passato anche una sola settimana in un cantiere, una fabbrica, un’officina sa che nei luoghi di lavoro esiste una linea, invisibile ma reale come poche altre: al di qua c’è il lavoratore, la sua salute, il suo salario, la sua sicurezza, i suoi diritti; dall’altra parte c’è il profitto, la produttività, la competitività, la redditività dell’investimento. La lotta per spostare questa linea è incessante, e il padrone la conduce con tutti i mezzi. Si chiamano precarietà, catena degli appalti, destrutturazione dei diritti, attacco al sindacato, esternalizzazioni, lavoro nero; si chiamano insicurezza, paura e ricatto, che troppe volte costringono a subire ciò che non si vorrebbe. Si chiama anche, bisogna pur dirlo, arrendevolezza, che troppe volte, in questi lunghi anni di concertazione a perdere, ha scambiato diritti e sacrosante rigidità delle tutele nella vana speranza che un giorno sarebbe venuto il momento di ottenerne un ritorno positivo per il lavoro, che non è mai arrivato.

Tanti, fra coloro che si stracciano le vesti ad ogni morto, sono tutti i giorni impegnati con zelo feroce a spostare quella linea a nostro svantaggio. Fra questi c’è un governo che manomette il Testo unico sulla sicurezza, riducendo le pene, introducendo le norme salva-manager, depotenziando i controlli. Qualcuno, che si definisce sindacalista, pensa di dover dialogare con questa gente…

Il Galileo di Bertolt Brecht parla dei contadini dell’Agro romano, piegati da una vita di lavoro: «Vedo la loro divina pazienza. Ma la loro divina furia, dov’è?». Ed è furia quella che deve animare la nostra battaglia. Da ieri purtroppo abbiamo tre ragioni in più per condurla fino in fondo.

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Mag 28

In Italia le cose vanno sempre peggio

In Italia, le cose vanno sempre peggio; da come vedo sulle agenzie, sempre più in mano a mafiosi, maneggioni, trafficanti, corrotti e corruttori; le persone che si trovano in difficoltà, pur essendo una minoranza (secondo me intorno al 25-30 % della popolazione), sono comunque milioni di persone che non sanno come tirare avanti dignitosamente e purtroppo nessuno li rappresenta più, o li vuole rappresentare nemmeno in futuro, né politicamente, né sindacalmente, né culturalmente; non ne parliamo poi della stampa e dei mass-media, tutti in mano all’imperatore d’Italia, il quale tuttavia è l’effetto della degenerazione, non certo la causa; Berlusconi vende proprio la merce che gli italiani vogliono comprare, perché gli italiani sono strutturalmente corrotti e in vendita al migliore offerente. Conosco persone che pochi anni fa erano benestanti, oggi vanno a mangiare alla Caritas; c’è una intera generazione, quella dei nostri figli, che è stata bruciata; molti, si ritrovano oltre i 30 anni che non hanno ancora fatto una giornata di lavoro, non hanno alcuna copertura assistenziale o previdenziale; la gente ha ricominciato a morire a grappoli sul lavoro (nei cantieri), come e più che negli anni 50; il lavoro, è uno sfruttamento legalizzato, pochi euro all’ora, in concorrenza con gli extra-comunitari e devi versare tangenti ai politicanti locali e maneggioni vari per averlo; le recentissime statistiche europee ci dicono che i salari italiani sono ormai tra i più bassi d’Europa!…

La politica, è diventata una grande associazione a delinquere; un unico comitato di affari dove tutti, dalla sedicente estrema destra alla sedicente estrema sinistra, partecipano alla spartizione; le elezioni servono solo a stabilire la consistenza del pacchetto azionario dei vari commensali e quindi, la grandezza della fetta di torta spettante a ciascuno, ma il tavolo rimane unico e la torta anche; ci sono più di 500 mila persone che si arricchiscono con la politica, in Comuni, Province, Regioni, Circoscrizioni, municipalizzate, aziende derivate, carrozzoni, consulenti, portaborse; tutti coloro che vi partecipano, percepiscono lauti stipendi, prebende, privilegi di casta; esistono enti e carrozzoni con trenta-quaranta membri dei consigli di amministrazione e due-tre dipendenti; in quei consigli di amministrazione, ci sono tutti, dall’estrema destra all’estrema sinistra; il Parlamento non viene più votato, viene nominato da poche persone; chi sono quelli che sono stati nominati e vi si trovano attualmente?…condannati per reati contro il patrimonio pubblico, i loro avvocati, amanti, parenti, grandi raccomandati, ballerine e veline; andando più giù, in Regioni, Province, Comuni, il panorama diventa via via sempre peggio.

Ma perché vengono nominate queste persone discutibili ed impresentabili? Berlusconi & Company, potrebbero anche nominare dei semplici portaborse, impiegati fedeli, che essendo sul loro libro-paga, li servirebbero anche meglio e con diligenza; ma nominare zoccole, delinquenti, nani e ballerine, serve loro a riaffermare il loro dominio smisurato e assoluto; a scoraggiare chi potrebbe opporsi, come sempre hanno fatto nella storia i dittatori, per autocelebrare la propria grandezza, come fece l’imperatore Caligola, che nominò formalmente senatore il proprio cavallo (il cavallo si chiamava “Incitatus”, oggi di Incitatus sono pieni il nostro Parlamento e le nostre povere Istituzioni). Le persone che pagano le tasse sono sempre meno e siccome i soldi per questi signori sono sempre di più, a farne le spese sono i servizi pubblici, ormai praticamente inesistenti, o finti, o da terzo mondo, o sull’orlo del fallimento; stando alle dichiarazione dei redditi, la percentuale della popolazione che guadagna oltre 100 mila euro all’anno, è uno scandaloso 0,9 %, mentre circa un altrettanto scandaloso 33 % della popolazione, guadagnerebbe meno di 10 mila euro all’anno; la totalità delle aziende italiane quotate in Borsa è in mano a una sessantina di persone, sempre le stesse, con fedine penali da fare paura; contemporaneamente, l’ 8 % della popolazione italiana, quella ricca (anche se è ricca per tutti, ma non per il fisco), si è appropriata stabilmente di 15 punti di PIL negli ultimi anni (come dire sette-otto finanziarie), che sono stati sottratti al rimanente 92 %, in prevalenza ceti medi e medio-bassi della popolazione, vale a dire Robin Hood alla rovescia: togliamo ai poveri per dare ai ricchi!…

Questo è il risultato della scomparsa della Sinistra, dei Comunisti, degli anticapitalisti e della trasformazione della sinistra in liberale, vero e proprio suicidio; stiamo meglio adesso o ai tempi del muro di Berlino?… Io sono diversi anni che non voto più e ormai appartengo al partito di maggioranza relativa in Italia, che si appresta a diventare di maggioranza assoluta, il partito dei non votanti; almeno voglio mandare un segnale: che il mio cervello con “Canale 5” non l’hanno ancora bruciato; non mi aspetto nessun risultato da questo atteggiamento, semplicemente voglio che si sappia che nell’elenco degli scemi il mio nome non c’è: mi sono dimesso da scemo!… conosco amici che vanno a votare, ma votano scheda bianca, scheda nulla, o scrivono parolacce sulla scheda; un compagno socialista che lavora all’ENI, alle elezioni si porta una fetta di mortadella in tasca e quando va a votare la mette dentro la scheda e ci scrive sopra: “adesso mangiatevi anche questa”; richiude la scheda e la infila nell’urna; tuttavia, io penso che sia comunque sbagliato; se vai a votare, vieni registrato come votante e quindi, vieni classificato scemo dall’attuale gruppo di potere mafioso e piduista che ci governa.

Io, in effetti, una remota speranza l’avrei; le persone che vorrebbero cambiare questo stato di cose ci sono, sono appunto quell’esercito di cittadini che non va più a votare; certo che per fare un esercito vero non bastano i soldati, ci vogliono anche sottufficiali, ufficiali, intermedi e generali; noi siamo un esercito senza generali e senza ufficiali, li stiamo aspettando; perché nessuno alza la mano e si propone per fare l’ufficiale o il generale di questo esercito?… ma perché se qualcuno si alzasse questa mattina per mettersi alla guida di questo esercito, questa sera non mangerebbe niente e non mangerebbe niente per diversi anni, finchè quel tavolo unico della spartizione non fosse rovesciato; per il momento, non c’è nessuno interessato a sparigliare e rovesciare quel tavolo; tutti quelli che fanno politica si vogliono accomodare proprio a quel tavolo e partecipare al banchetto; ma il giorno che qualcuno decidesse, che è arrivato il momento di dichiarare guerra a quel tavolo della vergogna, l’esercito sarebbe servito su un piatto d’argento: basterebbe ricopiare l’elenco dei non votanti alle elezioni degli ultimi anni, per avere nome, cognome e indirizzo!…

Il figlio di un mio amico, ha dovuto saltare un anno accademico all’Università, perché non è entrato nel numero chiuso della Facoltà che aveva scelto; ora si è iscritto a Giurisprudenza e ha ripreso gli studi perché a Giurisprudenza non c’è il numero chiuso e quindi, non ci sono esami di ammissione; a che servono gli esami di ammissione e il numero chiuso?…naturalmente a raccogliere tangenti, e far entrare gli amici degli amici, a discapito dei poveri fessi; il giorno prima degli esami, tutti i politicanti da strapazzo locali conoscono le prove e il testo dei quiz, basta passare sotto le loro forche caudine, per trovare aiuto (illegale); questo ragazzo ha raccontato, che i figli di papà, il giorno degli esami sono arrivati all’ultimo minuto sulle loro macchine lussuose; non le hanno nemmeno parcheggiate, ma appoggiate pochi minuti in seconda fila; sono entrati, hanno ritirato il modulo contenente i quiz e pochi secondi dopo hanno consegnato; ovviamente avranno consegnato tutto in bianco, ci penserà una manina, successivamente, a compilare il modulo con le risposte esatte; quando sono stati pubblicati i risultati, naturalmente costoro erano tutti ammessi, con i punteggi più alti; dopo anni di questi maneggi mafiosi, in Italia abbiamo oltre il 40 % dei figli di avvocati che sono avvocati, dei figli di farmacisti che sono farmacisti, dei figli di notai che sono notai e così via; il raccomandato, anche se è un idiota, ha la carriera assicurata, i poveracci, anche se sono geni, non la faranno; se il figlio di un contadino italiano avesse potenzialmente le doti mentali per scoprire la cura contro il cancro, l’umanità aspetterà quella cura il eterno: quel genio continuerà a zappare la terra: nella Facoltà di Medicina non entrerà mai!…

Allora, me lo spieghi a che cosa serve ancora l’Italia?… gli atti fondamentali della vita, in questo Paese, non si possono più fare; non ci si può nascere, che il futuro che ti aspetta è quello che abbiamo sotto gli occhi; se ci nasci, non puoi accedere alla cultura, che la scuola pubblica è stata distrutta e quella privata è troppo costosa per la massa; se ti ammali, ricevi assistenza sanitaria da terzo e quarto mondo, o non la ricevi affatto; se hai bisogno della giustizia, preparati ad alcuni decenni di attesa; se devi muoverti e non ti puoi permettere mezzi di trasporto privati, hai servizi pubblici da terzo e quarto mondo; se vuoi sposarti, metter su casa, non puoi farlo, essendo disoccupato o avendo contratti a termine, pagati una miseria; se vuoi vivere in modo onesto non corrotto (come facevo io), paghi tutte le tasse (quasi la metà del tuo reddito), eppoi vedi centinaia e migliaia di persone intorno a te con la casa di proprietà, la casa per le vacanze al mare, automobili di lusso, barche; persone che risultano nullatenenti e in più (oltre al danno la beffa), non pagano le tasse universitarie e scolastiche per i figli (tu le paghi, loro sono nullatenenti), non pagano ticket sanitari (tu si, loro sono nullatenenti ed esenti), non pagano la mensa scolastica (sono esenti per basso reddito), magari hanno anche la casa popolare, che subaffittano regolarmente, con gli organi di controllo che si voltano dall’altra parte perché sono corrotti.

Recentemente, ho letto su alcuni siti Internet, commenti ottimistici sulla possibilità che le cose possano cominciare a cambiare; tali commenti ottimistici, si basano su due elementi che vengono letti come positivi; il primo, riguarda proprio questi atteggiamenti di strapotere che sopra riportavo, quelli di dimostrare di potersi permettere impunemente tutto, anche di nominare senatore il proprio cavallo; secondo questi commenti ottimistici, questi comportamenti nella storia hanno sempre caratterizzato il “basso impero”, sono cioè elementi che compaiono nei tempi finali di una fase storica; quando la notte giunge al culmine della sua oscurità, siamo vicini all’alba che porterà via la notte; il secondo elemento, riguarda il fatto che il capitalismo è sempre attento alle convenienze e alle utilità e la degenerazione oltre un certo limite di certi meccanismi non conviene più, produce ripercussioni negative su tutta la società, che non può permettersi queste ripercussioni e quindi, verranno apportati dei correttivi; infatti, Luca Cordero di Montezemolo, attuale capo della FIAT, figlio naturale dell’avv. Agnelli (tutti lo sanno ma nessuno lo dice), di cui si vocifera un prossimo ingresso nella politica attiva, ha più volte preso posizione contro i meccanismi che producono i numeri sopra accennati, cioè dei figli che prendono automaticamente il posto dei padri, occupando le carriere e le professioni, senza selezione di merito; Montezemolo, lamenta che se non si forniscono “ascensori sociali” ai valenti, ai meritevoli, ai dotati di talenti naturali, la società si impoverisce e tutti pagano un prezzo elevato; non ha mancato di fare notare, come questo discorso sia un discorso di sinistra (infatti si vocifera di una sua adesione al Partito Democratico, forse come leader e Capo del Governo in pectore, se si vincessero le elezioni). Personalmente, penso che queste osservazioni abbiano anche un fondamento, ma non mi sento di essere ottimista in proposito; che anche alla notte più buia segua l’alba è ovvio, ma mi piacerebbe vedere qualcosa io, mentre con i tempi della storia, l’alba potrebbe anche essere riservata ai nostri pronipoti; le parole di Montezemolo, inoltre, sono condivisibili, ma la piega degli avvenimenti non mi piace; la scomparsa della Sinistra, lascia un vuoto che se venisse occupato da un capitalismo dal volto più umano e compassionevole, porterebbe al solo e vero risultato di rendere la scomparsa della Sinistra definitiva e irreversibile; avremmo cioè una perfetta situazione americana, con due schieramenti politici che si fronteggiano e si alternano, impropriamente chiamati destra e sinistra; la destra sarebbe il capitalismo truce e selvaggio, da utilizzare quando le cose vanno bene, la sinistra il capitalismo più mite e compassionevole, da usare nei momenti di crisi; insomma, sarebbe una passatella truccata, dove il capitalismo farebbe sempre da padrone e da sotto; il corollario a questo scenario è pure di tipo americano, dove vanno a votare meno della metà degli aventi diritto al voto.

No, la soluzione è un’altra: chi rappresenta le persone come noi ? Quelle che vivono del proprio lavoro e vogliono continuare a farlo; quelle che non vogliono corrompere nessuno e non sono corruttibili; quelli che ritengono la legalità un valore; quelli che ritengono necessaria (per usare le parole di Riccardo Lombardi), “una società diversamente ricca che riesca a dare a ciascun individuo la massima possibilità di decidere la propria esistenza e di costruire la propria vita”?… oggi, non ci rappresenta nessuno; è necessario ricostruire questa rappresentanza, in senso politico, sindacale, culturale e sociale; Riccardo Lombardi, chiamava questa società con un nome: socialista!… Questo obbiettivo, non può essere assolto da Montezemolo o chi per lui, né da nessun altro componente lo schieramento avversario di classe; ripeto: se qualcuno scenderà in campo con questo chiaro e dichiarato obbiettivo, potrà contare su di me, in caso contrario continuerò la mia pausa di riflessione e a vergognarmi di essere italiano!… Io parlo di pausa di riflessione, di restare da parte, ma come vedi, questi temi poi mi prendono e mi accorgo che ho già scritto un sacco di cazzate; è il mio DNA; ho succhiato latte e politica fin da neonato, che posso farci?… Pazienza!…queste lettere mi aiutano a sfogarmi un pò, ed anche a tenermi in esercizio, visto che diventano una specie di articolo giornalistico; se sono stato inopportuno, scusami; se hai voglia e tempo scrivimi pure; nella mia condizione di esule fa sempre piacere ricevere corrispondenza! 

Giovanni Scavazza

Pubblicata anche su www.sinistraeuropea.it

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Mag 28

STRAGE ALLA RAFFINERIA SARAS IN SARDEGNA: UCCISI TRE OPERAI

La rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro fa appello a una
mobilitazione immediata nazionale con denunce, volantinaggi presidi di lotta e solidarietà degli operai morti.

le assemblee che sono partite in diverse città italiane in preparazione
dell’assemblea nazionale del 27 giugno a roma siano anche luoghi di
iniziative su questa ennesima strage

3operai sono morti questo pomeriggio intorno alle 14 all’interno degli
impianti della raffineria Saras a Sarroch. I tre lavoratori, secondo le prime
informazioni, si trovavano in un ambiente chiuso che si sarebbe saturato di
esalazioni tossiche. La proprietà dell’impianto è della famiglia Moratti

Sul posto sono intervenuti i medici del 118 ma per i tre operai non c’era
più niente da fare. I sanitari hanno constatato il decesso in attesa
dell’arrivo del medico legale, che dovrà accertarne le cause, e del
magistrato di turno cui spetterà il compito di indagare sull’incidente. Da
quanto si è appreso, i tre operai sarebbero dipendenti di una ditta esterna
che ha in appalto alcuni lavori all’interno della raffineria. In queste
settimane gli impianti sono interessati da una serie di interventi di
manutenzione programmata.

rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro
bastamortesullavoroi@domeus.it

per aderire inviare interventi e proposte in vista del 27 giugno utilizzare assemblearetesic27giugno@gmail.com

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Mag 28

UNA STORIA A LIETO FINE

Ci sono storie a lieto fine, ogni tanto. Lieto fine di storie che sono purtroppo all’ordine del giorno, storie kafkiane, di ordinaria follia. E dietro queste storie ci sono persone, anche se la Lega e troppi altri non lo dicono, non lo ricordano; a volte ci sono anche intere famiglie.

E’ il caso della storia che voglio raccontarvi, che ha per protagonisti una mamma e un papà, Isaac e Cecilia. Hanno una bimba di tre anni, aspettano il loro secondo figlio, vivono e lavorano a Bolzano. Ma sono nati in Ghana e Liberia. Cecilia ha un regolare permesso di soggiorno, lavora in una scuola.

Cecilia e Isaac si sono sposati, l’anno scorso. Ma a un certo punto Isaac è stato portato al CIE (ex Cpt), il centro di identificazione ed espulsione, di Lamezia. Senza ragione. Perché la legge Bossi-Fini impone che il coniuge di chi ha il permesso di soggiorno possa rimanere in Italia; in questo caso parliamo oltre tutto di una persona che sta per diventare padre.

A Lamezia sono entrato lunedì scorso, e mercoledì Isaac mi ha chiamato: era a Fiumicino, lo stavano rimandando in Africa. E questo non è legale, semplicemente succede perché la macchina dello stato a volte non funziona, non controlla, se ne frega. Sono intervenuto subito. Da una parte ho trovato il menefreghismo di chi avrebbe dovuto seguire il caso, i funzionari del ministero dell’Interno.

Dall’altra, per fortuna, ho trovato interlocutori umani presso la Questura di Catanzaro (questo per dire che il nostro apparato statale non è tutto uguale, tutto fatto da persone incapaci o fannullone): hanno esaminato il caso e si sono resi conto che Isaac non doveva essere rimpatriato. Così non gli hanno fatto prendere il volo che l’avrebbe riportato in Ghana. Ora sono tutti e quattro (incluso il nascituro) a Bolzano. Ma c’è mancato un soffio.

Quanti Isaac e Cecilia ci sono ancora? Quanto è disumana ma soprattutto inefficace la politica leghista dei rimpatri? A voi la possibilità di giudicare; io per oggi ho fatto un piccolo gesto che mi fa sentire meglio, come politico e come uomo.

Vittorio Agnoletto

parlamentare europeo di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea

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Mag 28

Mannaggia la miserìa rabbia e sfruttamento nelle campagne

del Sud

Venticinque euro al giorno. Si inizia presto alla mattina, si esce dalla baracca, si fa la fila per lavarsi all’unica fontanella per 700 persone e poi si raggiunge la strada che porta ai campi, al lavoro. I caporali arrivano, guardano, scelgono le braccia migliori e si comincia a lavorare, undici mesi l’anno, seguendo il ritmo delle stagioni o rinchiusi nel caldo soffocante delle serre dove invece, del passare delle stagioni, non si avverte traccia. Un lavoro che fa male, che logora il fisico, hai 20 anni e ti sembra di averne il doppio. Le condizioni malsane di vita rendono tutto peggiore, si è esposti alle intemperie, alla forzata mancata di igiene, ad una alimentazione povera di proteine. E poi si è sotto ricatto perpetuo, senza permesso di soggiorno, si è necessari ma sostituibili, si può essere picchiati, non pagati, sottoposti ai soprusi di padroni e caporali, difficile resistere.

Accade a S. Nicola Varco, località fantasma fra Eboli e Battipaglia, nella fertilissima Piana del Sele. Dove un tempo doveva sorgere un immenso mercato ortofrutticolo mai completato e dove ora si vorrebbe creare un "Polo agro alimentare" per sperperare altro denaro pubblico vivono da anni 700 fantasmi, provenienti per lo più dall’entroterra marocchino. Settecento uomini che garantiscono raccolto dopo raccolto che i prodotti arrivino ai grossisti con un costo del lavoro bassissimo e nella precarietà più assoluta. Ma i 700, hanno un nome, una storia, un presente labile e un futuro a cui non poter pensare. Vivendo da anni insieme, anche se c’è chi va e chi viene, chi cerca fortuna altrove e chi torna a casa sconfitto, hanno costruito alleanza e comunità. Piccoli bar dove grazie ai gruppi elettrogeni è anche possibile vedere la tv, uno spaccio, un forno, una macelleria halal, una moschea. Tracce insomma, fragili ma significative, di non volersi lasciare abbrutire, di potersi pensare ancora come persone i cui bisogni e le speranze vanno oltre la sopravvivenza, in cui si riacquista dignità e a volte anche voglia di lottare. E quando piove o fa freddo, quel freddo da cui è impossibile ripararsi, quando il padrone non paga, le ossa fanno male, il caporale non ti prende o ti ruba parte del magro salario, l’esclamazione comune, detta con rassegnazione, fatalismo, a volte anche rabbia è sempre la stessa: "Mannaggia la miserìa", con l’accento che cade sull’ultima sillaba, quasi a dare più peso fonetico all’affermazione. E Mannaggia la miserìa è il titolo che ha scelto Anselmo Botte, sindacalista Cgil, per provare a raccontare questo mondo perduto e recondito.

Il volume, pubblicato da Ediesse, (pp.158, euro 10,00) è aperto da una prefazione del segretario generale del sindacato Guglielmo Epifani, che nel novembre del 2007 si era recato a San Nicola Varco, per vedere con i propri occhi, la condizione di schiavitù dei tanti lavoratori. Il volume, è in parte un diario di bordo, in parte un accumularsi di storie personali, di figure che acquistano dimensione, volto, carattere, e di eventi che hanno segnato la vita di questa comunità. Tasselli di un mosaico complesso che Anselmo Botte guarda con rispetto e passione, vicende di cui diviene partecipe. E al centro di un narrare incalzante, duro, a volte con risvolti di vita quotidiana lasciati lì, come tracce di una "normalità", c’è il lavoro, il lavoro dimenticato quello che schianta e devasta.

A chi ancora pensa che i lavori usuranti rappresentino una parte minimale dell’economia nostrana, va rovesciato in faccia questo ritorno alla schiavitù della terra. "La terra è bassa" dicono i contadini per significare la fatica e il sudore che costa raccoglierne i frutti, anche se è fertile e ricca, anche se appartiene ad una delle otto potenze mondiali, sempre terra è. Accade in gran parte del Mezzogiorno, in forme e modalità diversificate. Ci sono zone in cui il lavoro agricolo significa anche spostarsi di mese in mese per seguire i raccolti, altre in cui ci si stabilizza e si lavora praticamente tutto l’anno, ci sono zone in cui è più forte il razzismo e l’ostracismo degli abitanti dei paesi a cui queste braccia sono necessarie ma per cui si prova disprezzo e odio.

Ci sono zone in cui a dettar legge sono le organizzazioni criminali o i latifondisti che utilizzano, protetti dalla "legge" gli stessi metodi. Sì perché a San Nicola Varco, come nel resto del Sud, la quasi totalità di questi lavoratori attiene alla categoria del "clandestino", quello che se alza la testa, se chiede di più, se si rifiuta di vivere in condizioni disumane, può essere tranquillamente eliminato, cacciato via tramite espulsione o fatto morire nell’impunità più assoluta. Per questi i diritti sono pochi, al massimo un servizio di assistenza della Asl, ma se passerà alla Camera il reato di clandestinità, anche questo sarà messo a rischio. E sarà una contraddizione, anche all’interno di chi governa, che qualcuno dovrà risolvere perché le loro braccia servono, sono indispensabili al mercato. Una contraddizione difficile da sanare perché il giorno che i 700 di San Nicola Varco, come le tante altre migliaia sparsi nei territori, dovessero avere uno straccio di permesso di soggiorno, ci sarà chi, come Anselmo Botte, potrà offrire la speranza, lottando insieme, di guadagnare il giusto e di vivere dignitosamente. Lo sapremo presto

Stefano Galieni

liberazione

23/05/2009

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Mag 28

Sanità, aumento in Italia il divario tra Nord e Sud

L’Italia appare sempre più divisa sul versante sanitario: il Nord continua la sua corsa verso l’eccellenza, il Sud arranca nel tentativo di colmare enormi ritardi strutturali. Nel 2006 il tasso di ospedalizzazione standardizzato a livello nazionale è 140,24 per mille abitanti in modalità ordinaria e 65,21 in day hospital; al disotto del tasso indicato dall’Intesa del 23 marzo 2005, di 180 per mille, solo Veneto (171,58), Piemonte (171,6), Friuli VG (151,31), Emilia Romagna (171,88), Marche (176,46), Umbria (176,95) e Toscana (158,40) hanno tassi inferiori. La quota di spesa sanitaria pro-capite varia dai 1.581 euro della Calabria ai 1.918 del Molise fino ai 2.200 della Provincia autonoma di Bolzano. Quasi tutte le regioni hanno aumentato il livello di spesa, salvo Lazio, Sicilia e Liguria; è aumentata in modo significativo (circa 5%) in Lombardia, Veneto e Friuli VG. Il disavanzo di Sicilia, Campania e Lazio rappresenta l’83% del disavanzo complessivo. Si riduce il pubblico, mentre cresce il settore privato in sanità, in particolare il settore for profit: nel 2005 il settore pubblico ha pesato nell’assistenza agli acuti per il 79% dei dimessi, a fronte del 14% del privato ed il 7% del non profit. Dal 2001 al 2005 si riducono del 10% i ricoveri nei presidi pubblici, mentre aumentano del 19% nelle strutture Aiop (profit) e del l’8% in quelle Aris (non profit). Nelle regioni a statuto ordinario la quota pubblica varia dal 98% della Basilicata al 55% del Lazio. La regione con maggior incidenza del privato profit è la Campania con il 22%, seguita dalla Calabria (20%) e dall’Abruzzo (19%); in Lombardia incide per il 17%. Le regioni del Sud dedicano quote elevate di Pil all’assistenza sanitaria (11% in Molise, 9% in Calabria), mentre la Lombardia dedica solo il 5%. Il numero di Mmg nel 2008 è diminuito da 36.783 a 36.553 (-79 in Lombardia); nel 2006 migliora l’Adi, con un incremento del 9% sul 1998, per l’84,8% erogata a soggetti anziani.

fonte: “Asi”

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Mag 28

http://www.talentfinder.it/blog-lavoro/index.php/all/2009/26/05/p287

Salve,

mi chiamo Anna e lavoro con un contratto a progetto presso una azienda che si occupa di marketing. Recentemente mi sono operata alla rotula e ho trascorso qualche giorno in ospedale.

Ma il contratto a progetto non prevede la malattia nemmeno in questi casi più "conclamati"?

Salve Anna,

il contratto a progetto non prevede l’indennità di malattia perchè si tratta di un rapporto di lavoro non subordinato. Fa eccezione il periodo del ricovero ospedaliero.

Leggi Tutto! »

fonte: www.talentfinder.it » Vai al post originale

Mag 28

I leggendari Jethro Tull aprono il Summer Sound Festival, il maggior evento musicale dell’estate bergamasca, con Afterhours, Langhorne Slim, Derrick Morgan e tanti altri
Comunicato stampa:
Frame Events
in collaborazione
con
il Comune di Bergamo -
Assessorato alle Politiche Giovanili
è felice di presentare la prima serata di:
Summer Sound Festival ‘09:
JETHRO TULL
Sabato 4 luglio 2009
apertura cancelli ore 19.00
inizio concerto ore 20.45
Lazzaretto
Piazzale [...]

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Mag 28

Dal 28 maggio al 16 giugno 2009, in mostra “Transmissionz”, installazione site-specific dell’artista canadese

Parte dalla complessità dell’interazione tra esseri umani la ricerca artistica di Paul Aloisi – a.k.a. TheSnowyOwl –, artista canadese con un particolare interesse per la comunicazione indagata attraverso l’analisi di spazi pubblici, architetture, testi, in un collage di frammenti che nel tutto [...]

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Mag 28

 
Roma, 13 maggio 2009
COMUNICATO STAMPA
Ad Atri, città d’arte dell’Abruzzo, la prima edizione della rassegna internazionale dedicata al giornalismo d’inchiesta diretta da Toni Capuozzo.
(http://www.reportageatrifestival.it)
REPORTAGE. IMMAGINI, PAROLE, STORIE
La prima edizione dell’Atri Festival si apre con eventi, incontri, workshop e inaugurazioni in programma dal 18 al 21 giugno e prosegue fino al 18 agosto 2009 con mostre fotografiche [...]

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Mag 28

La primavera è iniziata da un po’, le giornate sono più lunghe e più calde, il mare e la spiaggia ormai sono prossimi, anche se per ora sono solo la meta dei fine settimana. In questo periodo iniziano a vedersi all’orizzonte anche barche, yacht, che iniziano a solcare il mare in vista di giornate all’insegna [...]

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Mag 28

E’ Ora. On-line il programma di Claudia Porchietto sul sito www.claudiaporchietto.it

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Mag 28

Lo scorso 21 Maggio a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI, si è tenuta la conferenza stampa sulla VI (6°) Giornata Nazionale dello Sport, in cui sono intervenuti i rappresentanti delle maggiori federazioni sportive italiane e della Charity Ufficiale dell’evento, SOS Villaggi dei Bambini Onlus. La presentazione è stata accompagna dal discorso del presidente [...]

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Mag 28

Da oggi si può acquistare online la sacca da golf, il trasporto dei cani in stiva, l’eccedenza bagaglio o il bagaglio laddove previsto dalla Compagnia.
Da oggi niente più file agli sportelli aeroportuali per acquistare il trasporto di bagagli speciali, quali le attrezzature sportive (biciclette, surf, sacche da golf, etc) o per i cani o infine [...]

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Mag 28

Per il ponte del 2 giugno l’hotel e centro benessere ha preparato quattro proposte “formato famiglia” che mettono d’accordo tutti: papà, mamma e naturalmente i bambini. Ogni pacchetto ha la giusta dose di sport, benessere, shopping e tanto divertimento per i più piccoli.
C’è la piscina e il solarium. Ci sono le mountain bike per fare [...]

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Mag 28

Anche quest anno prefatori importantissimi per la collana Nuove Voci delle Edizioni Il Filo
Alberto Bevilacqua per “A proposito di guerra, di me ed anche di voi” di Antonio Caruso:
http://www.ilfiloonline.it/shop/product_info.php?products_id=2431
 
Carlo Lucarelli per “Il teatro dei burattini” di Romolo Panìco:
http://www.ilfiloonline.it/shop/product_info.php?products_id=2248
 
Carlo Verdone per “Miracolo in Sicilia” di Alfonso Marchese:
http://www.ilfiloonline.it/shop/product_info.php?products_id=2468
 
 

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Mag 26

Esperti dati per servizi satellitari, responsabili marketing nel settore ambientale, consulenti di vendita per il mercato cosmetico e responsabili impianti nel food packaging. Arrivano da ogni parte d’Italia, dalla Lombardia alla Sicilia, le offerte di lavoro di questa settimana, per diplomati e laureati.

Nel complesso, le figure più ricercato sono quelle commerciali e delle vendite (1.112 offerte) e per i profili nell’amministrazione, finanza e controllo (430). Seguono l’erogazione di servizi (371) e l’area ricerca e sviluppo e l’area tecnica (367). Al quinto posto, per numero di offerte di lavoro, l’area della produzione (311).

A livello regionale, le offerte si concentrano in particolare modo in Lombardia dove le imprese propongono 966 posizioni. Segue la Toscana che con 587 offerte supera il Veneto (526 offerte) che viene sopravanzato anche dall’Emilia Romagna (547 offerte). In quinta posizione il Lazio (534 offerte).

Di seguito le offerte e le selezioni delle imprese italiane:

L’Oréal Italia, leader nel mercato cosmetico nazionale, ricerca figure da inserire come consulenti di vendita in diverse aree del territorio italiano (vedi le offerte).

La Fondazione Edmund Mach Istituto Agrario di San Michele All’Adige intende inserire nel proprio organico contabile esperto, addetto specialista in materia di acquisti ed appalti, tecnologo/sperimentatore nel settore viticolo-enologico, tecnologo/sperimentatore nel settore ambientale, tecnologo/sperimentatore nel settore produzioni vegetali, tecnologo/sperimentatore nel settore veterinario, addetto tecnico nel settore agrario, addetto tecnico nel settore edile e addetto tecnico nel settore elettrotecnico (vedi le offerte).

Multinazionale, per proprio centro prototipi locato nelle vicinanze di Pisa, cerca tecnico con esperienza nella costruzione di cablaggi per automotive. (vedi le offerte).

La Viareggio Patrimonio s.r.l. intende procedere ad una selezione per il conferimento di incarico di direttore generale della Società. L’incarico ha la durata di tre anni, prorogabile o rinnovabile per la durata massima di ulteriori tre anni (vedi le offerte).

Sorgenia, azienda operante nel settore dell’energia elettrica e del gas, cerca personale commerciale per vendita di energia elettrica, gas naturale e servizi di efficienza energetica alle piccole e medie imprese (vedi le offerte).

L’azienda leader nei servizi satellitari, con diversi siti in Italia e all’estero opera in ambito “Difesa”, “Osservazione della Terra” oltre che nei servizi per le telecomunicazioni, ricerca esperti dati e applicazioni SAR (Senior/Junior) per la sede di Roma (vedi le offerte).

Grolier Italia Spa seleziona 5 figure nel settore marketing e commerciale per lo sviluppo della sede operativa di Livorno e provincia (vedi le offerte).

Azienda leader nel settore ambientale, nell’ambito del potenziamento della propria struttura acquisti, ricerca un giovane brillante e dinamico professionista che ricopra il ruolo di responsabile marketing di acquisto (vedi le offerte).

SEDA International Packaging Group, primario gruppo multinazionale italiano leader nel mercato europeo del food packaging, ricerca responsabile manutenzione impianti produzione, responsabile impianti generali, ingegnere di processo e addetto customer service (vedi le offerte).

ACERINOX Italia srl, filiale di Bologna di multinazionale settore siderurgico, ricerca venditore junior(vedi le offerte).

Vimar S.p.A. azienda che opera nel mercato nel settore dei prodotti, soluzioni e sistemi elettrici ad uso civile e terziario, per il potenziamento della propria struttura sul territorio, ricerca coordinatore commerciale (vedi le offerte).

GEST, società impegnata nella gestione del sistema tranviario di Firenze, ricerca capi tecnici energia e linee di contatto, capi tecnici segnalamento corretti deboli, capi tecnici rete informatica e ingegnere gestionale (vedi le offerte).

Coop Liguria cerca giovani residenti o originari della Regione Liguria o del Cuneese realmente disponibili alla mobilità territoriale da inserire in un progetto di formazione intensiva per allievi capi reparto di ipermercato. (vedi le offerte).

ETA S.r.l., società che opera con nello sviluppo e realizzazione di impianti solari fotovoltaici, per inserimento nella propria rete commerciale, ricerca un agente monomandatario(vedi le offerte).

Euronics, la catena Italiana leader nella distribuzione di elettrodomestici e elettronica di consumo, ricerca agenti di vendita per le province di Firenze, Prato, Siena, Pistoia e Lucca (vedi le offerte).

VBH, marchio specializzato nel settore della ferramenta per porte e finestre, ricerca tecnico commerciale per il potenziamento della posizione di mercato (vedi le offerte).

Edizioni Centro Studi Erickson di Trento ricerca un redattore full time che si occuperà della redazione di testi, di coordinamento delle risorse e di gestione di progetti di innovazione e un assistente grafico editoriale web (vedi le offerte).

Gi Group SpA, agenzia per il lavoro, ricerca esperto in comunicazione con una laurea quinquennale in discipline umanistiche che si occuperà della redazione di comunicati stampa da trasmettere a stampa, radio e televisione. Sede di lavoro Taranto (vedi le offerte).

Isola Verde Erboristerie, azienda leader in italia con 160 negozi di erboristeria, ricerca esperto controllo di gestione e analisi dati e esperto marketing (vedi le offerte).

Palbox pallets e contenitori S.p.a. cerca tecnici di produzione di vari livelli preferibilmente con esperienza nello stampaggio ad iniezione di materie plastiche (vedi le offerte).

Ansaldo Energia spa e PerForm Centro di Formazione Permanente dell’Università di Genova selezionano 24 laureati/e in ingegneria, fisica, chimica e scienza dei materiali per inserimento immediato in Ansaldo Energia spa sede Genova, azienda finmeccanica, all’interno di diverse aree tecniche dell’azienda (vedi le offerte).

ESA SpA ricerca addetto amministrazione Tia-Area accertamento, recupero e controlli. Il posto prevede contratto a tempo determinato e inserimento immediato (vedi le offerte).

Lavazza, leader di mercato in Italia nel settore del caffè, ricerca laureati in economia per un progetto formativo finalizzato all’assunzione all’interno della funzione logistica (vedi le offerte).

Ifoa Management ricerca per Toys Center, primaria catena di negozi di giochi e prodotti per l’infanzia, addetti alle vendite da inserire in tirocinio formativo da inserire presso i punti di vendita di Desenzano, in provincia di Brescia, e di Muggia, in provincia di Trieste (vedi le offerte).

Transalkim Casa di Spedizioni Internazionali Filiale di Siziano ricerca commerciali interni per ampliamento proprio organico (vedi le offerte).

La città di Ivrea ha bandito dei concorsi per aiuto-bibliotecario, specialista di servizio area amministrazione, esperto promozione e sviluppo attività economiche e produttive (vedi le offerte).

Azienda leader in ambito farmaceutico ricerca key account manager Triveneto che avrà la responsabilità dell’andamento economico della zona di competenza (vedi le offerte).

Mirò, agenzia di recupero crediti, ricerca esattori per recupero domiciliare (vedi le offerte).

Dinamica e prestigiosa realtà spagnola operante come system-integrator nel settore dell’energia elettrica rinnovabile fotovoltaica ricerca site manager energie rinnovabili per la sviluppo del sito produttivo in Puglia. Il candidato si occuperà di valutare e coordinare la progettazione esecutiva e la realizzazione di impianti fotovoltaici (vedi le offerte).

Gi Group S.p.A., agenzia per il lavoro, ricerca addetti e addette vendita per supermercato di prossima apertura a Sarnico, provincia di Bergamo (vedi le offerte).

Importante azienda multinazionale basata in Toscana, leader nel settore dei beni di largo consumo ricerca addetto finanza e tesoreria spagnola, nell’ottica di un progetto di rafforzamento della propria struttura finanziaria (vedi le offerte).

MeteoGroup, società leader in Europa nel business meteo con uffici di previsione in sette nazioni europee e clienti in tutto il mondo, ricerca metereologo (vedi le offerte).

Consorzio Melinda, società leader nella produzione, lavorazione, promozione e commercializzazione delle mele, ricerca responsabile di area commerciale nell’ambito delle sviluppo delle sue risorse umane (vedi le offerte).

L’Hard Rock Cafe ricerca general manager per il locale di Venezia (vedi le offerte).

Azienda operante in settori tecnologicamente avanzati ricerca sales manager a cui verrà affidato lo sviluppo commerciale in Italia del comparto dei pannelli solari termici (vedi le offerte).

Recfin, società recupero crediti, cerca recuperatori per le province della Toscana (vedi le offerte).

Importante realtà produttrice di componenti in plastica di alta qualità per più settori manifatturieri ricerca account manager Europa(vedi le offerte).

Italsoa Spa, organismo di attestazione, ricerca commerciali per Lazio, Campania e Sicilia (vedi le offerte).

PALACE MERANO ricerca da subito le seguenti figure professionali: commis de cuisine, commis de rang e operatori di segreteria per ufficio prenotazioni (vedi le offerte).

MELONI Beauty & Trade, azienda leader nel centro Italia nella distribuzione di prodotti per l’igiene della persona e per la pulizia de lla casa, ricerca agenti di vendita (vedi le offerte).

Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze, Peretola Amerigo Vespucci, ricerca responsabile comunicazione e stampa nell’ambito del potenziamento del proprio piano di sviluppo (vedi le offerte).

Importante impresa ferroviaria operante sul territorio nazionale ricerca personale di macchina, personale di scorta e personale polifunzioni. Sedi di servizio saranno Milano, Verona e Bologna (vedi le offerte).

Praxi, società di servizi alle aziende, ricerca direttori di negozio per cliente in sviluppo in Italia per punti di venti di in Abruzzo, Molise e Puglia (vedi le offerte).

Assicurazioni Generali SpA ricerca diplomati e laureati a cui offrire un incarico nella propria rete commerciale con possibilità di assunzione a tempo indeterminato (vedi le offerte).

Azienda multinazionale operante nel settore dei beni di consumo durevole in forte espansione sui mercati internazionali ricerca buyer (vedi le offerte).

Fracasso Spa, multinazionale leader nel settore della sicurezza stradale e delle costruzioni, ricerca key account manager(vedi le offerte).

Società operante nel settore servizi amministrativo-gestionali, parte di un Gruppo di rilevanti dimensioni operante sull’intero territorio nazionale, ricerca specialista servizio elaborazione dati (vedi le offerte).

Andrea Bizzotto Spa ricerca responsabile negozio, commesse e commessi per punto vendita di 2 mila metri quadri (vedi le offerte).

Azienda operante nella vendita telefonica ricerca operatori telemarketing per attività di vendita telefonica di beni di consumo e legati al settore informatico (vedi le offerte).

Gruppo ASPIAG , concessionario Despar, Eurospar, Interspar, la più grande società commerciale della Trentino-Alto Adige con più di 50 filiali e oltre 250 associati, ricerca cuoco (vedi le offerte).

Decathlon, operatore leader nella creazione produzione e distribuzione di articoli e tecnologie sportive, ricerca controller che, con il supporto di Decathlon Retail, supervisionerà i flussi amministrativi realizzati in Francia e le problematiche fiscali e giuridiche inerenti l’attività d’impresa (vedi le offerte).

D più Discount, 1.250 dipendenti 261 punti vendita CEDI, seleziona espansionista store immobiliari per attività di ricerca ubicazioni per futuri punti vendita (vedi le offerte).

Tecnocasa seleziona giovani agenti immobiliariper la città di Livorno (vedi le offerte).

Gi Group Divisione Banking & Insurance, agenzia per il lavoro, seleziona addetto credit control, budge and reporting per società appartenente ad un prestigioso Gruppo Bancario operante a livello nazionale ed internazionale (vedi le offerte).

V.Barbagli srl., azienda operante nell’ambito dei servizi integrati di misura nelle utilities, in forte crescita nel proprio settore nell’ottica di potenziamento della propria struttura, ricerca responsabile sistemi informativi(vedi le offerte).

Finlombarda, società a capitale pubblico interamente partecipata dalla Regione Lombardia, ricerca specialista ufficio legale che si occuperà di consulenza e supporto a tutte le funzioni aziendali nei settori del diritto pubblico e societario, elaborazione di atti/contratti/documenti societari e di gestione delle tematiche legate al diritto societario (vedi le offerte).

Azienza operante da circa 20 anni nel settore della cartografia elettronica e strumenti di navigazione, nell’ottica di potenziamento del proprio organico, ricerca uno sviluppatore i-Phone che verrà inserito con la funzione di Sviluppatore Software su Piattaforma Mobile (vedi le offerte).

Ospedale pubblico di Milano ricerca 30 infermieri. I candidati offriranno una pronta accoglienza alle persone e interverranno sulla varietà di situazioni clinico-assistenziali da gestire secondo le priorità (vedi le offerte).

Accenture, azienda globale di consulenza, seleziona figure per i profili di analisti Sap R/3, consultant area system building, broadcast solutions project manager, specialisti Oracle enterprise One, junior e senior telecommunication consultant, laureandi e neolaureati in economia gestionale e management consulting, analisti e sviluppatori Cobol, analisti e programmatori, data center technology consultant, finance & performance management consultant e altri profili ancora (vedi le offerte).

Gruppo Motta spa, direzione marketing e sviluppo, seleziona ambosessi per sviluppo attività commerciale (vedi le offerte).

Multinazionale leader del settore energia ricerca project engineer. Il candidato, riportando al project manager, si occuperà autonomamente di guidare a livello tecnico-gestionale lo sviluppo di progetti per la realizzazione di impianti di produzione elettrica con sistema eolico, fornendone le linee guida, coordinare le risorse impegnate nei progetti, gestire le relazioni con il territorio e dirigere le attività tecniche legate all’approvvigionamento dei materiali ed alla costruzione dell’impianto (vedi le offerte).

Gi Group S.p.A., agenzia per il lavoro, ricerca contabile senior per importante azienda. Il titolare della posizione si occuperà della gestione completa della contabilità ordinaria (vedi le offerte).

Importante azienda forlivese ricerca programmatori senior Java. Si richiede precedente esperienza nel ruolo in particolare nella realizzazione di soluzioni applicative complesse e nella loro successiva manutenzione evolutiva, disponibilità immediata. (vedi le offerte).

Bartolini, corriere espresso specializzato nella consegna di diverse tipologie di spedizioni e nella fornitura di servizi logistici, seleziona commerciali, giovani talenti, supervisore operativo, impiegati operativi e commerciali esterni (vedi le offerte).

Importante azienda che opera nel settore ristorazione e turismo ricerca quattro camerieri di sala per attività di servizio colazioni e bar. Si richiede esperienza pregressa nel servizio ai tavoli, come barista o nella preparazione di colazioni, disponibilità a straordinari e al lavoro nel fine settimana. Completano il profilo umiltà, serietà e cordialità. (vedi le offerte).

Safety Kleen, multinazionale specializzata nella fornitura in comodato di attrezzature e prodotti di lavaggio per autofficine, carrozzerie e industrie, ricerca key account manager (vedi le offerte).

T-Systems (www.t-systems.it) , il brand dedicato alla clientela business del Gruppo Deutsche Telekom, ricerca Sap consultants modulo Hr, per il potenziamento e sviluppo della propria struttura sulle sedi di Milano e Roma (vedi le offerte).

Xerox ricerca venditori senior e venditori junior per i propri concessionari e premier partners (vedi le offerte).

Molteni Farmacautici ricerca un marketing manager con eventuale esperienza già maturata e documentata di almeno 5 anni nel marketing farmaceutico. Conoscenza perfetta, parlata e scritta della lingua inglese (vedi le offerte).

COFILOC S.P.A, un’azienda specializzata nel settore del noleggio di macchine professionali per l’edilizia, il movimento terra ed il sollevamento, ricerca tecnico manutentore (vedi le offerte).

Ente per la provincia di Lucca e Pisa ricerca personale con disponibilità immediata a lavoro full time da impiegare in differenti mansioni: amministrazione, front office, magazzino e customer service (vedi le offerte).

Praxi ricerca specialista area finanza junior per dinamica società italiana operante a livello mondiale nel settore dei software destinati alle più alte applicazioni tecnologiche civili e militari (vedi le offerte).

Gi Research, azienda specializzata nella ricerca e selezione di profili professional e middle management, seleziona ingegnere marketing assistant per azienda cliente operante nella produzione di apparecchiature elettromedicali (vedi le offerte).

Industria Cartotecnica in Roma ricerca responsabile acquisti. La posizione nei tempi concordati con le funzioni aziendali, assicura l’intero ciclo di acquisti delle Materie Prime alle migliori condizioni economico/finanziarie. Ricerca e seleziona fornitori nazionali ed internazionali, negozia e inoltra gli ordini, risolve le controversie e le non conformità (vedi le offerte).

Yoox Group, partner globale di Internet retail per i principali brand di moda e desing, ricerca flash developer, web project manager, fashion buyer, web designer, japanese copywriter e sviluppatori Microsoft Dynamics NAV (vedi le offerte).

Bosch, fornitore globale nella tecnica per autoveicoli, seleziona figure per stage come assistente alla direzione, nell’area ricerca e sviluppo nuovi prodotti, figure per la posizione di addetto supporto vendite, contabile e profili per uno stage nell’ufficio commerciale (vedi le offerte).

Monier SpA, società del gruppo Monier operatore mondiale attivo nella produzione di materiali per la copertura, cerca addetti marketing (vedi le offerte).

Brosway, il brand leader di Bros Manifatture, azienda italiana nata nel 1979 nelle Marche, ricerca responsabile commerciale area nord (vedi le offerte).

Friulia Finanziaria FVG con sede a Trieste ricerca il chief financial officer (vedi le offerte).

XXV Marketing di Jonas Calzone, giovane società di marketing diretto che collabora con le più grandi Organizzazioni No Profit, sta ricercando talenti commerciali nell’ambito del Programma ‘Face To Face’ (vedi le offerte).

GIGROUP SPA, agenzia per il lavoro autorizzata, ricerca fisioterapisti per RSA (vedi le offerte).

Gruppo Altrad, operatore europeo nel mercato dell’edilizia, produttore di ponteggi, betoniere, carriole e macchine, ricerca agenti monomandatari (vedi le offerte).

Axa Assicurazioni seleziona consulenti assicurativi specializzati nelle soluzioni previdenza e persona (vedi le offerte).

Finlombarda, società a capitale pubblico interamente partecipata dalla Regione Lombardia, ricerca consulenti esperti ambito organizzazione e processi e consulenti ambito finanziario (vedi le offerte).

L’Oréal Italia, leader nel mercato cosmetico nazionale, ricerca consulenti di vendita (vedi le offerte).

INAZ, una delle più significative realtà nel panorama nazionale del software e servizi IT, seleziona programmatore .Net (vedi le offerte).

AQVA7 ricerca 30 operatrici/ori di telemarketing (vedi le offerte).

Organizzazione Nike, azienda attiva nel settore fieristico, addetto commerciale Italia (vedi le offerte).

ETA-Florence Energie Rinnovabili ricerca ingegnere elettrico (vedi le offerte).

Bennet seleziona addetti ipermercato per il punto vendita di Pradamano (vedi le offerte).

Ente Forestale della Sardegna seleziona motoseghisti, muratori e apicoltori con contratto a tempo determinato (vedi le offerte).

La BLS Business Location Südtirol Alto Adige ricerca project manager filmlocation (vedi le offerte).

Jules, catena europea di negozi di abbigliamento di moda per uomo, ricerca responsabile negozio, vice responsabile, commessi e commesse part time e full time (vedi le offerte).

Treccani Arte e Cultura seleziona agenti di vendita su tutto il territorio nazionale. Richieste spiccate doti comunicative e relazionali, un’età compresa tra i 24 ed i 45 anni e motivazioni ad intraprendere o sviluppare un’attività commerciale di alto livello professionale (vedi le offerte).

Bricocenter, la grande catena di bricolage in Italia, con 59 Punti Vendita diretti e 30 affiliati distribuiti su tutto il territorio nazionale, ricerca web site manager. La catena di distribuzione cerca anche candidati per i ruoli di capo settore vendita e allievi capo settore vendita (vedi le offerte).

Wolftank System, società operante da oltre venti anni nel settore dei sistemi di tutela dell’ambiente e la vendita di prodotti per impianti di carburante, ricerca agenti/venditori (vedi le offerte).

Società farmaceutica in forte espansione ricerca un/una responsabile logistica e acquisti (vedi le offerte).

Importante gruppo di produzione e distribuzione di energia ricerca controller che si occuperà del controllo di gestione, di elaborare significative analisi gestionali per meglio interpretare i dati consuntivi e di sviluppare le capacità previsionali in termini di risultato. (vedi le offerte).

Praxi seleziona key account per azienda multinazionale leader di settore operante nel campo dei servizi, per l’implementazione della propria struttura (vedi le offerte).

Viemmegi Arredamenti S.r.l., affermata azienda leader nel settore, cerca consulenti alle vendite per le province di Bolzano e Trento (vedi le offerte).

FMR Art’è, impresa di cultura per il mondo dell’arte e dell’editoria di pregio, seleziona art promoter (vedi le offerte).

Gruppo Zucchetti ricerca esperti in contabilità per lo svolgimento di attività all’interno del proprio studio commercialista per la consulenza fiscale e la stesura del Bilancio delle società facenti parte del Gruppo Zucchetti. Il gruppo seleziona anche analisti programmatori web, neolaureati in informatica, analisti programmatori java, sviluppatori software, consulenti applicativi e altre figure ancora (vedi le offerte).

Ideaaste, società specializzata nell’ambito della partecipazione ad aste immobiliari, seleziona promotori (vedi le offerte).

Praxi seleziona marketing analyst per importante gruppo multinazionale in costante fase di crescita che intende maggiormente strutturare l’ufficio marketing con l’inserimento di una nuova risorsa in organico (vedi le offerte).

Gi Research Engineering, usiness unit di GI Group Spa specializzata nella ricerca e selezione di profili Professional e Middle Management, ricerca specialist aerodinamica senior per azienda leader nel settore aeronautico (vedi le offerte).

Mega HR Consulting Group seleziona giovani ingegneri/architetti per importante società di servizi da inserire nella Direzione Tecnica per la Progettazione, Realizzazione e Manutenzione delle Infrastrutture ed Impianti. L’opportunità di lavoro con una modalità iniziale di stage è rivolta a candidature, con una età orientativa di 25/27anni, in possesso di laurea e una buona conoscenza della lingua inglese (vedi le offerte).

AIA, azienda leader nel settore avicolo, ricerca agenti di vendita monomandatari (vedi le offerte).

Mo.Ver Spa indice una selezione pubblica per 16 posti di ausiliario del traffico con un contratto a tempo determinato (vedi le offerte).

AWS corriere espresso, operante in Italia con oltre 120 filiali, è alla ricerca di esperti venditori che gestiranno in autonomia il processo di vendita, dal primo contatto con il cliente, alla definizione del contratto (vedi le offerte).

Il Gruppo Autogrill cerca laureandi e neolaureati per stage come addetto area paghe e contributi, catagory manager/buyer, channel controller, design and architecture e nell’area contabilità e nelle relazioni industriali (vedi le offerte).

Red Bull, azienda attiva nel settore degli energy drink, seleziona figure da inserire nel ruolo di regional KA Horeca e Superhoreca Puglia (vedi le offerte).

Metis S.p.A., agenzia per il Lavoro - filiale di Firenze, ricerca contabile senior per un’azienda cliente, operante nel settore edilizia, con sede a Firenze (vedi le offerte).

LOMBARDINI, azienda del Gruppo Kohler e importante gruppo industriale meccanico operante nei settori Automotive, Construction, Industria e Macchine Agricole, ricerca product manager per il completamento della propria struttura (vedi le offerte).

TUTTE LE OFFERTE CLASSIFICATE PER AREA:

Amministrazione, controllo e impiegati
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Finanza e credito/banche
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Assistenza clienti, call center, telemarketing
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Acquisti e logistica
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Commerciale e vendite
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Marketing e comunicazione
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Direzione generale e top management
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Erogazione di servizi
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IT e sistemi informativi
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Manutenzione e operai
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Produzione
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Qualità e sicurezza
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Regioni, autonomie locali ed enti pubblici
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Ricerca e sviluppo e area tecnica
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Risorse umane e organizzazione
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Turismo ed esercizi pubblici
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Mag 26

Il privato invade a passo di carica ambulatori e corsie

Sempre più privato in sanità: il privato accreditato è in costante aumento nel decennio che va dal 1997 al 2006: i p.l. ordinari passano dal 17% del ‘97 al 21% del 2006, gli ambulatori dal 54 al 59%; sono i dati che emergono dall’Osservatorio sulla sanità privata in Italia e Lombardia del Cergas Bocconi, per Assolombarda; sotto la lente i numeri del privato accreditato e gli strumenti per governare il tutto. La sanità privata gestisce il 57% delle strutture semiresidenziali (8% nel ‘97) ed il 73% di quelle residenziali (erano il 5%). La regione che ha accreditato di più nel corso degli anni è stata la Lombardia (+18), seguita da Sicilia (+12) ed Emilia Romagna (+7); la diminuzione maggiore nel Lazio (-15). I p.l. accuditati rappresentano il 20% di quelli disponibili nel Ssn a livello nazionale, con forti differenziazioni: oltre il 30% in Calabria e Lazio, meno del 6% in Valle d’Aosta, Veneto, Liguria e Basilicata. La Lombardia ha le strutture più grandi ed il maggior numero di Irccs di diritto privato. Ambulatori e laboratori privati accreditati sono concentrati soprattutto al Sud, Sicilia e Campania in testa e nel Lazio. Nella riabilitazione il privato, che gestisce principalmente l’assistenza agli anziani e disabili psichici, è presente soprattutto nel Nord: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Valle d’Aosta, ma anche in Molise, Abruzzo e Puglia (84-85% delle strutture residenziali). Dalla ricerca risulta anche che un’elevata spesa pro-capite per assistenza convenzionata e accreditata non implica necessariamente una spesa pro-capite e un disavanzo elevati. L’aspetto critico non sta tanto nella presenza del privato accreditato, quanto piuttosto nella capacità delle regioni di governare il mix. Il Lazio ha la spesa pro-capite più elevata per la sanità privata (491 euro e 27,1% della spesa regionale) ed ha i conti in rosso; segue la Lombardia con una spesa pro-capite per erogatori privati di 456 euro (28,1% della spesa totale) ed i conti in pareggio. Sempre in Lombardia le strutture private sono il 46,7% della rete ospedaliera (92 su 197), erogano il 30% dei ricoveri a volumi ed il 36% a valori, hanno dimensioni medie più elevate rispetto al dato nazionale e sono prevalentemente dedicate all’attività di ricovero per acuti (64 strutture su 92); hanno case-mix più elevato del pubblico, attraggono il 50% dei pazienti fuori regione, sono coinvolte nell’emergenza e nella ricerca, ma soprattutto agiscono come concorrenti del Ssn, finendo con l’assorbire il 45% del fondo sanitario regionale.

Fonte: “Il Sole 24 ore Sanità” marzo 2009

fonte: blog.libero.it/lavoroesalute » Vai al post originale

Mag 26

L’attacco

finale alla democrazia

L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l’articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".

Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.

Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?

Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.

Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.

Oggi nessun media ha dato notizia. Fate girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!!!

Osservatorio Sulla Repressione

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Mag 26

Donne, tornate a casa

Ma sì, facciamola finita con queste lagne. Ora è finalmente certificato da una indagine  accurata: in Italia il 55% degli uomini, il 33% delle donne e ben il 74% dei giovani sotto i trent’anni lo dice apertamente, e si tratta di una persona su tre. Sono le donne che si cercano la violenza, se sono troppo disinibite, libere, scollate e ambigue. Insomma, alle volte le vittime ‘possono dare la colpa a loro stesse per l’aggressione subita’. Tanto che, ‘se fossero meno provocanti, le violenze sessuali si ridurrebbero in modo drastico’.

Questo, nero su bianco, emerge dalla ricerca durata tre anni, resa nota dall’Airs (Associazione italiana per la ricerca in sessuologia) dal titolo Dalle molestie sessuali allo stupro, un lavoro che ha  coinvolto con un questionario ad hoc tremila persone, per individuare le principali variabili all’origine della violenza sessuale. Gli stesso vertici dell’associazione sono allarmati. ”Fra le risposte che ci hanno sorpreso e sconcertato maggiormente, - ha detto il presidente dell’Airs Avenia, c’è questa sorta di colpevolizzazione della vittima. Alla domanda 24 (Secondo lei, le donne sono spesso libere e ambigue sessualmente e ciò le rende alle volte responsabili della violenza sessuale che possono subire?) il 55,8% degli uomini ha risposto affermativamente, come pure il 43% delle donne e il 75% dei giovani. Dunque non stupisce troppo che poi - prosegue il sessuologo - il 56% dei maschi pensi che, se le donne fossero meno provocanti, la violenza sessuale diminuirebbe. La pensa così il 33% delle donne e il 74% dei giovani.

Ci aspettavamo una piccola percentuale di giudizi di questo tipo, ma non certo dati simili”. Dal sondaggio emerge, inoltre, che per il 15,7% degli uomini e il 10% delle donne l’imposizione di un rapporto alla moglie o fidanzata non sia violenza. Per questa percentuale di uomini non c’è nulla di sbagliato, e per le donne non esiste motivo di ribellarsi. Ancora: sguardi, fischi e atteggiamenti che mettono a disagio la vittima per il 50% degli uomini non sono molestie, un’idea condivisa dal 43% delle donne.

Che serve aggiungere ancora, per avere la certezza che nella nostra cultura ormai è maggioritaria l’opinione che l’aggressività, la misoginia e il sessismo di parole, sguardi e allusioni esplicite sono da considerarsi normali e accettabili nelle relazioni tra i generi e che un molestatore, anche solo a parole, è a livello psicologico già un violentatore? A che serve sottolineare che, conclude la ricerca “in una società violenta le aggressioni sessuali aumentano; allusioni pesanti e un linguaggio irrispettoso devono far risuonare un campanello d’allarme nelle potenziali vittime”.

Ma quali vittime? Andiamo. Che a tasa, che a piasa, che a staga a casa, risuona un dolce adagio veneto. Non han forse sempre ragione le buone vecchie tradizioni? Proprio nel giorno della presentazione della ricerca coincidenza vuole che il Corsera pubblichi una lettera (molto adeguata al clima culturale italiano in tema di rapporti tra donne e uomini) della deputata Pdl Melania Rizzoli rivolta a Veronica Lario, a nome di molte altre colleghe del Parlamento. Rizzoli scrive chiamando la signora Lario non con il suo cognome, ma con quello del celebre marito, e le ricorda che “lei ha sposato un uomo fuori dal comune, che ha sempre avuto quel carattere che lo contraddistingue e che è parte del suo fascino”. Sostiene, con piglio femminista incongruo rispetto alla fascinazione poc’anzi espressa per il travolgente capo, che  la decisione del divorzio ha ”fatto tornare indietro di colpo di cinquant’anni le donne, a quando erano comandate dal maschio dominante ed erano bersaglio del maschilismo becero, a quando venivano considerate solo corpi da guardare e sesso da godere, mentre le proprie mogli erano solo madri e necessariamente casalinghe”. Rizzoli prosegue convinta che il ciarpame non sia frutto della semina sessista che ha ormai colonizzato il paese.

Al contrario: la colpa è di Veronica Lario. “L’eco delle sue parole è arrivato sulla stampa estera, dove le italiane sono state dipinte come cortigiane, tutte seno e labbra rifatte, e l’Italia, il cui Capo del Governo ha il cognome che porta lei ed i suoi figli, ritratta come un Paese di veline, tutte col book fotografico sotto il braccio, che mostra il ‘lato B’, nostro orgoglio nazionale!

Cara Veronica, torni a parlare con suo marito, privatamente però, e con la vostra famiglia che cresce”. Allora, c’è ancora qualcuna che non ha capito? Il divorzio, pur legge dello stato, forse andrebbe rivisto e abolito, le donne per natura un po’ puttane lo sono, gli uomini per natura hanno una sessualità incontinente, e sono le prime a doversi regolare: va bene sculettare, ma solo un po’, e se poi si esagera pazienza, che volete che siano quei cinque, dieci minuti (se siete fortunate) di eccesso di testosterone?

Te la sei cercata, no? E, per favore, parla con tuo marito, fidanzato, amico, amante, zio, conoscente. Ma in privato, che c’è la famiglia da tirare avanti.

Monica Lanfranco

Liberazione

24/5/2209

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Mag 26

Tazza e Fondi di caffè

Un piccolo recipiente di porcellana, poco elegante, un po’ tozzo, stava, alquanto sconvolto, come dopo aver preso una sonora sbornia, ad un angolo di una tavola rotonda. Una tavola rotonda: un legno malridotto che aveva visto lussuosi pranzi consumarsi che anziché saziarti ti ricordano moltitudini enormi costrette alla fame, alla sete e che incontrano l’alba scoprendola disordinata. Un tavolo rotondo come il pianeta Terra e gli astri d’ogni tipo che parlando domandavano gli uni agli altri come mai nell’era della luce l’umanità e la civiltà fossero condannate al buio. La sfida tra il popolo degli uomini e delle donne per ora sembrava vinta da mostriciattoli senza cuore e senza ragione, senza coscienza e senza valori e incredibilmente, per quanto orrendi, così perversi e cinici da apparire esteriormente più attraenti di chiunque altro tra il popolo degli uomini e delle donne. E troppi tra il popolo degli uomini e delle donne veniva voracemente mangiucchiato e ridotto al nulla una volta ammaliato da queste belve senza scrupoli e, al tempo stesso, accattivanti. Imitando antichi eroi si potrebbe scoprirli facendosi legare ad un palo per non seguirli e diventarne vittime: ma non basterebbe. Hanno invaso ogni angolo del pianeta e dello spazio e sei obbligato a stanarli, a divulgarlo, a creare coscienza e a renderli inoffensivi. Su un tavolo rotondo un piccolo recipiente di porcellana: pensava: aveva l’abitudine di farlo ad alta voce. Mille colori che ricordavano mille culture e mille storie ne decoravano i fianchi fieri e osservandola vedevi gli inca e i maya, caminanti e gente dalla pellerossa, indios e antiche civiltà. Migliaia e migliaia di persone con un destino contronatura, derubate, torturate, umiliate, assassinate. Sotto i nostri grattacieli riposano milioni di tribù che hanno conosciuto un olocausto infinito nonostante il continuo finire e trasformarsi di ogni cosa. Le loro ceneri sono la memoria per chi vivendo il presente non ha rinunciato a donare in eredità ad ogni figlio e figlia della terra ciò che ci hanno lasciato in prestito padri e madri. Il piccolo recipiente di tanto in tanto si domandava:

- ma a chi appartiene il cielo? Ed ogni cosa attorno?

Poi, trascorsi lunghi attimi di silenzio, tornava a godere degli odori che tante spezie gli omaggiavano o gioiva pensando allo scorrere solleticante, per quanto alla lunga corrosivo, di acque fresche o calde che la possedevano e la rendevano viva, gagliarda, piena, giustamente, di sé. Adorava, più di ogni altro eccitante, il caffè. Il tè gli ricordava mondi antichi ed espropriati dai loro semi, radici, foglie e fiori, leggende e storie. Ma quel mondo era stato devastato e quel nettare rubato. Come il cacao. Come tante altre ricchezze. Come gli uomini e le donne stesse che le possedevano. Tutto era stato reso merce e tutti erano stati resi schiavi. Il caffè non aveva avuto una sorte differente ma, mistero dei misteri, gli aveva sempre suggerito immagini di ribellione, confronti e scontro delle idee, risorgimenti auspicati, rivoluzioni e la voglia di essere svegli, gli occhi aperti e profondi e vivi. Insomma: amava il caffè. E aveva in forte simpatia, per quanto appiccicosi, i suoi stessi fondi. Il caffè: semi: originari, forse, dell’Arabia e inebrianti come quella Maria Juana di cui aveva sentito parlare spesso e che sapeva essere stata messa fuorilegge dai padroni della morte che per egoismi perfidi e per vile denaro hanno l’abitudine di proibire tutto ciò, per quanto utile, che li non renda sempre più possenti come maiali per intenderci e senza nulla togliere agli stessi che si distinguono in meglio dai primi in tutto se non per l’appetito e l’aspetto (i maiali che non sono maiali e somigliano ai maiali sono più ingordi dei maiali). Il piccolo recipiente tozzo dal nome di Tazza (per alcuni tazzina o tazzulella e poi ancora tanti dialetti e tante lingue: da prima della storia della Torre di Babele) tutte le sere s’intratteneva con i fondi di caffè per dialogare di passato, presente e futuro come quando s’interrogano i tarocchi che danno l’illusione di controllare la volontà e gli stessi accadimenti e dai quali dovrebbe dipendere la nostra buona o cattiva sorte tra immagini di matti e papesse, eremiti e diavoli, torri che crollano e giudici e la morte e fanciulli e donne dal grembo fecondo. Una volta scherzando e con ironia la Tazza disse:

- io farei i tarocchi con pochissime carte: da una parte un verme insaziabile e dall’altra l’umanità. E poi altre due carte: una a simboleggiare i giullari del primo e l’altra chi vuole rendersi protagonista con la seconda. Il male e il bene. Se vince l’umanità vince il bene. Più semplici insomma. In fondo – diceva ai fondi di caffè – la vita è guerra di classe e solo se trionfa, ovunque, la grande massa costretta in schiavitù si può smetterla anche con i miei tarocchi per inventare tanti altri giochi ancora in piena libertà e con la fantasia e le capacità e l’intelligenza di tutti e tutte

- sognatrice – replicavano in coro i fondi di caffè (come è loro abitudine) – ma come si fa a biasimarti?

La tazza solo occasionalmente esercitava arti magiche, con la complicità dei fondi di caffè, per la divinazione del futuro. Confidava, infatti, a piatti e pentole e posate consumati i pasti, che se non hai un rapporto con la realtà e la memoria è difficile con la sola fantasia costruire il futuro. Se vuoi il fine devi volere i mezzi e avendo ambedue devi precisare quale è il tuo scopo ultimo (e non solo) e modellare un piano nel presente cosciente che ne fai parte. Di tazze amanti della filosofia della praxis non se ne incontrano molte. Incontrare tazze chiacchierone, presuntuose nel loro elegante servizio o, semplicemente, rassegnate a servire non era difficile. Una volta, in modo molto serio, disse ai fondi di caffè:

- non è da temere il dolore e neppure la sconfitta. Dopo le doglie c’è la vita anche se immersa in una folle avventura e per molti drammatica. Le iene ad esempio sembrano ridere sempre come ad esempio alcuni barbari governanti e come ad esempio alcuni stolti. Diverso è il sorriso di chi ama il diritto pur quando è calpestato… il sorriso. Un sorriso meraviglioso e spontaneo anche se spesso minacciato da tormenti che affliggono, che tolgono speranze, che uccidono utopie e l’idea del viaggio verso una primavera necessaria.

- Sognatrice – replicavano in coro i fondi di caffè (come è loro abitudine) – ma come si fa a biasimarti?

E la tazza continuava a sognare e a farsi catturare dalla curiosità verso qualsiasi cosa forse… per svelare a se stessa, anche… il mistero del vivere e del morire privandoli di inutile contemplazione e ricercando un’etica dell’essere per essere appunto un essere libero e cercando in ogni granello di caffè ormai sfruttato (non diverso per lei da un granello di sale o di sabbia o di pepe o di terra) un meraviglioso incantesimo che cristallizzasse l’immaginazione insieme ai sogni. La tazza leggeva i fondi di caffè, quando li leggeva, e leggeva in fondo a se stessa valorizzando, a volte, anche piccoli miraggi nel deserto dei valori. Nel silenzio della notte (quando non pioveva: perché le gocce che cadono dal cielo hanno sempre voglia o di essere prepotenti o di suonare ritmi incredibilmente unici e fantastici) e della stanza ho visto, un giorno (una notte) qualsiasi, fondi di caffè (sporchi di zucchero e simili a uomini e donne quando qualche capello bianco s’impone tra chiome non sempre folte) librarsi nell’aria e prendere le forme più varie, danzare, cantare o muoversi in maniera caotica, frenetica, inconsueta: non proprio come siamo abituati a vedere. Ho visto tazze, persa ogni austera severità, iniziare a percuotere piattini confinanti con cucchiaini disponibili alla melodia e, poi, pentole, piatti e posate, bicchieri e ogni altra cosa volteggiare senza sosta da un angolo all’altro di spazi per quanto vasti sempre limitati. Ho visto tovaglioli di carta far finta di essere nuvole oppure uccelli dalle ali enormi e in ripudio di somigliare ad aerei che sputano bombe. Ho visto tovaglioli bianchi mimare i movimenti di orsi bianchi. In quelle situazioni anche i rubinetti iniziavano a gocciolare rumorosamente e solo la stupidità di chi non ha idee pensava che questo accadesse per un guasto… In quei momenti anche la frutta rifiutava nature morte e per esagerare andava a riflettersi in un piccolo specchio rubato in una birreria irlandese (un paese diviso in due e a cui hanno rubato anche un pezzo di libertà e dignità, come ai curdi o ai palestinesi e a mille altri popoli) o in un vecchio e antico caffè letterario. In quelle circostanze bizzarre saliere, vassoi, spremiagrumi facevano il massimo rispetto a ciò che normalmente siamo abituati a vedere. Chissà se le piante e gli scogli, le onde e ogni altra “cosa” (naturale o artificiale, concreta o astratta) fa le stesse “cose”… chissà se gli uomini e le donne potranno mai imparare a conquistare attimi identici di felicità e liberazione. E pensare che si sfiora la terra…

Prima di finire il racconto sorseggio ancora un goccio di rum (versato in una tazza), accendo un sigaro, poi mi verso anche un goccio di vino (in una tazza) e alla fine sorseggio un caffè (da una tazza) e mi allontano per sperare che la festa si rinnovi… non sono stato invitato ma ho l’impressione che non servano inviti particolari per parteciparvi. Domani racconterò a tutti e tutte le cose che ho visto e dirò: un mondo nuovo e inedito, un mondo dei e con i popoli è ancora possibile e non l’ho letto nei fondi di caffè perché costruirlo dipende da ognuno e ognuna di noi. Mentre i miei occhi si vanno chiudendo sento apparentemente lontano un coro che dice:

- Sognatore, come molti ce ne sono… ma come si fa a biasimarli?

Michele Capuano

(no copyright)

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Mag 26

Meno controlli e più “leggerezza”, aumentano i rischi di contrarre l’Aids.

Nonostante i progressi delle terapie e le recenti sperimentazioni che aprono la strada alla possibilità d nuove cure, oggi l’Aids continua a mietere vittime in tutto il mondo. Il rischio di infezione ha ripreso a crescere in modo allarmante a causa di un inspiegabile calo di attenzione sul fenomeno, che sta generando una sorta di “contagio inconsapevole”, provocato dalle persone infette non diagnosticate. In Italia il 55% dei pazienti scopre di essere sieropositivo non prima della diagnosi di Aids. Le cause del costante aumento delle nuove diagnosi di infezione da Hiv sono molteplici: la disinformazione della popolazione, la scarsa attenzione del personale sanitario ai sintomi iniziali dell’infezione, la difficoltà di definire precise “popolazioni a rischio”, l’incremento di immigrati psesso provenienti da Paesi pesantemente colpiti dall’epidemia. Le persone sieropositive in Italia sono stimate in 120.000; oltre a rappresentare una fonte inconsapevole di rischio per gli altri hanno un’elevata probabilità di entrare tardi in terapia, spesso in uno stadio avanzato di malattia. Le persone affette da hiv nel mondo sono 33 milioni, di cui 2 mil di bambini: nel 2007 hanno contratto l’Aids 2,7 mil. di persone e 2 mil. sono morte per cause correlate. L’Africa sub sahariana è la regione più colpita dall’epidemia, col 67% dei malati ed il 72% dei decessi per malattie correlate; il 60% sono donne (75% tra le fasce d’età più giovani). L’Hiv rimane un grave problema di salute anche in Europa, con 740.000 persone affette dal virus nell’Europa occidentale e 1,7 milioni in Europa orientale e A sia centrale; l’incidenza dell’epidemia sale i Germania, Regno Unito e Ucraina.

Fonte “Asi”

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Mag 26

Fermato con 3 grammi di hashish, curato con gli psicofarmaci

Arrestato perché sorpreso con tre grammi di hashish in tasca, sottoposto a trattamenti psichiatrici, curato con psicofarmaci e alla fine assolto dal tribunale dei minori di Roma. Una disavventura giudiziaria durata otto mesi durante i quali a Simone, 17 anni, romano, accusato di detenzione, spaccio e violenza a pubblico ufficiale, è sembrato di vivere un incubo. La sua unica colpa sono stati quei 3 grammi di fumo, insieme alla reazione avuta al momento del fermo, quando non ha capito che le persone che lo avevano bloccato in strada erano carabinieri in borghese.

La sua storia ha dell’incredibile, e inizia l’8 ottobre dell’anno scorso. Simone si trova nella periferia romana quando viene fermato dai carabinieri che, perquisendolo, gli trovano addosso i 3 grammi di «fumo». Preso alle spalle il ragazzo reagisce cercando di divincolarsi, guadagnandosi così l’accusa di violenza a pubblico ufficiale. «In caserma - spiega l’associazione tana liberi tutti, che assiste Simone - viene sottoposto a pressioni fisiche e psicologiche e finisce per ammettere tutte le accuse pur di porre fine all’interrogatorio e tornare a casa». Di storie così nel nostro paese, a causa la legge Fini-Giovanardi, ne capitano tante, ma è a questo punto che la vicenda del giovane romano diventa un calvario. Invece di essere rilasciato, Simone viene trattenuto all’interno di un Cpa (Centro di prima accoglienza) di Roma per vari giorni, in attesa di comparire davanti al Gip per l’udienza. A impedire il suo rilascio non sono i presunti reati commessi, ma la sua condizione sociale e familiare. Simone è orfano di madre e il padre ha problemi legali e psichiatrici. Il giudice non ritiene quindi opportuno far risiedere il ragazzo a casa del genitore, tanto più che nei suoi confronti è già avviato un atto di decadenza della patria potestà. Dopo il Cpa per il giovane romano si aprono le porte del CpiM (Centro di pronto intervento minori) di Torre Spaccata, ma gli assistenti sociali, in accordo con le altre autorità, vedono la sua permanenza nella capitale destabilizzante, per via delle cattive frequentazioni che potrebbero renderlo ancora più «instabile di mente». Viene dunque deciso di spostarlo fuori dalla capitale, ma nessuno si sarebbe immaginato che la scelta cadesse sul Cpm (Custodia preventiva minorenni) di Settingiano, una località a 600 chilometri da Roma in provincia di Catanzaro. In pratica Simone viene sradicato dalla propria realtà e allontanato da tutte le persone a lui care. Per di più nel Cpm viene sottoposto anche a cure psichiatriche a base di psicofarmaci che gli procurano effetti collaterali terribili, facendolo stare male. Mentre è recluso in Calabria il suo avvocato tenta di farlo riavvicinare a casa, ma il tribunale del riesame boccia la proposta di domicilio in una famiglia romana. E’ l’ultimo tentativo di tirarlo fuori da li. Dal Cpm Simone uscirà soltanto il 23 marzo per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Durante la sua odissea nessuno si è preoccupato di assicurargli il diritto allo studio (al momento dell’arresto frequentava regolarmente il 4° superiore) e solo la benevolenza del preside del suo istituto alberghiero gli permetterà di non perdere l’anno. In questo periodo le uniche persone sulle quali ha potuto sempre contare sono stati gli amici del Laboratorio sociale tana liberi tutti, che da quel maledetto 8 ottobre si sono mobilitati e hanno lottato per la sua liberazione, senza «prassi terapeutiche obbligate». Ora Simone può lasciarsi alle spalle la triste vicenda che lo ha visto protagonista, e tornare al suo lavoro, al suo stage e ai suoi studi diciassettenne. Felice e di nuovo libero.

di Luigi Menichilli

ROMA

Fonte: Osservatorio sulla Repressione

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Mag 26

http://www.talentfinder.it/blog-lavoro/index.php/all/2009/25/05/p286

Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, guarda le ultime tabelle dell’Ocse sui salari reali nei paesi più sviluppati e non scorge nulla di nuovo. "Sono sempre gli stessi dati", osserva. "Non a caso è stata fatta la riforma del modello contrattuale".

La colpa dei bassi salari italiani è del sistema contrattuale introdotto nel ‘93?
"Negli anni Novanta l’Italia ha scelto una strada sbagliata per aderire ai parametri europei: quella della cosiddetta moderazione salariale. Così un modello contrattuale fortemente centralizzato ha dato luogo a bassi salari e bassa produttività".

Ma la produttività è bassa anche perché in Italia ci sono tantissime piccole aziende e poche grandi?
"Non è assolutamente così. Le piccole imprese sono quelle che alzano la produttività. D’altra parte la produttività reale è più alta di quella che viene registrata ufficialmente. E questo vale anche per i salari delle imprese più piccole".

Sì, ma solo perché una parte della retribuzione viene data in nero.
`Diciamo che c’è stata una componente salariale sommersa. Il punto è che quel modello contrattuale ha scontentato tutti: alta pressione fiscale, bassi salari, bassa produttività e alto costo del lavoro per unità di prodotto. Ecco perché è sacrosanta, nonostante sia piuttosto tardiva, la riforma concordata dalle parti sociali, sostenuta dalla detassazione del salario variabile. E’ bene ricordarsi che sono le stesse cose proposte nel ‘97 dalla "Commissione Giugni". Ma ora bisogna passare a un nuovo modello decentrato e molto più "caldo", fatto di condivisione. Estendere, in sostanza, quella cultura partecipativa che c’è già in molte piccole imprese`.

Qual è il vantaggio per i lavoratori in un fase di crisi? Perdere il lavoro o andare in cassa integrazione perché l’impresa va male?
`Noi pensiamo che la partecipazione al rischio di impresa non possa avere solo un profilo negativo, come è stata finora. Si devono trovare forme di partecipazione che consentano ai lavoratori di riflettere nel proprio salario la parte positiva del rischio dell’impresa. E devono essere parti importanti del retribuzione`.

Pensate a forme di azionariato dei dipendenti?
"Anche. Ma devono essere le parti sociali a decidere e a scegliere azienda per azienda".

Perché non presenta una legge a sostegno della partecipazione?
"L’ho già fatto nella scorsa legislatura sulla base delle indicazioni di Marco Biagi. In questa legislatura il senatore Maurizio Castro, d’accordo con il governo, ha presentato il medesimo testo che integrato con la proposta del senatore Treu può presto portare a una legge condivisa. Ciò è anche un merito dei sindacati che hanno accettato di condividere la gestione di questo tempo di crisi".

Autore: ROBERTO MANIA
Fonte: REPUBBLICA.IT

fonte: www.talentfinder.it » Vai al post originale

Mag 26

L’Agenzia delle Entrate ha messo sul proprio  sito web il nuovo software di " Gerico 2009"  che consente il calcolo della congruità per gli studi di settore.

"Gerico 2009"  apporta  correttivi al ribasso per effetto della crisi economica, soprattutto per determinati settori produttivi e per le aree territoriali più colpite dalla congiuntura.

Il software fornisce le ipotesi di ageguamento alla congruità tenendo conto della crisi, dando anche specifiche tecniche per l’installazione del programma in base ai vari sistemi operativi tramite  una guida dettagliata.

                Per  info  mail tofisco-blog@libero.it

fonte: http://blog.libero.it/Contabilizzando » Vai al post originale

Mag 26

Nasce JOYCARE S.p.A.
Continuità e sviluppo dell’omonimo marchio italiano
 i principali obiettivi di questa nuova realtà imprenditoriale
 
Ancona, 25 maggio 2009. Daniela Lutti rileva da Life Tool Technologies S.p.A. - azienda nata nel 2006 dalla joint venture tra Merloni Progetti ed il Gruppo Joycare/T-Logic - il marchio JOYCARE, da tempo leader nei canali del Grande Consumo e nel [...]

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 26

Cosentino: parte il tavolo di confronto con Tremonti sui debiti della P.A.

Su iniziativa della Cisl, si è aperto in Camera di Commercio di Napoli, il confronto tra le diverse parti sociali e il Governo sull’emergenza, del forte e prolungato indebitamento della Pubblica Amministrazione nei confronti delle Imprese private: una situazione che provoca crisi di liquidità grave nell’economia reale del paese e, come spesso accade è ancor più insostenibile in Campania, specie a Napoli.

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 26

Quante sono, ad oggi, le proposte commerciali diffuse sulla rete, quali quelle più affidabili, quali, invece,  soltanto “specchi per allodole”? Ad oggi diventa sempre più difficile riuscire a scegliere una buona opportunità di business, e saperla distinguere, poi, da un operazione commerciale a più alto “rischio”. Innumerevoli possibilità, le migliori proposte di commerce sono presentate, [...]

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 26

Sondaggio di www.profumodicarriera.it che indaga quanto tempo viene dedicato in Italia ed in Europa alla formazione e all’aggiornamento.

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 26

Il plurimedagliato campione olimpico di canottaggio Rossano Galtarossa, in un’intervista a Profumo di Carriera, sottolinea l’importanza dei diversi tipi di preparazione necessari per raggiungere i risultati migliori.

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Mag 26

La candidata del centrodestra alla presidenza della provincia di Torino spiega perché la politica deve aiutare i cittadini a riappropriarsi del senso del futuro

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Mag 26

Intervista alla dott.ssa Gilli, finalista nel 2002 del premio “L’imprenditore dell’anno” istituito da Ernst & Young. Nominata “Cavaliere del Lavoro” nel 2007 dal Presidente della Repubblica e premiata, sempre nel 2007, come “Imprenditrice dell’anno” dal Comune di Milano.

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Mag 26

Alla soglia dei 60 anni e dopo più di 30 anni di carriera Bruce Springsteen è ancora uno dei rocker più amati del mondo, e le sue esibizioni dal vivo sono dei veri e propri eventi attesi da migliaia di fan.
A pochi mesi dall’uscita del suo ultimo album, Working on a Dream, e dopo la [...]

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Mag 26

Apre il 29 maggio 2009 la nuova sede di Contrada Rivolta sul Gargano
“Mangiando e pescando” si potrebbe simpaticamente definire la nuova location estiva di Mangiando e Imparando: l’eclettica scuola di cucina apre infatti una nuovo punto di insegnamento vicino al Lago di Verano nella suggestiva terra pugliese, terra di sapori e di profumi. La sede [...]

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Mag 26

Mangiando e Imparando è una scuola di cucina particolare dove, sotto la guida di chef della Federazione Italiana Cuochi, si svolgono corsi che permettono a ognuno di noi, anche al peggiore dei cuochi, di riproporre facilmente a casa quello che si impara durante le lezioni.
I corsi avvengono in punti scuola inseriti in contesti operativi attrezzati [...]

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Mag 24

Cari amici, vi inviamo una vignetta fatta solo per voi.

Botta e smentita

Chissà quando i direttori dei nanogiornali italiani, stanchi di passar per scemi, si incazzeranno e dopo l’ennesima smentita di cose dette davanti alle telecamere, decideranno di mandare in onda le affermazioni di "ieri" e le smentite "oggi".
Così, tanto per lasciar vivere in pace psicoterapeuti e neuropsichiatri che vedono i loro ambulatori intasati da folle convinte d’avere allucinazioni e d’aver sentito cose mai dette.

Un saluto a tutti
Tubal e Sibilla

P.S.dopo ultima mail che vi abbiamo inviato, ci è stato chiesto di allegare il codice della vignetta in modo da rendervi possibile pubblicarla nel web.
Il problema era relativo soprattutto alle "gif animate".
Abbiamo deciso di allegarlo per tutte e renderlo disponbile a chi desidera usarlo. Eccolo qui sotto, pronto da copiare e incollare.

http://www.quasap.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/3101d_vignetta-berlusconi-tette.jpg" width="400" height="449">

Per visitare il nostro sito
CLICCA QUI

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Mag 24

200 mila precari licenziati in due anni nella pubblica ammistrazione

Licenziare è la vera «rivoluzione in corso», come recita il titolo dell’ultimo libro del ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta. Lo stop alle stabilizzazioni deciso dal ministro manderà a casa, dal 1 luglio, 60 mila lavoratori precari. Nel 2010 il numero salirà fino a 120 mila, a 200 mila nel 2011. Sono le cifre rese note dalla Funzione Pubblica Cgil che contesta il monitoraggio fatto dal ministero. Il sindacato definisce «molto parziali» i dati di Brunetta perché è stata presa in considerazione solo una parte degli enti interessati. Il Conto annuale della Ragioneria generale dello stato conta 9903 enti. Il sondaggio di Brunetta solo 4027. Sotto accusa anche le modalità del questionario: si è chiesto agli enti quanti lavoratori precari volessero stabilizzare e non di quanti ne avrebbero bisogno. Dal conteggio del ministero, per esempio, rimangono fuori i 3.589 precari dei Vigili del Fuoco, i 1872 della Croce Rossa e i 130 della Protezione Civile.

«Si tratta di una strumentalizzazione dei precari che non possono e non devono essere una classe sociale, ma solo una forma di passaggio» ha replicato Brunetta che definisce privi di fondamento i numeri forniti dalla Cgil. Sarà, ma secondo i dati del Conto annuale nel 2007 c’erano 440.920 precari nella pubblica amministrazione (considerando anche le forze di polizia). Nel solo settore pubblico, escluse scuola, università, ricerca e Afam, erano 201.716. «Quello che si annuncia è un vero e proprio licenziamento di massa - dice Carlo Podda, segretario generale Fp Cgil - L’espulsione di migliaia di lavoratori da settori come la sanità, quello socio-assistenziale o l’istruzione, ostacolerà la garanzia di servizi per i cittadini». «Il Governo vuole ridurre la funzione pubblica a vantaggio dei privati» aggiunge Gianguido Santucci (Cgil).

La ricognizione del ministero, per esempio, non tiene conto delle figure dirigenziali delle Asl. «In Italia si contano 13 mila medici dirigenti precari che lavorano nei servizi essenziali a cui non si può rinunciare» ha raccontato un dirigente medico precario della Asl di Viterbo, intervenuto ieri alla conferenza stampa Cgil. Il 98% di questi sono su posto vacante, occupa cioè il posto lasciato da chi è andato in pensione o di chi è andato a lavorare altrove. Neanche i lavoratori della Croce Rossa sono stati presi in considerazione dal monitoraggio. Addirittura il ministero non li considera di propria competenza, ma parte delle aziende ospedaliere. Oggi Brunetta darà i suoi numeri al Cnel, di certo diversi da quelli del sindacato. Ieri è stato presentato anche il documentario di Giacomo Faenza «Caro Parlamento», realizzato con le interviste di 158 giovani tra i 20 e i 40 anni sugli articoli della Costituzione che riguardano il lavoro. È la vita di chi sta dietro ai numeri dei monitoraggi e ne esce il ritratto di una generazione che non riesce a immaginare il proprio futuro, che non ha un’indipendenza economica e quindi un certo margine di libertà, che conosce i principi fondativi della Costituzione ma li considera lontani e a volte inutili. Sindacati e classe politica vengono attaccati per non aver messo un freno quando si poteva. Il problema del precariato, allora, si manifesta in tutti i suoi strati: come potranno i cittadini di domani portare avanti il paese, se lo Stato non riconosce i diritti fondamentali? Una risposta però emerge dal documentario: tornare ad unirsi. Un inizio possibile è l’appuntamento del 30 giugno per la giornata del precariato, indetta dalla Cgil.

Giulia Torbidoni

ROMA

www.attac.org

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Mag 24

Religione, 11 settembre, guerre USA "Usi e abusi"

Cari amici, scrivo questo post per rendervi partecipi della nascita di un progetto di cineforum, curato e ideato da me, dal titolo “Progetto Zeitgeist”. Il suddetto cineforum prevede la proiezione del documentario “Zeitgeist”.

Zeitgeist, the Movie è un web film non profit del 2007, diretto, prodotto e distribuito da Peter Joseph; è da poco disponibile anche doppiato in italiano.

È un documentario diviso in tre parti, apparentemente distinte ma rivolte verso un unico messaggio:

  • La prima parte tratta della religione cristiana come fosse un mito, comparando la storia del Cristo con quella di diverse religioni precedenti, in particolare con il mito di Horus. Così facendo propone una lettura astrologica della Bibbia.
  • La seconda parte rivisita gli attentati dell’11 settembre 2001 in chiave cospirazionista, i possibili artefici dell’attentato, chi possa averne tratto beneficio, e se potevano essere evitati.
  • La terza parte traccia un filoconduttore tra i grandi conflitti bellici che hanno coinvolto gli Stati Uniti, partendo dalla prima guerra mondiale sino alla seconda guerra del golfo, riconducendo il tutto alle logiche affaristiche dei maggiori cartelli bancari statunitensi e al ruolo principale della stessa Federal Reserve.

Il film sembra avere come bersaglio l’integralismo cristiano delle chiese riformate americane. Critica pesantemente la loro opposizione all’evoluzione; la loro discendenza dalla Chiesa Cattolica Romana, che in parte è un’elaborazione dell’antica religione solare romana; l’appoggio incondizionato alla guerra di George Bush; il collateralismo al Partito Repubblicano ed i suoi legami con gruppi bancari nell’ombra, veri detentori del potere mondiale, già finanziatori di Hitler. Tratta anche del microchip RFID che potrebbe un giorno essere impiantato sotto-pelle alle persone, come sostituto del denaro e della carta di credito. [tratto da Wikipedia]

Le proiezioni si terranno inizialmente nella sola città di Genova, in locale da concordarsi. Inoltre sta per nascere il blog interamente dedicato al progetto, dove si parlerà di globalizzazione, imperialismo e neoliberismo, e delle conseguenti trasformazioni sociali da essi causate.

Vi terrò aggiornati. A presto.

Alexia

da: http://blog.libero.it/socioeduchiamoci

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Mag 24

Pugliesi a rischio certo di salute

Da pochi giorni, sul sito internet di ARPA Puglia è stato pubblicato

il “Rapporto sulle emissioni in atmosfera dei complessi IPPC” http://www.arpa.puglia.it.

Il rapporto analizza i dati e le informazioni del registro INES

(Inventario delle Emissioni e delle loro Sorgenti) desunte dalle dichiarazioni

fornite negli anni 2002-2006 dai gestori dei principali complessi industriali

nazionali che annualmente superano le soglie di emissioni previste dalla

legge (Allegato I della tabella 1.6.2 del D.M. 23.11.01).

I dati sulle emissioni atmosferiche dipingono un quadro che è eufemistico

definire fosco.

La Puglia è la prima regione in Italia per emissioni di anidride carbonica

(oltre il 21% del totale nazionale viene emesso in atmosfera da complessi industriali che hanno sede in Puglia), benzene (46% del totale nazionale), idrocarburi policiclici aromatici (i famigerati IPA, emesso in Puglia il 96%

del totale), ossidi di azoto (20%), ossidi di zolfo (23%), monossido di

carbonio (81%), particolato (62%) e diossine (PCDD, PCDF – 92%).

Il rapporto ARPA fornisce anche una descrizione dei dati a livello

provinciale: come da copione sono, nell’ordine, le province di Taranto e

Brindisi a pagare il dazio maggiore. Queste province, le stesse che da

oltre vent’anni ospitano aree definite ad elevato rischio di crisi ambientale, accolgono le attività industriali a maggior impatto.

Il quadro è reso ancora più cupo dall’analisi delle variazioni annuali delle

sostanze emesse in atmosfera. L’emissione degli inquinanti è stabile, in

alcuni casi in aumento. Senza sfera di cristallo, allora, azzardiamo una

previsione: nei prossimi rapporti, quelli che descriveranno dati successivi

al 2006, la Puglia – con in testa Brindisi e Taranto – manterrà la maglia nera.

Utilizzando la stessa banca dati a cui ha fatto riferimento ARPA-Puglia,

così come già fatto in anni recenti http://salutepubblica.org/uploadtest/Ricerca/070716DOSSIERINQUINAMENTO

MDVDEF.pdf, abbiamo analizzato anche i dati delle emissioni in acqua da parte dei complessi industriali brindisini.

Il confronto tra le concentrazioni di sostanze che le aziende dichiarano di emettere in acqua e i valori soglia fissati dalla commissione europea

(regolamento ce n. 166/06) fornisce la misura del livello di compromissione dell’acqua, oltre che – come visto sopra – dell’aria.

A Brindisi come a Taranto vengono scaricati - direttamente in corsi d’acqua o indirettamente, “previo trasferimento tramite fognatura, ad un impianto di depurazione esterno al complesso” – quantità di sostanza che superano,

spesso di diverse misure, i valori fissati dai regolamenti comunitari. Si tratta,

in casi come arsenico, cadmio e nichel di sostanze cancerogene.

Considerazioni finali

Nel luglio 2007, in premessa al documento di Medicina Democratica e SalutePubblica già citato si scriveva – con riferimento ai dati di Brindisi:

“non si può indugiare oltre ad assumere alcuni necessari provvedimenti:

- bonifica dei siti inquinati;

- riduzione dell’impiego del carbone;

- controllo pubblico delle emissioni attraverso il potenziamento delle

strutture dell’ARPA”.

Si fa questa autocitazione nella consapevolezza che, come sosteneva il cancerologo russo Leon Shabad, «Poiché pochi leggono e ancor meno

ascoltano è necessario continuare a scrivere e anche ripetere quanto è

stato già scritto e detto>>.

È doloroso constatare, infatti, come nessuno dei tre provvedimenti sia

stato pienamente assunto. Non sono tuttora cominciate le opere di bonifica,

non è stato ridotto, ma è semmai aumentato, l’uso del carbone e il potenziamento di ARPA-Puglia rimante ancora una chimera tanto che il

direttore generale dell’agenzia, in occasione di un convegno dal titolo

eloquente “Brindisi e Taranto, città dei veleni”, ha parlato sia delle difficoltà

di assumere il personale necessario e sia di un’attività, quella del laboratorio diossina di ARPA-Taranto, a rischio a causa della imminente scadenza del contratto di un chimico (pag. 8, Corriere del Mezzogiorno di mercoledì 13 maggio).

Riteniamo utile, comunque, ribadire la necessità di assumere senza indugi i provvedimenti richiamati. Quei provvedimenti insieme con l’uso delle migliori tecnologie disponibili e un’attenta attività di monitoraggio delle emissioni

possono contenere un fenomeno che inesorabilmente si traduce nel breve

e nel lungo termine in danni alla salute pubblica.

Il complesso di queste attività, inoltre, insieme con la prevenzione e la cura

delle malattie nelle popolazioni a rischio e le attività di ricerca sviluppo ed implementazione ad essi connessi possono costituire l’elemento centrale di

un progresso-altro dell’economia locale.

È di tutta evidenza, infatti, che i territori brindisini e tarantini non sono in

grado di reggere oltremisura gli impianti  industriali attualmente presenti.

Il loro impatto ambientale, causa la capacità produttiva e l’uso ad essa

associato di materie prime, è semplicemente devastante e incompatibile

con la salvaguardia della salute pubblica.

Sorge, infine, spontanea una domanda. Se anche si accettasse lo scambio,

o più propriamente il ricatto, ambiente-salute/lavoro, dati oggettivi confermano

la non corrispondenza tra l’incommensurabile grado di industrializzazione che si registra attualmente a Brindisi e a Taranto e le ricadute occupazionali. E allora,

a chi ha giovato e continua a giovare il modello sviluppista e industriale tuttora

in voga: agli azionisti o ai nostri martoriati territori?

CHIEDIAMO:

limiti di emissione non per singola azienda ma per il Comune di Brindisi

stop all’aumento di emissioni (carbone, inceneritore, biocombustibili, ecc.) e

un piano di rientro potenziamento dell’ARPA e dei controlli ambientali e sanitari

creazione a Brindisi di un centro ricerche per le energie alternative

creazione a Brindisi di un centro ricerche per la prevenzione e la cura delle malattie di origine ambientale.

Salute pubblica

Medicina Democratica             

Brindisi, 22 maggio 2009

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Mag 24

LA RIVOLTA DI TORINO

L’Italia è davvero un paese insopportabile e questo non tanto perché a governarlo c’è una solida maggioranza razzista e neocon, una maggioranza radicata nel tessuto produttivo, imbattibile nella scena mediatica, ma soprattutto per la mediocrità della sua opposizione. Un’opposizione senza coraggio né passioni. Basta leggere i giornali di oggi, meglio la Repubblica, o leggere le dichiarazioni di Franceschini per fare questa breve considerazione.

Quando sono esplosi gli studenti greci, al seguito dell’omicidio del povero Alexis, Ilvo Diamanti ha scritto per Repubblica analisi per nulla banali sul tratto comune della nuova generazione in lotta: dalla Francia all’Italia, dalla Grecia alla Spagna parafrasando le parole di Diamanti, una generazione estranea al patto sociale alza la testa e pretende di riavere indietro il futuro che la precarietà le ha sottratto. Nelle scorse settimane, mentre in Francia venivano sequestrati i manager, Bernardo Valli ha dedicato pagine importanti all’anomalia d’oltralpe.

Il radicalismo francese è una sorta di modello da coccolare per la sinistra italica, sempre utile per ricordare a Berlusconi che anche la destra neocon più raffinata, quella di Sarkò, è tutt’altro che al sicuro. Poi Londra e l’assedio della City: per la prima volta capita di leggere Ezio Mauro e Massimo Giannini che si spingono a giustificare la rabbia anti-banche. Certo entrambi condannano la violenza, ma ratificano la necessità di un nuovo patto sociale contro la crisi. Aggiungo infine un elemento non marginale. L’Italia è un paese in cui le sue sinistre celebrano da quasi mezzo secolo i fasti del sessantotto studentesco. Un sessantotto senza operai e senza rivoluzione, indubbiamente, educato e pieno di buona società, comunque anno straordinario e senza pari. Nel sessantotto romano spicca un’esperienza che nessun politico della sinistra italica ha mai ripudiato: Valle Giulia.

Quanto accaduto ieri a Torino non si discosta molto, nella sostanza materiale, dai fatti di quarant’anni fa, così come, seppur con molte differenze, dalle rivolte greche e francesi. Ma ripercorriamo, fuori dalle menzogne giornalistiche, gli eventi torinesi. Almeno 10.000 studenti si mettono in corteo, giunti da tutta Italia, oltre che dalle facoltà torinesi. Desiderio condiviso da tutti è quello di violare la zona rossa, per dire basta a città militarizzate e per opporsi alle riforme universitarie. Migliaia di studenti dell’Onda hanno messo da parte la paura, quella propria della solitudine, e con il coraggio intenso dell’esperienza collettiva hanno provato a camminare, nonostante la polizia in assetto antisommossa cingesse d’assedio il castello del Valentino. Scudi di plexiglass e caschi a proteggere la propria testa dai tonfa. Poi le cariche, già violente il giorno prima. Manganelli, ma soprattutto tanti lacrimogeni, quelli al Cs di genovese memoria, come Mortola. Poi la difesa, agita tutti assieme, senza alcuna separazione tra buoni e cattivi. Immediata la gestione giornalistica: no global e violenti prendono l’Onda in ostaggio. Corriere e Repubblica sostanzialmente omogenei, per la prima volta da settembre.

Occorre dirlo a voce alta, in questo paese di razzisti e codardi, ieri migliaia di studenti dell’Onda hanno alzato la testa, nei confronti di chi alla contrattazione sociale ha sostituito l’autoritarismo. Dopo mesi di lotte gli studenti italiani hanno ricevuto porte chiuse e manganelli. Da che parte sta la violenza, quella vera, quella del potere cieco e sordo? Ieri a Torino c’era solo indignazione, forte e ragionevole.

Francesco Raparelli

(Dottorando di ricerca in Filosofia politica )

20.05.2009

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Mag 24

L’incapacità del Parlamento europeo a migliorare la protezione della maternità

Mercoledì 6 maggio 2009, il Parlamento europeo (PE) doveva votare sulle proposte della Commissione europea tese a migliorare la protezione delle lavoratrici incinte e delle giovani madri in Europa. In ragione della forte opposizione dei gruppi conservatore e liberale nel PE, il rapporto non è stato sottoposto al voto e la tematica è stata rinviata alla commissione competente  del PE. La CES è molto delusa di questa decisione.

Il rapporto sulle proposte della Commissione, redatto dalla parlamentare socialista Estrela, comprendeva importani disposizioni tese a migliorare la protezione della salute e della sicurezza delle lavoratrici in gravidanza e dei loro bambini che dovranno nascere e a migliorare le condizioni del congedo di maternità.

Assumendo il dato che il PE non è riuscito a votare sul rapporto e l’ha rinviato alla commissione competente, il dibattito dovrà essere ripreso da zero dopo l’elezione del PE. La CES ritiene molto negativa questa decisione. Una volta di più i conservatori del PE  sembrano essere poco inclini a prendere misure dei diritti delle lavoratrici e della conciliazione del lavoro e della vita della famiglia, a dispetto delle invocazioni pie  che essi formulano assai spesso riguardo alla difesa delle donne, dei bambini e delle famiglie.

Questo risultato è ancora più sorprendente che allo stesso tempo un rapporto redatto da Mme Lulling, membro del gruppo PPE-PDE al Parlamento è stato adottato per migliorare la protezione della maternità delle lavoratrici autonome.

Secondo Catelene Paacheir, Segretaria Confederale della CES: " Noi pensiamo che un’occasione importante per migliorare la situazione di milioni di donne incinte e di giovani madri è stata persa.

Tenendo conto della evoluzione demografica, dell’abbassamento dei tassi di natalità e della partecipazione acresciuta delle donne nel mercato del lavoro, è molto urgente offrire alle donne  agli uomini le condizioni necessarie per permettere loro di allevare i propri bambini.

Il rafforzamento della protezione della salute e della sicurezza delle donne durante la gravidanza e condizioni adeguate in materia di congedo post-natale ne sono una componente indispensabile. Invitiamo vivamente tutti i gruppi politici del PE ad operare di concerto e in modo più costruttivo al fine di migliorare i livelli minimi di protezione della maternità e paternità al piano comunitario, e perciò chiediamo alla Commissione e al Consiglio di sostenere questo sforzo senza ambiguità.

Source: ETUC press release

fonte www.diario-prevenzione.it

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Mag 24

Sanità toscana, arriva la norma anti-nepotismo

Un anno di tempo per cancellare la "conduzione familiare" nella sanità toscana. E’ quanto stabilito dall’attesa modifica della legge regionale n.40 (Disciplina del servizio sanitario regionale) approvata dalla giunta toscana su proposta dell’assessore per il diritto alla salute. La nuova norma "anti-nepotismo", come è stata chiamata, intende mettere fine all’imbarazzante presenza di persone comunque unite da stretti legami personali o familiari, all’interno di una stessa struttura o reparto: figli, nipoti, coniugi, conviventi, parenti e affini fino al terzo grado .

L’articolo, che sarà sottoposto al voto del Consiglio, indica ai direttori generali come comportarsi nell’assegnazione del personale per evitare appunto questo tipo di situazioni, nell’intento di preservare la credibilità e affidabilità dell’azienda sanitaria.

Si procederà quindi, ove necessario, ad assegnare l’operatore sanitario … istente presso la stessa azienda sanitaria, “in posizione compatibile con i requisiti professionali posseduti”. 

Sono previste anche procedure di mobilità tra le varie Aziende che compongono il sistema sanitario regionale, sempre nel rispetto delle norme contrattuali in atto.     

Toscana Notizie

Agenzia di informazione della Giunta Regionale

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Mag 24

Il laboratorio è indirizzato ad attori professionisti, insegnanti di recitazione e ad allievi-attori con forte motivazione artistica che abbiano maturato competenze ed esperienza nella drammaturgia dell’attore creativo. Si tratterà di realizzare, partendo solo da una musica e da un tema proposti, un’azione scenica completa, totalmente “inventata” e costruita giorno per giorno nel lavoro collettivo. Si [...]

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Mag 24

La compagnia dei piccoli attori presenta lo spettacolo “La Ballata dei dilettanti”, esito scenico del corso di teatro diretto da Alessandra Leo.
Con: Alba Berti, Eleonora Murgia, Valerio Pisano, Gaia Siddi
Domenica 31 Maggio ore 18:00 presso lo spazio riverrun in via Giardini 164 a Cagliari.
Per info e prenotazioni: 07043201 oppure info@riverrun.it
Sito web: www.riverrun.it

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Mag 24

DIFFIDA LAV lega animali anti vivisezione SI CONFIDA IN UN CELERE INCONTRO TRA IL SINDACO VINCENZO D’AVANZO E LEGA ANIMALISTA LAV
Pubblicata il 14/05/2009 alle 18:05:48 in Cronaca PUBBLICATO DA Milano -Lorenteggio news notizie on line
LINK NOTIZIA
http://www.mi-lorenteggio.com/news/4401
Divieto di accesso ai cani al parco Pertini. Il Presidente della LAV
diffida il Sindaco di Cesano Boscone
Felicetti: “Il Sindaco sospenda [...]

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Mag 24

I partecipanti al Master in Banking & Finance non saranno valutati in base ai requisiti posseduti prima di iniziare il Master, ma in base alle conoscenze apprese durante il percorso.

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Mag 24

Nella città di Vieste dal 23 maggio sino al 27 maggio avrà luogo la campagna di sensibilizzazione “Mangia bene Cresci meglio”. L’iniziativa è stata caldeggiata dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, il quale tiene ad esaltare la qualità e la varietà agroalimentare italiana ed anche le bellezze paesaggistiche del territorio del [...]

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Mag 24

Prima edizione di “BE-COM”, il concorso per i giovani comunicatori
Milano, 21 maggio 2009 – Ritornano, dopo il grande successo riscosso nell’ultima edizione, i concorsi di COM-PA, il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica dei Servizi al Cittadino e alle Imprese, in programma dal 3 al 5 novembre 2009 a FieraMilano-Rho.
I concorsi hanno l’obiettivo di [...]

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Mag 24

 
NAPOLI, 28 MAGGIO 2009 ORE 19.30 – Libreria “Evaluna”
Piazza Bellini, 72
Il Filo Editore presenta:
“Il Crepuscolo della Repubblica di Weimar”
 
 
 
Attraverso un’analisi attenta e dettagliata, che si avvale di una lunga ricerca antecedente la stesura, il lettore viene condotto con sapienza e perizia attraverso gli eventi e la vita politica di Franz von Papen, protagonista indiscusso di [...]

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Mag 24

 
ROMA, 27 MAGGIO 2009 ORE 18– Libreria “Rinascita”
Largo Agosta, 36
Il Filo Editore presenta:
“A proposito di guerra, di me ed anche di voi” di Antonio Caruso
 
 
Antonio Caruso, nelle sezioni in cui divide questo suo poema, si addossa l’angosciosa ricerca di una stabilità razionale e subito dopo sentimentale, con certi grumi di versi che hanno il pregio [...]

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Mag 24

Lo studio Massa & partners, leader nell’offerta di servizi legali per il diritto tributario, affida a L’Ippogrifo le attività di marketing operativo per il new business
Lo Studio Massa & Associati, prestigioso studio legale di Genova specializzato in diritto tributario, ha scelto L’Ippogrifo® per le attività di marketing operativo.
Il progetto, di durata triennale, verrà seguito dai [...]

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Mag 24

Un viaggio New York è un’esperienza indimenticabile: grazie a Meridiana-Eurofly, l’opportunità di volare nella grande Mela diventa una possibilità reale per tutti.
Il vostro viaggio low cost inizia con un biglietto aereo a 363 € (3000 posti) andata e ritorno tutto compreso. Si può volare da Napoli, Palermo e Roma Fiumicino, dal 21 maggio al [...]

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 22

di MANFREDI LIPAROTI

Centoquarantamila nuovi posti di lavoro. Non è una promessa elettorale, ma quanto nel prossimo biennio offrirà in Italia il settore delle energie rinnovabili. Secondo i dati presentati all’ultimo Solarexpo di Verona, la principale mostra-convegno italiana sulle fonti alternative, sarà il fotovoltaico a trainare l’intero comparto: la crescita continua degli impianti (passati da 74 nel 2006 a oltre cinquemila nel 2009) e dei megawatt installati (oggi sono 450, a fine 2009 potrebbero raggiungere la quota di 900 per arrivare a 2.200 nel 2011) richiederà almeno 70 mila tra ingegneri e personale gestionale, esperti giuridici e venditori specializzati. Le stime dicono infatti che per ogni megawatt “pulito” installato si creano due posti di lavoro per venti anni e un altro deriva da ogni megawatt prodotto. Nuove possibilità di impiego, quindi, che durano nel tempo, rimangono nel territorio, ma che richiedono un’adeguata preparazione tecnica, che spazia dall’analisi alla progettazione, dalla manutenzione alla finanza verde.

Per rispondere alle richieste del mercato e della ricerca, preparando persone in grado di comprendere e di operare sull’intera filiera del fotovoltaico, a Roma nel febbraio del 2010 partirà la terza edizione del master internazionale in Ingegneria del fotovoltaico (il bando uscirà a fine ottobre). Organizzato dall’Università di Roma Tor Vergata in convenzione con l’Enea (l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente), il master è l’unico in Italia dedicato esclusivamente al fotovoltaico. Rivolto a neolaureati in discipline tecnico scientifiche (in possesso di laurea specialistica o del vecchio ordinamento) e a chi già opera nel settore e vuole aggiornarsi, il master prevede 1.500 ore di attività formativa, distribuite nel corso di un anno accademico. Le 400 ore di lezioni frontali, che si svolgeranno in inglese e saranno tenute da docenti universitari e da professionisti, riguarderanno materie come fisica e chimica applicata al fotovoltaico, elettronica, optoelettronica (la scienza che studia come i dispositivi elettronici interagiscono con la luce), progettazione, sistemi di monitoraggio e di certificazione, economia e project financing. Non mancheranno laboratori pratici e stage presso i principali centri di ricerca e di produzione.

Il prossimo 25 novembre prende il via la nona edizione del Mea - Management dell’energia e dell’ambiente, il primo master universitario in Italia a mettere in relazione mercato dell’energia, sviluppo sostenibile ed efficienza energetica. Organizzato dall’Università La Sapienza di Roma, quest’anno prevede come novità un intero modulo sulle fonti rinnovabili, numerose visite tecniche a impianti, istituzioni e aziende, laboratori di progettazione e project financing con esperti del settore. Il bando uscirà a luglio e sarà possibile iscriversi sino al 20 novembre.

Formare esperti per le imprese e per le amministrazioni pubbliche, che sappiano cogliere le occasioni offerte dal mercato delle energie verdi, è l’obiettivo del master universitario Ridef Energia per Kyoto - Energie rinnovabili, decentramento, efficienza energetica, proposto per il settimo anno a Milano dal Politecnico insieme allo Iuav di Venezia (il bando uscirà il prossimo luglio). Sempre al Politecnico è già possibile iscriversi alla seconda edizione del master in Territorio e architettura sostenibili: avrà inizio il prossimo settembre e fornirà a progettisti, architetti, ingegneri e designer una formazione specialistica nel campo degli interventi ecocompatibili e bioclimatici sul territorio e in quelli dell’integrazione energetica e tecnologica negli spazi architettonici, con particolare attenzione al fotovoltaico e al solare termico.

La crescita del settore delle energie alternative richiede anche persone in grado di gestire economicamente nuovi impianti, cercare finanziamenti, destreggiarsi tra normative di non facile intuizione. Per lo sviluppo di competenze economiche e gestionali sui temi dell’ambiente, dell’energia e della sostenibilità, da gennaio a dicembre del 2010 all’Università Bocconi di Milano si svolgerà la nona edizione del Memae, il master universitario in Economia e management dell’ambiente e dell’energia. Fonti energetiche tradizionali e risorse rinnovabili, mercato delle emissioni e certificati verdi, project finance per l’ambiente, green marketing e pianificazione sostenibile del territorio, sono tra gli argomenti delle 500 ore circa di didattica, che saranno seguite da seminari, testimonianze aziendali e stage in Italia e all’estero.

Sempre più richiesta dalle industrie con elevati consumi c’è poi la nuova figura professionale degli “energy manager”, che sanno come ridurre il conto della bolletta, per esempio decidendo di approvvigionarsi da più fonti o di autoprodursi l’energia sfruttando il sole, il vento o il calore disperso dai macchinari. Per formare i futuri manager della filiera energetica, a Milano il 23 novembre parte il primo master in Management dell’energia e dell’ambiente (iscrizioni entro il 3 novembre). Organizzato dalla Business School del Sole 24 Ore e rivolto a laureati e laureandi in discipline economiche, tecnico-scientifiche e giuridiche, sarà incentrato su mercato, trading e gestione economica, con approfondimenti sul marketing e sugli aspetti giuridico-fiscali che disciplinano il settore energetico.

FORMAZIONE:
La mappa in Italia

OFFERTE DI LAVORO: Le posizioni nel fotovoltaico

fonte: data.kataweb.it » Vai al post originale

Mag 22

Lavorare stabilmente è l’obiettivo di molti. Ma pochi riescono a raggiungerlo. Tra questi ci sono di certo quelli che escono dalle aule delle facoltà di ingegneria. A renderlo noto è il nuovo rapporto dell’Istat. L’81 per cento dei laureati in ingegneria, tra anni dopo la laurea, dice il rapporto dell’istituto di statistica, svolge un lavoro continuativo che ha iniziato dopo aver conseguito il titolo di studio. Un altro dieci per cento dei laureati in ingegneria ha un posto precario, mentre cerca impiego solo il 4,4 per cento di loro.

Dall’altro lato della classifica ci sono i laureati nell’area giuridica, letteraria e politico-sociale. Per loro infatti le cose vanno molto meno bene. Solo il 38,1 per cento dei laureati in giurisprudenza ha un impiego continuativo mentre un altro 14 per cento lavora ma in maniera discontinua e un altro 25,5 per cento è ancora alla ricerca di un lavoro. Così anche solo il 48,6 per cento di chi esce dalle aule delle facoltà letterarie ha un impiego stabile mentre cerca lavoro il 17,1 per cento e ha un impiego precario circa il 17 per cento di loro.

I ridotti tassi di occupazione del gruppo giuridico e del gruppo medico, scrivono gli autori del rapporto, si “spiegano con la peculiarità dei percorsi post-laurea dei giovani in uscita da questi raggruppamenti”. Infatti a tre anni dalla laurea “i medici sono ancora molto spesso impegnati nelle scuole di specializzazione (il 53 per cento)”. Anche i “laureati in materie giuridiche, a causa dell’attività di praticantato post-laurea cominciano più tardi a cercare lavoro”.

Per quanto riguarda quelli che raggiungono la laurea triennale, quelli che hanno i migliori riscontri sul mercato occupazionale sono i laureati nelle professioni infermieristiche ed ostetriche. Più di sette su dieci (il 72,4 per cento) di loro, a tre anni dalla laurea, ha un impiego stabile. Offrono buoni sbocchi anche scienze e tecnologie farmaceutiche (67,3%) e scienze e tecnologie informatiche (66,4%).

TABELLE:
1. La classifica delle lauree lunghe
2. La classifica delle lauree brevi

TROVALAVORO:
Le offerte per neolaureati

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Mag 22

CENTRI ANTIVIOLENZA, LEGGE DAI RISVOLTI PRATICI E CONCRETI

SI CONCLUDE UN BEL PROCESSO DI PARTECIPAZIONE POPOLARE

“Si tratta – dice Paola Barassi, Consigliera Regionale di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea - di una legge particolarmente importante e dai risvolti pratici davvero immediati e concreti”.

“Importante – continua la consigliera - perché si tratta di una delle poche leggi di iniziativa popolare che completa il suo iter e diviene legge a tutti gli effetti. E’ dunque la conclusione di un bel processo di partecipazione  alla vita pubblica (16mila firme raccolte) da parte delle associazioni delle donne, e di lavoro congiunto tra istituzioni e società civile”.

 “inoltre – continua ancora Barassi - è una legge che dà risposte concrete, al fenomeno dirompente e di drammatica attualità della violenza contro le donne – fisica, sessuale, psicologica, economica -, tema su cui il Consiglio Regionale anche attraverso la Consulta delle Elette, sta lavorando da tempo”.

“La legge per l’istituzione dei centri in Piemonte – conclude Barassi – con oggi diventa non solo  un’istanza di principio, ma una affermazione in termini visibili della volontà politica, culturale e sociale che riconosce nella violenza contro le donne un reato e una violazione dei diritti della persona umana”

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Mag 22

"Vincere"

Marco Bellocchio continua a battere sui nervi tesi della storia italiana, e lo fa con coraggio e senza sconti (nemmeno a se stesso), con una generosità che gli riconoscono più i critici stranieri che non gli italiani.

A Cannes il maestro italiano arriva con Vincere, film che sta sollevando un polverone in Italia, e questa volta polverone storicamente giustificato. La vicenda del figlio segreto del duce e della sua presunta prima moglie (scomparsi tutti i documenti ufficiali) è ferita ancora così infetta da provocare negazioni isteriche. Dopo quelle esagitate di Alessandra Mussolini dalle solite poltroncine di Vespa, è ancora di questi giorni la pubblicazione sul settimanale Oggi di documenti sulla "follia" di Ida Dalser, malattia mentale i cui segni erano, secondo la pubblicazione, evidenti ben prima della nascita del piccolo Benito Albino. Smentiscono, qui da Cannes, con forza Fabrizio Laurenti e Gianfranco Norelli, autori del documentario Il segreto di Mussolini a cui Bellocchio si è in gran parte ispirato. Così come da oltre mezzo secolo tentano di gridare la loro contro-verità le genti delle zone del Trentino dove Ida era cresciuta e amata. Furono loro, i conterranei di Ida e della sua famiglia, tra i pochi a difenderla, anche contro la giustizia fascista. Soprattutto le donne che videro in lei una madre-martire, gettata a marcire in un manicomio come suo figlio, dove entrambi morirono senza essersi mai potuti rincontrare.

Una storia nascosta sotto il tappeto dell’ipocrisia italiana, scomparsi e distrutti tutti i documenti. Salve solo poche lettere, da cui trapela una donna disperata ma lucida, che dopo la passione travolgente per Mussolini e il suo abbandono è determinata solo a tener viva la verità. Sua e di suo figlio. A costo della libertà, della giovinezza, della vita. A costo di tutto, pur di risultare nelle pagine della Storia come la prima moglie, madre del primogenito del duce. Una avanguardista, futurista, rivoluzionaria, donna a cavallo tra un femminismo ante-litteram e l’adorante donna del capo.

Tra Antigone e Aida, «la nostra è una storia piena di eroi, soprattutto uomini, antifascisti - spiega Bellocchio -. Avevo voglia invece di raccontare la storia originale di una donna che si oppose a Mussolini fino allo stremo, dopo aver condiviso con lui le prime idee rivoluzionarie e averlo amato con passione».

Interpretato con impressionante professionalità da Giovanna Mezzogiorno e da Filippo Timi (più facile, per lui, entrare nei panni del giovane esaltato Mussolini), per il racconto cinematografico Bellocchio sceglie la strada del melodramma, privilegiando così nell’intento la follia amorosa a quella storica. Questa seconda la lascia raccontare per intero ai documenti dell’Istituto Luce che da metà film in poi sostituiscono completamente la parte del duce-finzione con quello reale. Nell’opera si crea una frattura tra la potenza dell’invenzione e la freddezza del documento. Frattura che non si sana e che - a nostro avviso - impedisce la nascita del capolavoro.

Ma poco importa, la densità di Vincere rimane in gran parte intatta. Rafforzata proprio dal soggetto, dal disvelamento storico, dall’intenzione - peccato, poi tradita - di vedere la grande tragica storia di un paese attraverso gli occhi di una piccola, fragile, potentissima, innamorata, tragica donna che alla fine delle sue pene è capace di scrivere al suo Benito: «Va’ là Duce che sei solo un pover’uomo».

Di collegamenti con il presente e con il caso Berlusconi-Lario, Bellocchio è costretto a parlare sotto sollecitazione dei giornalisti italiani: «Sono restio a fare paragoni tra Mussolini e Berlusconi, anche se le analogie sono ovvie. Il fatto è che la sinistra si è rotta i denti nello scontro frontale contro il Berlusconi brutto e cattivo. Dimenticandosi in questo accanimento del suo ruolo politico». In realtà, nella mania tutta italiana di fare una lettura politicizzata del cinema, più che all’anti-berlusconismo, in Bellocchio pesa il profondo, inossidabile anti-clericalismo. Quello che con forza gli fa rivendicare la sua «laicità di fronte a una chiesa cattolica che ha le chiese vuote ma che ci riempie i giorni con le notizie su Ratzinger». Sanguigno come di rado, il regista si scaglia contro quei Patti lateranensi che nel ‘29 vede allearsi «un’ideologia cattolica criminale - si scalda nell’intervento - con il cinico calcolo di Mussolini. Un’alleanza vergognosa che porterà il Papa a definire Mussolini come "l’uomo della provvidenza"».

Vincere esce oggi nelle sale italiane, distribuito da 01. Già venduto in Francia e osannato come pochi dalla rivista-bibbia del cinema Variety , il film scritto da Bellocchio assieme a Daniela Ceselli ha dalla sua anche l’avvolgente fotografia di Daniele Ciprì. Vederlo è il minimo, amarlo soggettivo.

Roberta Ronconi

Inviata di

Liberazione

a Cannes

20/05/2009

NELLA FOTO: Marco Bellocchio con Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi protagonisti di "Vincere"

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Mag 22

Malattie diffuse: Hiv, Tubercolosi e psichiatriche

Secondo un’indagine epidemiologica statistica, condotta nel 2007 in 14 delle 205 carceri italiane, il 38% dei detenuti risulta affetto da infezione da Epatite C. I risultati sono stati resi noti durante la presentazione del protocollo d’intesa tra Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio ed EpaC onlus per garantire la sensibilizzazione e la prevenzione sul tema fra i reclusi delle 14 carceri della Regione. Nel mondo si stima che una persona su 12 ha l’epatite B o l’epatite C ma la maggiore parte non lo sa ancora.

EpaC onlus è l’unica struttura no-profit nazionale operante nel settore informativo e di counselling per i malati di epatite che, ad oggi, ha fornito consigli e consulenze ad oltre 60.000 pazienti, familiari, operatori sanitari e cittadini. L’associazione fornisce informazioni e sostegno alle persone che vivono da vicino il problema dell’epatite e promuove campagne di educazione, informazione e prevenzione. EpaC negli ultimi anni si è anche avvicinata alla ricerca finanziando quattro studi scientifici.

«La situazione sanitaria nelle carceri italiane è delicata - ha detto il Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni - soprattutto in questo momento di passaggio delle competenze sanitarie penitenziarie dal ministero della Giustizia alle Asl che, nella maggior parte dei casi, hanno gravi disagi economici. Secondo i dati, circa il 40% dei reclusi hanno l’epatite. Noi abbiamo già avviato una campagna di prevenzione e informazione distribuendo nelle carceri oltre seimila opuscoli multilingue sulle malattie più diffuse in carcere: Hiv, Tubercolosi, Epatiti Virali e malattie psichiatriche. Grazie all’accordo con EpaC onlus, garantiremo più efficacemente il diritto alla salute dei reclusi e a migliori condizioni di vita nelle carceri». «In base al protocollo d’intesa, la nostra associazione - ha aggiunto il presidente di EpaC onlus Ivan Gardini - promuoverà incontri con detenuti ed operatori e mettera’ a disposizione materiale informativo redatto da specialisti. Da anni siamo impegnati in campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, offrendo anche pareri legali gratuiti a beneficio di chi subisce umiliazioni per il solo fatto di avere l’epatite. E’ importante estendere le nostre iniziative a chi e’ privo della liberta’ personale. Per questo forniremo anche contributi informativi sui diritti del malato di epatite, utili per il detenuto una volta in libertà».

Nelle carceri di tutto il mondo è segnalata un’alta prevalenza di infezioni virali croniche, e in particolare di epatite cronica C, correlabile alle particolari tipologie socio-comportamentali più rappresentate tra i detenuti: tossicodipendenti per via endovenosa, senza fissa dimora, soggetti con dipendenza alcolica, malati psichiatrici. «Esistono condizioni che favoriscono la diffusione dell’infezione da HBV e HCV- spiega il dottor Lorenzo Nosotti, internista epatologo dell’Istituto San Gallicano- come la concentrazione di soggetti a rischio, il sovraffollamento, l’uso comune di rasoi e taglia unghie oltre al rischio di trasmissione sessuale con rapporti omosessuali. Un altro problema è la pratica dei tatuaggi con strumenti non sterili. Date questo premesse, da un’indagine epidemiologica in 14 carceri risulta che il 38% dei detenuti ha infezione da HCV, mentre il 6,7% presenta infezione manifesta da HBV (HBsAg+) e il 52,6% infezione occulta da HBV (anti-HBc+ con HBsAg-), mentre la sieropositività per HIV è del 7,5%».

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Mag 22

15 Miliardi per l’acquisto di 131 caccia

Il governo italiano, con il recente parere favorevole delle commissioni difesa di camera e senato, dopo aver tagliato ingenti fondi agli enti locali, alla scuola, alla sanità, al lavoro, alla cultura, alla stessa cooperazione internazionale, decide di sottrarre rilevanti risorse alla difesa ambientale, agli interventi di protezione e di ricostruzione per eventi sismici, per destinare altri miliardi di euro a dispendiosi ed inutili stanziamenti per spese militari.

L’operazione che si sta approntando è l’acquisto di 131 cacciabombardieri statunitensi F35 Lightening (JSF) della Lockeed Martin.

La spesa prevista è di circa 15 miliardi di euro, ad un miliardo l’anno dal 2009 al 2026.

Questi potentissimi sistemi d’arma F35 alle fine costeranno ancora di più: inoltre questo enorme stanziamento si aggiunge a quello per i 121 caccia Eurofighter Typoon, che comporta un’ ulteriore spesa di 8 miliardi di euro.

I vari governi che negli ultimi dieci anni si sono succeduti hanno confermato il protocollo d’intesa sottoscritto nel 1998. Infatti, a tale riguardo, gran parte delle forze politiche tacciono.

L’Italia poi partecipa come partner di secondo livello al programma di costruzione degli F35, dove sono impegnate più di 20 industrie, tra cui Alenia Aeronautica, Galileo Avionica, Otomelara, Finmeccanica, ecc.

A Cameri (Novara) è prevista l’attivazione di una linea di assemblaggio e collaudo per caccia destinati a paesi europei ed ad Israele.

Questi 15 miliardi, che usciranno dalle casse pubbliche per trasferirsi in casse di aziende private, andranno ad alimentare l’industria delle armi e della guerra; l’investimento inoltre comporta , in base agli alti livelli tecnologici, scarsi incrementi sul piano occupazionale.

Gli F35 Lightening (fulmine) sono dotati di un’elevata forza distruttiva capace di centrare con alta precisione gli obiettivi con effetti devastanti per intere aree, destinati quindi a guerre di aggressione, come sta avvenendo da quasi un decennio con le incursioni aeree in Afghanistan.

Ancora una volta il governo italiano mostra tangibilmente la propria sciagurata sudditanza politica e militare verso gli USA, aggravata dal fatto che la stessa Europa non esprime un ruolo effettivo di autonomia.

Si sottraggono così vitali risorse dalla spesa pubblica; non si danno risposte alle pressanti esigenze di ordine sociale ed ambientale delle popolazioni (la spesa per gli F35 è 3 volte la cifra che si dice di stanziare per l’emergenza e per la ricostruzione in Abruzzo), che vedono altresì aggravate ulteriormente le già difficili condizioni di sostentamento!

Il Comitato Fiorentino Fermiamo la guerra intende contrastare questo progetto di riarmo, che mostra subalternità politica, economica, e comporta un uso dissennato delle risorse. Dobbiamo allo stesso tempo rilanciare la mobilitazione contro le guerre, contro il potenziamento dei sistemi d’arma, contro la presenza delle basi militari, contro le spese militari, per il ritiro dall’Afghanistan, per il disarmo, per interventi strutturali di politiche di pace e di uscita dalle povertà.

In tal senso aderiamo alla campagna di Sbilanciamoci e della Rete Italiana per il disarmo.

Lo stesso svolgimento del G8, dei potenti del mondo, che si svolge in Italia, dovrà registrare una ripresa forte, da tutta Europa, e da altre provenienze, di contestazione ferma e partecipata per evitare che ancora una volta si compiano scelte contro le aspettative di pace e di giustizia sociale che i popoli reclamano in ogni parte del mondo.

Anche con l’occasione del G8, per coerenza con questi obiettivi richiamati, che il movimento da sempre ha sostenuto, vanno messe in atto tutte le iniziative per fermare l’acquisto e la costruzione dei micidiali F35.

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Mag 22

La migliore gioventu’ in lotta

a Torino contro

la mercificazione e

la privatizzazione

delle università

Sono stati picchiati selvaggiamente a più  riprese dalla polizia e descritti dalla solita stampa prona e di  regime come "black blok" o addirittura come novelli terroristi. Siamo di fronte all’ennesimo episodio di autoritarismo sociale e di malainformazione, nel quadro di una strategia di governo di deterrenza  dei conflitti sociali. Criminalizzazione di chi protesta e di chi  attiva il sacrosanto conflitto sociale e da qui preparazione del  retroterra per la diffusione della paura, per la demonizzazione di chi  protesta e per la creazione del consenso per la repressione. Teorema  impeccabile e abusato nella storia d’Italia.

Come ha scritto in un comunicato di solidarietà l’associazione culturale "Punto Rosso", i veri "black blok", che da anni, per mezzo delle loro politiche  liberiste, distruggono il patrimonio pubblico e l’etica pubblica di  questo disastrato paese, siedono al governo, non certo tra i banchi  delle nostre desolate e decadenti università.

Università in mano a rettori, che continuano ad affermare l’autonomia della conoscenza e della ricerca, ma poi la sottomettono alla logica d’impresa trasformando la conoscenza in un bene economico.

E’  l’idea dei poli di eccellenza implicita nei provvedimenti della Gelmini. Le università diventano delle succursali del capitalismo corporativo per fornire servizi produttivi, ossia competenza, perché non parliamo più casualmente di Sapere.

Ecco l’effetto perverso di una concezione malata della società che si fonda sulla retorica liberale contraria a una logica di giustizia.

Quanto è successo in questi giorni a Torino, e ieri in particolare, mi riporta ai giorni della mattanza di Genova 2001 anche se la dimensione dell’evento non consentiva quegli incubi. Testimonianze dirette affermano che a tratti la violenza predeterminata, e quindi pianificata, delle forze in divisa (mi pare improprio definirle in queste occasioni “dell’ordine” a quanto si è visto nel centro di Torino), incuteva una tale paura da pensare ad un imminente cosiddetto “incidente” mortale tra i manifestanti, come quello in cui è incorso Carlo Giuliani a Genova. Eppure non c’erano segni e volontà di violenza nelle intenzioni delle migliaia di giovani arrivati a Torino (i pochi "accaldati" erano facilmente controllabili se non aizzati) per dire no alla privatizzazione del sapere, e quindi del loro futuro. Però i media, nulla di strano sotto questa cappa di piombo digitale, hanno voluto avvalorare ancora una volta le tesi dei gestori della violenza istituzionale parlando di assalti contro le divise e contro la sede che ospitava i presidi del monocratico potere universitario. Io chiedo - ancora una volta dopo trent’anni di aggressioni e cieca violenza poliziesca contro pacifiche manifestazioni indotte ad obbligati episodi di autodifesa dell’incolumità di chi costituzionalmente manifesta –  a poliziotti e carabinieri: ma tutta quella rabbia contro giovani armati solo di parola non vi porta mai a vomitare per il disgustoso comportamento a difesa di chi delinque in doppiopetto nelle stanze del potere, anche contro di voi lavoratori militari? Domanda che resterà senza risposta!

franco cilenti

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Mag 22

CORRUTTORE?

MACCHE’, E’ UN COMPLOTTO DEI SOLITI COMUNISTI VESTITI DA MAGISTRATI 

Cari amici, vi inviamo una vignetta fatta solo per voi,

L’avvocato Mills era stato condannato a quattro anni e sei mesi per falsa testimonianza a favore di Berlusconi.
Adesso è anche possibile leggere le motivazazioni della sentenza di condanna. Sono disponibili QUI

Nel frattempo, i vertici dell’opposizione si sono nascosti nelle cantine di casa.
Il giorno della condanna di Mills era caduta la "cadrega" di Veltroni.
Essendo impensabile che in Italia si dimetta il capo del governo con tali pendenti sulla testa … da noi si dimettono i capi dell’opposizione.
Franceschini, Di Pietro, Casini e company hanno raggiunto Bertinotti, Ferrero e Diliberto che facevano compagnia a Bin Laden.

Sembrano i tempi in cui Clinton si appartava nello studio ovale con Monica Lewinsky. Ogni volta che la stampa americana lo beccava con le mani nella marmellata, lui faceva bombardare Saddam Hussein e Gheddafi.
I poveretti guardavano la CNN dalla mattina alla sera e quando vedevano la paffutella Monica … sparivano nei rifugi antiaerei.

Chi di voi ha ancora l’ingenua opinione che la stampa in Italia sia libera, farebbe bene rivedere sul sito RAI, l’edizione del TG2 delle 13.
La notizia girava già da MOOOOLte ore e il TG2 ha dato la notizia:
Otto secondi prima della sigla finale … Guardalo qui

Non aggiungiamo altro e vi salutiamo
Tubal e Sibilla

Ieri abbiamo pubblicato nel sito una vignetta della quale andiamo particolarmente fieri, se volete vederla CLICCATE QUI

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Mag 22

Anche quest’anno Firenze celebra la mostra-convegno “ Terra Futura”, un’occasione per discutere ed imparare buone pratiche di vita, di governo e d’impresa verso un futuro equo sostenibile.

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Mag 22

Oltre novanta squadre provenienti da tutta Italia si sfideranno per la gara interregionale di Dama il 2 giugno prossimo, all’interno del Palazzetto dello Sport - Centro Sportivo San Filippo, nell’ambito della 1° Coppa Città di Brescia.
 
La Prima Coppa “Città di Brescia” (VALEVOLE ELO-RUBELE E COPPA ITALIA) ha un sapore tutto speciale, accompagnando le gare [...]

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 22

Una notte per due persone gratis, in un fantastico agriturismo di Palaia, antico borgo della provincia di Pisa. Questo è quanto potranno ottenere gli utenti di Joyamo.it, grazie alle aste gratuite del divertente sito di giochi online.
Per due settimane saranno pubblicati una serie di tornei gratuiti.
Gli utenti potranno così guadagnare i token, la moneta virtuale [...]

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Mag 22

La notizia è di questa settimana: il Governo promuove , dal 16 al 23 Maggio 2009, la “La settimana nazionale della sicurezza in rete”, un’iniziativa pensata e organizzata per informare gli utenti del web, dei rischi e dei pericoli che si celano dietro quelle che possono apparire delle attività di routine nella quotidiana navigazione in [...]

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Mag 22

I social network cominciano ad essere utilizzati anche in politica. Alcuni esempi in Italia.

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Mag 22

Gli anni Settanta, ossia il periodo più fecondo dal punto di vista musicale, hanno partorito band e artisti che hanno fatto la storia del rock e che sono diventati delle vere e proprie icone per diverse generazioni. Quando si parla dei miti del rock di quel periodo, non si può non pensare a Patti Smith, [...]

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Mag 22

Dopo il successo della prima fase di 7iMusic, il concorso musicale organizzato dalla Web TV 7iTV,  ha preso il via la seconda fase.
Da oggi online i 30 cantanti in gara per la seconda parte del concorso.
La prima fase si è conclusa il 24 Aprile con un fantastico evento live allo ZTL di Roma.
Una serata molto [...]

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Mag 22

secondo l’ocse, gli italiani guadagnano in media 16.000 euro/anno, che equivalgono a circa 1.300
euro/mese. Con uno stipendio del genere, comprare casa in una grande città come Milano risulta improponibile

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Mag 22

Lunedì 8 giugno  Nuovo Cinema Aquila- via l’Aquila, 68- Roma – ore 11- Proiezione del lungometraggio “La Terra nel Sangue” di Giovanni Ziberna, prodotto dalla casa di produzione cinematografica Sine Sole Cinéma.
 
Con la presentazione nella Capitale si apre una nuova fase per questo interessante lungometraggio finora rimasto quasi “nascosto” nel cassetto del regista Giovanni Ziberna. [...]

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Mag 20

di LUCA BALDAZZI

Ambasciatori e promotori del “made in Italy” a tavola. Per diventarlo bisogna studiare materie come formaggi, vino, pasta, salumi, olio d’oliva. E non basta assaggiare, sarebbe troppo facile: occorre conoscere tecnologie, processi e cicli di produzione, segreti e particolarità dei prodotti tipici che rendono la cucina italiana famosa nel mondo. Da qualche anno “gastronomo” non significa semplicemente “buongustaio”, ma una figura professionale completa che opera nella produzione, distribuzione, marketing e comunicazione dell’agroalimentare di qualità.

A valorizzare le nostre eccellenze in tema di cibo, e a sfruttarne tutte le potenzialità anche come “richiamo” turistico e culturale, si impara in una scuola speciale targata Slow Food. È l’Università degli studi di Scienze gastronomiche, con doppia sede in Piemonte (a Pollenzo, nel Comune cuneese di Bra) e in Emilia Romagna (a Colorno, nel Parmense). Qui si formano dal 2004 i manager e i divulgatori del cibo, secondo la filosofia Slow Food del “buono, pulito e giusto” che privilegia le produzioni tipiche del territorio, eque e sostenibili dal punto di vista dell’ambiente, rispetto all’industria alimentare globalizzata.

Una laurea triennale in Scienze gastronomiche, una biennale (magistrale) in Promozione e gestione del patrimonio gastronomico turistico. E poi due master annuali in lingua inglese, in “Italian gastronomy and tourism” e in “Food culture and communication”. Questa l’offerta didattica di un percorso che può offrire sbocchi professionali interessanti. Lo conferma l’esperienza di Enrico Ciroi, 31 anni, che dopo aver finito il suo master nel marzo 2008 lavora come responsabile marketing per il lancio di una linea di prodotti gastronomici: pasta, riso, olio, sughi, confetture, biscotti, tutti “firmati” da Massimiliano Alajmo, chef del ristorante padovano “Le Calandre”, pluripremiato dalla prestigiosa Michelin.

Alla gastronomia nostrana di qualità Ciroi è approdato per passione, dopo aver percorso altre strade. “Mi sono laureato in Relazioni pubbliche nel 2002 – racconta – e ho lavorato per qualche anno nel campo dell’organizzazione e comunicazione eventi. Poi la svolta nel 2007, con il master a Colorno. Eravamo 19 studenti, la metà stranieri: americani, giapponesi, tedeschi, messicani… Già questo è positivo: c’è un ambiente multiculturale, stimolante, ricco di occasioni di scambio”.

E gli studi? “Il master – spiega Ciroi – consiste in nove mesi in aula su analisi sensoriale, storia e geografia della cucina e del cibo, scienze e tecnologie agroalimentari, e poi due mesi di stage nelle aziende. Ma già nei primi nove mesi le lezioni teoriche sono spesso intervallate da viaggi in Italia e all’estero, per fare esperienza ‘sul campo’. Abbiamo visitato caseifici, cantine e vigneti in Francia, Spagna, Croazia, ma anche in Liguria, Piemonte e Sicilia, sotto la guida di agronomi ed esperti per capire le tecniche di produzione”.

Con i corsi teorici, accompagnati da esperienze pratiche e da una buona dose di degustazioni, “si impara soprattutto a valorizzare i nostri prodotti tipici”. Poi con gli stage finali ci si specializza: chi diventa esperto di comunicazione, divulgatore e redattore multimediale in campo enogastronomico, chi sceglie il marketing di prodotti d’eccellenza, chi fa il manager in consorzi di tutela, aziende agroalimentari e di ristorazione o enti turistici.

Ciroi lavora per “Le Calandre”, si è appena visto rinnovare il contratto annuale e sostiene che le opportunità professionali non mancano. “Lo spazio c’è, perché nelle aziende del settore enogastronomico ancora oggi, in molti casi, mancano figure con una formazione specifica. La cultura del cibo è spesso territorio di appassionati o di persone che provengono da altri campi. In molte cantine, ad esempio, chi svolge mansioni commerciali e amministrative spesso non conosce il vino. Invece bisogna sapere di cosa si parla e cosa si vende. Anche per combattere meglio le contraffazioni”.

La chiave, per Ciroi, è “promuovere un’immagine corretta e costruire un’identità riconosciuta del prodotto enogastronomico italiano. In questo settore troppo spesso ciascuno guarda solo al suo orticello. E invece il comparto del buon cibo, anche se è già un’eccellenza nota all’estero, potrebbe fare numeri ancora più rilevanti”.

fonte: data.kataweb.it » Vai al post originale

Mag 20

Professionisti del controllo di gestione e analisi dati, esperti del marketing, agenti di vendita, addetti per la grande distribuzione e tecnici commerciali. Sono queste solo alcune delle figure ricercare dalle imprese. Dal settore degli impianti solari fotovoltaici agli ipermercati. Dall’editoria al settore farmaceutico.

A livello regionale, le offerte si concentrano in particolare modo in Lombardia dove le imprese propongono 1.046 posizioni. Seguono il Veneto (575 offerte), Toscana (584 offerte), Emilia Romagna (561 offerte) e Lazio (535 offerte).

Nel complesso, le figure più ricercato sono quelle commerciali e delle vendite (1.141 offerte) e per i profili nell’amministrazione, finanza e controllo (445). Seguono l’area ricerca e sviluppo e l’area tecnica (400) e l’erogazione di servizi (374). Al quinto posto, per numero di offerte di lavoro, l’area della produzione (336).

Di seguito le offerte e le selezioni delle imprese italiane:

Coop Liguria cerca giovani residenti o originari della Regione Liguria o del Cuneese realmente disponibili alla mobilità territoriale da inserire in un progetto di formazione intensiva per allievi capi reparto di ipermercato. (vedi le offerte).

ETA S.r.l., società che opera con nello sviluppo e realizzazione di impianti solari fotovoltaici, per inserimento nella propria rete commerciale, ricerca un agente monomandatario(vedi le offerte).

Euronics, la catena Italiana leader nella distribuzione di elettrodomestici e elettronica di consumo, ricerca agenti di vendita per le province di Firenze, Prato, Siena, Pistoia e Lucca (vedi le offerte).

VBH, marchio specializzato nel settore della ferramenta per porte e finestre, ricerca tecnico commerciale per il potenziamento della posizione di mercato (vedi le offerte).

Edizioni Centro Studi Erickson di Trento ricerca un redattore full time che si occuperà della redazione di testi, di coordinamento delle risorse e di gestione di progetti di innovazione e un assistente grafico editoriale web (vedi le offerte).

Gi Group SpA, agenzia per il lavoro, ricerca esperto in comunicazione con una laurea quinquennale in discipline umanistiche che si occuperà della redazione di comunicati stampa da trasmettere a stampa, radio e televisione. Sede di lavoro Taranto (vedi le offerte).

Isola Verde Erboristerie, azienda leader in italia con 160 negozi di erboristeria, ricerca esperto controllo di gestione e analisi dati e esperto marketing (vedi le offerte).

Palbox pallets e contenitori S.p.a. cerca tecnici di produzione di vari livelli preferibilmente con esperienza nello stampaggio ad iniezione di materie plastiche (vedi le offerte).

Ansaldo Energia spa e PerForm Centro di Formazione Permanente dell’Università di Genova selezionano 24 laureati/e in ingegneria, fisica, chimica e scienza dei materiali per inserimento immediato in Ansaldo Energia spa sede Genova, azienda finmeccanica, all’interno di diverse aree tecniche dell’azienda (vedi le offerte).

ESA SpA ricerca addetto amministrazione Tia-Area accertamento, recupero e controlli. Il posto prevede contratto a tempo determinato e inserimento immediato (vedi le offerte).

Lavazza, leader di mercato in Italia nel settore del caffè, ricerca laureati in economia per un progetto formativo finalizzato all’assunzione all’interno della funzione logistica (vedi le offerte).

Ifoa Management ricerca per Toys Center, primaria catena di negozi di giochi e prodotti per l’infanzia, addetti alle vendite da inserire in tirocinio formativo da inserire presso i punti di vendita di Desenzano, in provincia di Brescia, e di Muggia, in provincia di Trieste (vedi le offerte).

Transalkim Casa di Spedizioni Internazionali Filiale di Siziano ricerca commerciali interni per ampliamento proprio organico (vedi le offerte).

La città di Ivrea ha bandito dei concorsi per aiuto-bibliotecario, specialista di servizio area amministrazione, esperto promozione e sviluppo attività economiche e produttive (vedi le offerte).

Azienda leader in ambito farmaceutico ricerca key account manager Triveneto che avrà la responsabilità dell’andamento economico della zona di competenza (vedi le offerte).

Mirò, agenzia di recupero crediti, ricerca esattori per recupero domiciliare (vedi le offerte).

Dinamica e prestigiosa realtà spagnola operante come system-integrator nel settore dell’energia elettrica rinnovabile fotovoltaica ricerca site manager energie rinnovabili per la sviluppo del sito produttivo in Puglia. Il candidato si occuperà di valutare e coordinare la progettazione esecutiva e la realizzazione di impianti fotovoltaici (vedi le offerte).

Gi Group S.p.A., agenzia per il lavoro, ricerca addetti e addette vendita per supermercato di prossima apertura a Sarnico, provincia di Bergamo (vedi le offerte).

Importante azienda multinazionale basata in Toscana, leader nel settore dei beni di largo consumo ricerca addetto finanza e tesoreria spagnola, nell’ottica di un progetto di rafforzamento della propria struttura finanziaria (vedi le offerte).

MeteoGroup, società leader in Europa nel business meteo con uffici di previsione in sette nazioni europee e clienti in tutto il mondo, ricerca metereologo (vedi le offerte).

Consorzio Melinda, società leader nella produzione, lavorazione, promozione e commercializzazione delle mele, ricerca responsabile di area commerciale nell’ambito delle sviluppo delle sue risorse umane (vedi le offerte).

L’Hard Rock Cafe ricerca general manager per il locale di Venezia (vedi le offerte).

Azienda operante in settori tecnologicamente avanzati ricerca sales manager a cui verrà affidato lo sviluppo commerciale in Italia del comparto dei pannelli solari termici (vedi le offerte).

Recfin, società recupero crediti, cerca recuperatori per le province della Toscana (vedi le offerte).

Importante realtà produttrice di componenti in plastica di alta qualità per più settori manifatturieri ricerca account manager Europa(vedi le offerte).

Italsoa Spa, organismo di attestazione, ricerca commerciali per Lazio, Campania e Sicilia (vedi le offerte).

PALACE MERANO ricerca da subito le seguenti figure professionali: commis de cuisine, commis de rang e operatori di segreteria per ufficio prenotazioni (vedi le offerte).

MELONI Beauty & Trade, azienda leader nel centro Italia nella distribuzione di prodotti per l’igiene della persona e per la pulizia de lla casa, ricerca agenti di vendita (vedi le offerte).

Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze, Peretola Amerigo Vespucci, ricerca responsabile comunicazione e stampa nell’ambito del potenziamento del proprio piano di sviluppo (vedi le offerte).

Importante impresa ferroviaria operante sul territorio nazionale ricerca personale di macchina, personale di scorta e personale polifunzioni. Sedi di servizio saranno Milano, Verona e Bologna (vedi le offerte).

Praxi, società di servizi alle aziende, ricerca direttori di negozio per cliente in sviluppo in Italia per punti di venti di in Abruzzo, Molise e Puglia (vedi le offerte).

Assicurazioni Generali SpA ricerca diplomati e laureati a cui offrire un incarico nella propria rete commerciale con possibilità di assunzione a tempo indeterminato (vedi le offerte).

Azienda multinazionale operante nel settore dei beni di consumo durevole in forte espansione sui mercati internazionali ricerca buyer (vedi le offerte).

Fracasso Spa, multinazionale leader nel settore della sicurezza stradale e delle costruzioni, ricerca key account manager(vedi le offerte).

Società operante nel settore servizi amministrativo-gestionali, parte di un Gruppo di rilevanti dimensioni operante sull’intero territorio nazionale, ricerca specialista servizio elaborazione dati (vedi le offerte).

Andrea Bizzotto Spa ricerca responsabile negozio, commesse e commessi per punto vendita di 2 mila metri quadri (vedi le offerte).

Azienda operante nella vendita telefonica ricerca operatori telemarketing per attività di vendita telefonica di beni di consumo e legati al settore informatico (vedi le offerte).

Gruppo ASPIAG , concessionario Despar, Eurospar, Interspar, la più grande società commerciale della Trentino-Alto Adige con più di 50 filiali e oltre 250 associati, ricerca cuoco (vedi le offerte).

Decathlon, operatore leader nella creazione produzione e distribuzione di articoli e tecnologie sportive, ricerca controller che, con il supporto di Decathlon Retail, supervisionerà i flussi amministrativi realizzati in Francia e le problematiche fiscali e giuridiche inerenti l’attività d’impresa (vedi le offerte).

D più Discount, 1.250 dipendenti 261 punti vendita CEDI, seleziona espansionista store immobiliari per attività di ricerca ubicazioni per futuri punti vendita (vedi le offerte).

Tecnocasa seleziona giovani agenti immobiliariper la città di Livorno (vedi le offerte).

Gi Group Divisione Banking & Insurance, agenzia per il lavoro, seleziona addetto credit control, budge and reporting per società appartenente ad un prestigioso Gruppo Bancario operante a livello nazionale ed internazionale (vedi le offerte).

V.Barbagli srl., azienda operante nell’ambito dei servizi integrati di misura nelle utilities, in forte crescita nel proprio settore nell’ottica di potenziamento della propria struttura, ricerca responsabile sistemi informativi(vedi le offerte).

Finlombarda, società a capitale pubblico interamente partecipata dalla Regione Lombardia, ricerca specialista ufficio legale che si occuperà di consulenza e supporto a tutte le funzioni aziendali nei settori del diritto pubblico e societario, elaborazione di atti/contratti/documenti societari e di gestione delle tematiche legate al diritto societario (vedi le offerte).

Azienza operante da circa 20 anni nel settore della cartografia elettronica e strumenti di navigazione, nell’ottica di potenziamento del proprio organico, ricerca uno sviluppatore i-Phone che verrà inserito con la funzione di Sviluppatore Software su Piattaforma Mobile (vedi le offerte).

Ospedale pubblico di Milano ricerca 30 infermieri. I candidati offriranno una pronta accoglienza alle persone e interverranno sulla varietà di situazioni clinico-assistenziali da gestire secondo le priorità (vedi le offerte).

Accenture, azienda globale di consulenza, seleziona figure per i profili di analisti Sap R/3, consultant area system building, broadcast solutions project manager, specialisti Oracle enterprise One, junior e senior telecommunication consultant, laureandi e neolaureati in economia gestionale e management consulting, analisti e sviluppatori Cobol, analisti e programmatori, data center technology consultant, finance & performance management consultant e altri profili ancora (vedi le offerte).

Gruppo Motta spa, direzione marketing e sviluppo, seleziona ambosessi per sviluppo attività commerciale (vedi le offerte).

Multinazionale leader del settore energia ricerca project engineer. Il candidato, riportando al project manager, si occuperà autonomamente di guidare a livello tecnico-gestionale lo sviluppo di progetti per la realizzazione di impianti di produzione elettrica con sistema eolico, fornendone le linee guida, coordinare le risorse impegnate nei progetti, gestire le relazioni con il territorio e dirigere le attività tecniche legate all’approvvigionamento dei materiali ed alla costruzione dell’impianto (vedi le offerte).

Gi Group S.p.A., agenzia per il lavoro, ricerca contabile senior per importante azienda. Il titolare della posizione si occuperà della gestione completa della contabilità ordinaria (vedi le offerte).

Importante azienda forlivese ricerca programmatori senior Java. Si richiede precedente esperienza nel ruolo in particolare nella realizzazione di soluzioni applicative complesse e nella loro successiva manutenzione evolutiva, disponibilità immediata. (vedi le offerte).

Bartolini, corriere espresso specializzato nella consegna di diverse tipologie di spedizioni e nella fornitura di servizi logistici, seleziona commerciali, giovani talenti, supervisore operativo, impiegati operativi e commerciali esterni (vedi le offerte).

Importante azienda che opera nel settore ristorazione e turismo ricerca quattro camerieri di sala per attività di servizio colazioni e bar. Si richiede esperienza pregressa nel servizio ai tavoli, come barista o nella preparazione di colazioni, disponibilità a straordinari e al lavoro nel fine settimana. Completano il profilo umiltà, serietà e cordialità. (vedi le offerte).

Safety Kleen, multinazionale specializzata nella fornitura in comodato di attrezzature e prodotti di lavaggio per autofficine, carrozzerie e industrie, ricerca key account manager (vedi le offerte).

T-Systems (www.t-systems.it) , il brand dedicato alla clientela business del Gruppo Deutsche Telekom, ricerca Sap consultants modulo Hr, per il potenziamento e sviluppo della propria struttura sulle sedi di Milano e Roma (vedi le offerte).

Xerox ricerca venditori senior e venditori junior per i propri concessionari e premier partners (vedi le offerte).

Molteni Farmacautici ricerca un marketing manager con eventuale esperienza già maturata e documentata di almeno 5 anni nel marketing farmaceutico. Conoscenza perfetta, parlata e scritta della lingua inglese (vedi le offerte).

COFILOC S.P.A, un’azienda specializzata nel settore del noleggio di macchine professionali per l’edilizia, il movimento terra ed il sollevamento, ricerca tecnico manutentore (vedi le offerte).

Ente per la provincia di Lucca e Pisa ricerca personale con disponibilità immediata a lavoro full time da impiegare in differenti mansioni: amministrazione, front office, magazzino e customer service (vedi le offerte).

Praxi ricerca specialista area finanza junior per dinamica società italiana operante a livello mondiale nel settore dei software destinati alle più alte applicazioni tecnologiche civili e militari (vedi le offerte).

Gi Research, azienda specializzata nella ricerca e selezione di profili professional e middle management, seleziona ingegnere marketing assistant per azienda cliente operante nella produzione di apparecchiature elettromedicali (vedi le offerte).

Industria Cartotecnica in Roma ricerca responsabile acquisti. La posizione nei tempi concordati con le funzioni aziendali, assicura l’intero ciclo di acquisti delle Materie Prime alle migliori condizioni economico/finanziarie. Ricerca e seleziona fornitori nazionali ed internazionali, negozia e inoltra gli ordini, risolve le controversie e le non conformità (vedi le offerte).

Yoox Group, partner globale di Internet retail per i principali brand di moda e desing, ricerca flash developer, web project manager, fashion buyer, web designer, japanese copywriter e sviluppatori Microsoft Dynamics NAV (vedi le offerte).

Bosch, fornitore globale nella tecnica per autoveicoli, seleziona figure per stage come assistente alla direzione, nell’area ricerca e sviluppo nuovi prodotti, figure per la posizione di addetto supporto vendite, contabile e profili per uno stage nell’ufficio commerciale (vedi le offerte).

Monier SpA, società del gruppo Monier operatore mondiale attivo nella produzione di materiali per la copertura, cerca addetti marketing (vedi le offerte).

Brosway, il brand leader di Bros Manifatture, azienda italiana nata nel 1979 nelle Marche, ricerca responsabile commerciale area nord (vedi le offerte).

Friulia Finanziaria FVG con sede a Trieste ricerca il chief financial officer (vedi le offerte).

XXV Marketing di Jonas Calzone, giovane società di marketing diretto che collabora con le più grandi Organizzazioni No Profit, sta ricercando talenti commerciali nell’ambito del Programma ‘Face To Face’ (vedi le offerte).

GIGROUP SPA, agenzia per il lavoro autorizzata, ricerca fisioterapisti per RSA (vedi le offerte).

Gruppo Altrad, operatore europeo nel mercato dell’edilizia, produttore di ponteggi, betoniere, carriole e macchine, ricerca agenti monomandatari (vedi le offerte).

Axa Assicurazioni seleziona consulenti assicurativi specializzati nelle soluzioni previdenza e persona (vedi le offerte).

Finlombarda, società a capitale pubblico interamente partecipata dalla Regione Lombardia, ricerca consulenti esperti ambito organizzazione e processi e consulenti ambito finanziario (vedi le offerte).

L’Oréal Italia, leader nel mercato cosmetico nazionale, ricerca consulenti di vendita (vedi le offerte).

INAZ, una delle più significative realtà nel panorama nazionale del software e servizi IT, seleziona programmatore .Net (vedi le offerte).

AQVA7 ricerca 30 operatrici/ori di telemarketing (vedi le offerte).

Organizzazione Nike, azienda attiva nel settore fieristico, addetto commerciale Italia (vedi le offerte).

ETA-Florence Energie Rinnovabili ricerca ingegnere elettrico (vedi le offerte).

Bennet seleziona addetti ipermercato per il punto vendita di Pradamano (vedi le offerte).

Ente Forestale della Sardegna seleziona motoseghisti, muratori e apicoltori con contratto a tempo determinato (vedi le offerte).

La BLS Business Location Südtirol Alto Adige ricerca project manager filmlocation (vedi le offerte).

Jules, catena europea di negozi di abbigliamento di moda per uomo, ricerca responsabile negozio, vice responsabile, commessi e commesse part time e full time (vedi le offerte).

Treccani Arte e Cultura seleziona agenti di vendita su tutto il territorio nazionale. Richieste spiccate doti comunicative e relazionali, un’età compresa tra i 24 ed i 45 anni e motivazioni ad intraprendere o sviluppare un’attività commerciale di alto livello professionale (vedi le offerte).

Bricocenter, la grande catena di bricolage in Italia, con 59 Punti Vendita diretti e 30 affiliati distribuiti su tutto il territorio nazionale, ricerca web site manager. La catena di distribuzione cerca anche candidati per i ruoli di capo settore vendita e allievi capo settore vendita (vedi le offerte).

Wolftank System, società operante da oltre venti anni nel settore dei sistemi di tutela dell’ambiente e la vendita di prodotti per impianti di carburante, ricerca agenti/venditori (vedi le offerte).

Società farmaceutica in forte espansione ricerca un/una responsabile logistica e acquisti (vedi le offerte).

Importante gruppo di produzione e distribuzione di energia ricerca controller che si occuperà del controllo di gestione, di elaborare significative analisi gestionali per meglio interpretare i dati consuntivi e di sviluppare le capacità previsionali in termini di risultato. (vedi le offerte).

Praxi seleziona key account per azienda multinazionale leader di settore operante nel campo dei servizi, per l’implementazione della propria struttura (vedi le offerte).

Viemmegi Arredamenti S.r.l., affermata azienda leader nel settore, cerca consulenti alle vendite per le province di Bolzano e Trento (vedi le offerte).

FMR Art’è, impresa di cultura per il mondo dell’arte e dell’editoria di pregio, seleziona art promoter (vedi le offerte).

Gruppo Zucchetti ricerca esperti in contabilità per lo svolgimento di attività all’interno del proprio studio commercialista per la consulenza fiscale e la stesura del Bilancio delle società facenti parte del Gruppo Zucchetti. Il gruppo seleziona anche analisti programmatori web, neolaureati in informatica, analisti programmatori java, sviluppatori software, consulenti applicativi e altre figure ancora (vedi le offerte).

Ideaaste, società specializzata nell’ambito della partecipazione ad aste immobiliari, seleziona promotori (vedi le offerte).

Praxi seleziona marketing analyst per importante gruppo multinazionale in costante fase di crescita che intende maggiormente strutturare l’ufficio marketing con l’inserimento di una nuova risorsa in organico (vedi le offerte).

Gi Research Engineering, usiness unit di GI Group Spa specializzata nella ricerca e selezione di profili Professional e Middle Management, ricerca specialist aerodinamica senior per azienda leader nel settore aeronautico (vedi le offerte).

Mega HR Consulting Group seleziona giovani ingegneri/architetti per importante società di servizi da inserire nella Direzione Tecnica per la Progettazione, Realizzazione e Manutenzione delle Infrastrutture ed Impianti. L’opportunità di lavoro con una modalità iniziale di stage è rivolta a candidature, con una età orientativa di 25/27anni, in possesso di laurea e una buona conoscenza della lingua inglese (vedi le offerte).

AIA, azienda leader nel settore avicolo, ricerca agenti di vendita monomandatari (vedi le offerte).

Mo.Ver Spa indice una selezione pubblica per 16 posti di ausiliario del traffico con un contratto a tempo determinato (vedi le offerte).

AWS corriere espresso, operante in Italia con oltre 120 filiali, è alla ricerca di esperti venditori che gestiranno in autonomia il processo di vendita, dal primo contatto con il cliente, alla definizione del contratto (vedi le offerte).

Il Gruppo Autogrill cerca laureandi e neolaureati per stage come addetto area paghe e contributi, catagory manager/buyer, channel controller, design and architecture e nell’area contabilità e nelle relazioni industriali (vedi le offerte).

Red Bull, azienda attiva nel settore degli energy drink, seleziona figure da inserire nel ruolo di regional KA Horeca e Superhoreca Puglia (vedi le offerte).

Metis S.p.A., agenzia per il Lavoro - filiale di Firenze, ricerca contabile senior per un’azienda cliente, operante nel settore edilizia, con sede a Firenze (vedi le offerte).

LOMBARDINI, azienda del Gruppo Kohler e importante gruppo industriale meccanico operante nei settori Automotive, Construction, Industria e Macchine Agricole, ricerca product manager per il completamento della propria struttura (vedi le offerte).

TUTTE LE OFFERTE CLASSIFICATE PER AREA:

Amministrazione, controllo e impiegati
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Finanza e credito/banche
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Assistenza clienti, call center, telemarketing
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Acquisti e logistica
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Marketing e comunicazione
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Mag 20

LUTTO PER LA “MORTE DEI DIRITTI” CONTRO L’ATTACCO ALLE PERSONE SENZA DIMORA

Nel pacchetto sicurezza due norme che compromettono l’iscrizione all’anagrafe e sottopongono a  schedatura soggetti già esclusi e vulnerabili. Siti listati a lutto: ora si chiede lo stralcio al Senato,  altrimenti si farà ricorso sino alla Corte costituzionale.

Diritti costituzionali compromessi. Una minaccia pendente sulla condizione abitativa di milioni di cittadini. Una volontà di registrazione dalle dubbie finalità, oltre che prevedibilmente inefficace.

La Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora (Fio.PSD) esprime sconcerto e  condanna per l’approvazione, da parte della Camera dei deputati, del disegno di legg e  sulla sicurez za, all’interno del quale sono contenute due norme che interessano la realtà delle  persone senza dimora e gravemente emarginate.

L’articolo 42 prevede che l’iscrizione all’anagrafe di un cittadino sia subordinata all’accertamento,  da parte dei comuni, dell’esistenza di determinati requisiti igienico-sanitari del luogo di abitazione. La norma rischia di mettere in crisi i sistemi di accertamento dei comuni italiani e di creare serie  difficoltà ai titolari dei 2,1 milioni di abitazioni precarie esistenti nel nostro paese. Ma soprattutto  vanificherà, di fatto, la possibilità che i comuni riconoscano la residenza anagrafica a decine di  migliaia di persone senza dimora, che si troverebbero di conseguenza private della possibilità di  godere di diritti fondamentali (accesso al sistema sanitario, ai servizi sociali, alle liste per una  casa popolare, ecc).

L’articolo 50 introduce invece un registro dell e persone se n za dimora, istituito presso il  ministero dell’interno: l’iscrizione al registro, oltre a denotare un’inquietante volontà di controllo, comporterà una deprecabile condizione di stigma di cui saranno vittima persone già fragili e vulnerabili, e potrebbe avere implicazioni negative anche sulla loro fruizione di servizi e aiuti  pubblici.

Per evidenziare la sua totale avversità alle due norme, Fio.PSD ha listato a lutto, nel la  mattinata di oggi, giovedì 14 maggio, il suo sito internet, e ha chiesto di fare altrettanto ai 78 soci (tra organizzazioni non profit ed enti locali) aderenti alla federazione. L’invito è esteso a tutti coloro che vogliono aderire: l’iniziativa segnala la “morte dei diritti” cui vengono condannate, in virtù di una discutibile volontà politica di rassicurazione dell’opinione pubblica, migliaia di persone che sono, come ha segnalato una recente campagna di Fio.PSD e dei giornali di strada italiani, “residenti della repubblica” a tutti gli effetti, non scarti umani da escludere ulteriormente e da schedare come “naturalmente criminali”.

La mobilitazione contro il “pacchetto sicurezza” non si fermerà però ai simboli. Il direttivo di Fio.PSD, riunito a Genova questa mattina, ha deciso di chiedere ad autorevol i costituzionalisti di supportare l’azione che, in tutta Italia, condurrà (insieme ad altri soggetti e ad associazioni di avvocati di strada) per presentare ricorsi contro l’eventuale esclusione di persone senza dimora dalle anagrafi comunali. I ricorsi potranno spingersi sino alla sede più elevata, cioè la  Corte costituzionale. Fio.PSD è infatti convinta della incostituzionalità della norma stabilita  dall’articolo 42, come ha sostenuto nell’audizione svoltasi ad aprile di fronte alla commissione  Giustizia e affari istituzionali della Camera. Molti deputati, di maggioranza e minoranza, hanno fatto propria questa preoccupazione, come dimostrano gli atti dell’audizione e dei lavori successivi. Ma purtroppo l’esito del voto, in aula, non ha rispecchiato quella convinzione diffusa.

Fio.PSD auspica ora che nel l e sedi parlame n tari prevalga la ragione e ribadisce l’invito,  in vista dell’ulteriore esame del disegno di legge da parte del Senato, a stralciare dal  testo gli articoli 42 e 50. Se ciò non avverrà, promette di dare battaglia, nelle opportune sedi  giuridiche e istituzionali, per difendere diritti fondamentali e costituzionali che nessuna convinzione  politica e nessuna ragione di consenso può mettere a repentaglio.

Genova, 14 maggio 2009

Per info: Paolo Pezzana – Presidente fio.PSD – 345/6528625

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Mag 20

Gran Torino

«Qui ci sono i figli e le figlie e sono belli, allegri e ironici e hanno un futuro molto precario sotto tutti i punti di vista grazie a questo governo e alla situazione attuale»: così Haidi Giuliani ieri a Torino, dove le mobilitazioni dell’Onda contro il summit del G8 sull’università stanno bloccando la città, come nella migliore tradizione del movimento che lo scorso autunno ha segnato la prima forma di diserzione collettiva dal reality show governativo.

Come abbiamo scritto più volte in questi mesi, gli studenti non erano affatto tornati a casa, a testa china nella catena di montaggio del fallimentare «3 più 1». Al contrario, stavano mettendo radici nel tessuto sociale universitario. Costruivano corsi autogestiti, rifiutavano di essere identificati come categoria a parte in cerca magari di una qualche mini-trattativa sindacale. Ciò è servito a rivendicare la trasversalità della conoscenza e non prosciugare l’oceano sociale dentro cui nuotano. Adesso quelli dell’Onda sono di nuovo in piazza, coscienti di essere già nelle spire della crisi, costretti fin da adesso a maneggiare la ricchezza dei saperi senza poter sfuggire all’incertezza di un’esistenza da precari.

Domani c’è la manifestazione nazionale e le premesse nella gestione dell’ordine pubblico non sono le migliori. Il rettore ha chiuso l’ateneo torinese per cinque giorni. La polizia oggi ha caricato due volte. La seconda carica, ci dicono i ragazzi, è stata comandata dal vicequestore Spartaco Mortola. Si tratta di una vecchia conoscenza delle violenze genovesi sollecitamente promosso a Torino, proprio mentre gli studenti gridavano slogan che rinfacciavano agli uomini in divisa la mattanza di Genova. Anche per questo motivo, chiunque sia nteressato alle sorti della democrazia e all’agibilità delle piazze nel nostro paese dovrebbe stare dalla loro parte. Domani e nelle prossime settimane.

Giuliano Santoro

[18 Maggio 2009]

www.carta.org

 

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Mag 20

Giovani e belli sarete voi

«Perché ha scelto Gianni Chiodi come candidato alla regione Abruzzo, chiedono in quei giorni a Berlusconi. Risposta:"Perché è giovane e bello"». Ma la frase non fa in tempo a invecchiare, subito trascolora e si oscura. Giovane e bello un corno. E non solo perché in Abruzzo il terremoto ha spazzato via sorrisi e facili speranze; ma piuttosto perché la categoria di "giovane e bello" sembra piuttosto del tipo ad altissimo rischio oggi in Italia, in Abruzzo e altrove, dovunque, Nord, Sud, Centro. Messa lì quasi a sigla di chiusura dell’ultimo libro di Concetto Vecchio - "Giovani e belli. Un anno tra i trentenni italiani all’epoca di Berlusconi", Chiarelettere, pag. 167, euro 14 - la frase finisce per sembrare come uno sfottò, una beffarda presa in giro.

Raccolto e scritto in presa diretta, taccuino e registratore al seguito tra i ragazzi proprio come una inchiesta giornalistica - l’autore, che è giovane pure lui, 38 anni, è redattore a Repubblica - questo volume è una amara ma non sorprendente fotografia di quanto oggi in Italia si possa essere così, giovani belli e sfigati. Generazione da mille euro al mese, ma anche da meno, molto meno, quasi zero. Niente di inventato, vite vissute al cento per cento; i nostri trentenni, qui ed ora, al tempo in cui «le piazze sono diventate chat, i nomi nickname, i corteggiamenti sostituiti dalla segreta immediatezza di messangers». Un anno passato a incontrarli e a sentirli; e «quando nel gennaio 2008 ho cominciato a lavorare a questo libro sui trentenni, la generazione invisibile, fu subito evidente che bisognava partire da lì, da Internet».

Non son rose. Ne sente a decine, di suoi coetanei, «e quasi tutti rivelavano di essere scontenti: "C’ho l’angoscia", "Non so proprio come fare", "Mi pagano una miseria", "L’altra sera ho fatto sesso con due sconosciuti, ma per favore non chiedermi perché". Alcuni, piegati da insuccessi privati o professionali, erano tornati a vivere con i genitori, altri meditavano di andare all’estero. Un quadro fosco».

Giovani e belli? Ecco la folgorante fotografia di Sandro M., ventisei anni, da Potenza, uno dei ragazzi del libro. «Un posto letto in un appartamento di borgata, tre mezzi pubblici per raggiungere il Consiglio nazionale delle ricerche, viaggio di un’ora e mezzo all’andata, due ore per rientrare, sette di laboratorio chino sul microscopio a studiare cellule. Stipendio zero». Per laureato è laureato, Sandro, un bel 110 e lode in calce alla sua tesi in biochimica, avrebbe pure vinto una borsa di studio per una ricerca oncologica in America. Ma «a novembre lo informano che la firma della convenzione da parte del ministero della Sanità è rinviata. A dicembre gli dicono: "Tranquillo, stiamo risolvendo". A gennaio lo rassicurano: "Tieniti pronto". A fine gennaio il governo di centrosinistra va in crisi. Con Prodi cade anche il sogno americano di Sandro».

Ed ecco quella di Enzo P., 25 anni, campano. «Finito il dottorato, altri due-tre anni di collaborazione cocopro, poi, se va bene, l’assunzione come ricercatore. Dalla laurea a un contratto vero passano sette-otto anni. "Non è possibile". E’ disorientato».

Fotografie di poveri giovani e belli. Fotografie esemplari, paradigmatiche, specchio purtroppo verace della generazione invisibille. Internet, Italia. «Il blog brulica di post, indignati, una generazione arrabbiata con se stessa e con il mondo, delusa, incattivita, ma incapace di cambiare il corso delle cose».

A meno di avere la somma ventura di incontrare Silvio Berlusconi (ma anche Pier Silvio può andar bene…). Allora essere giovani e belli torna improvvisamente a splendere. Come nel caso di Elvira Savino, Nunzia De Gerolamo (soprannominata la Carfagna del Sannio), Mariarosaria Rossi, 36 anni,(da consigliere del decimo municipio di Roma direttamente a Montecitorio), Barbara Mannucci ("sorriso da teenager, caschetto biondo, piglio energico e solare"), Fiorella Ceccacci Rubino ("è un pregiudizio dire che sono più bella che brava, in questi anni ho tratto uno spettacolo dal "Libro nero del comunismo").Eccetera, «siamo belle noi donne del Pdl». Non solo donne, anche Gianni Chiodi…

Se non proprio Berlusconi, una/un giovane e bello fortunato può incontrare, metti, un Grande Fratello, una Isola dei famosi, una ospitata televisiva. Tipo Lorena, vent’anni, studentessa in scienze della comunicazione a Roma, «chissà che qualcuno non mi noti anche solo per i corridoi, negli studi. Il mio modello? La Gregoraci. Lei ce l’ha fatta. Per noi è un punto di riferimento».

Risulta perfettamente inutile, poi, essere giovani e belli - e magari laureati - al Sud (a meno del miracoloso incontro con il politico che conta, ammanigliato nel giro dei fondi regionali, magari). «Dal Sud si scappa come negli anni Sessanta, la stagione del boom. Le mete sono il Nordest e l’Emilia, in misura minore la Lombardia. Un esercito di 150 mila persone. Nel 75% dei casi sono uomini. Il 57% non è sposato. Sei su dieci non hanno più di 34 anni». Secondo dati Svimez, nel quinquennio 1996-2001 le migrazioni interne dal Sud al Centronord hanno prodotto saldi negativi di 100 mila giovani fra i 25 e i 29 anni e di 88mila fra i 20 e i 24. In pratica, «cinquant’anni dopo la grande emigrazione di massa, il Mezzogiorno d’Italia si ritrova esattamente al punto di partenza». Le politiche comunitarie non hanno fruttato gran che, e Campania, Calabria, Sicilia son rimaste il fanalino di coda «perfino nella classifica delle regioni cenerentole d’Europa, Grecia, Portogallo, Irlanda».

Storia di Gaetano C., trentaquattro anni, da Secondigliano, Napoli, laureato in economia dal 2004. «Non ha mai lavorato. Solo concorsi andati male. Fa mente locale. Una decina in tutto. Gli ultimi tutti fuori dalla Campania. Un concorso alla Agenzia delle dogane, a Firenze. Uno alla Agenzia delle entrate, a Roma. Uno per ispettore al ministero del Lavoro, a Bologna. E’ molto sfiduciato».

Sfiduciato dentro un Paese sfiduciato. «L’ho un po’ girata questa Italia - scrive Concetto Vecchio - e mi è venuta una gran malinconia». La politica degradata, la convinzione diffusa che non vale la pena di lottare, le certezze del Novecento frantumate, le ideologie crollate con il Muro, i partiti, un tempo agenzie di formazione civile, trasformati in comitati elettorali. "Odio la politica" - scrivono nei forum - "Odio i comunisti". "Odio i fascisti". "Non vi voto. Non lo meritate". E «Berlusconi giganteggia». Dopo tutto, come ben scrive il giornalista maitre a penser Giuliano Ferrara, «vivere nascere morire, non ci sono altri problemi». Giovani e belli, poveracci.

Maria R. Calderoni

Liberazione

17/5/2209

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Mag 20

APPELLO:

DA CHE PARTE STARE

La crisi colpisce duro, la crisi colpisce tutti: donne e uomini, italiani e migranti. Eppure, per rispondere alla crisi, il governo produce e sancisce differenze. È razzismo istituzionale: la legge Bossi-Fini e il "pacchetto sicurezza" inseguono il sogno di una forza lavoro usa e getta, vogliono ridurre i migranti e le migranti alla perenne espellibilità. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione, sospesi dal lavoro e licenziati vedono ogni progetto di vita frantumarsi di fronte ai loro occhi.

Tra i lavoratori, i precari con contratti a termine e senza garanzie sono messi alla porta per primi. Tra i lavoratori, i migranti vivono una doppia precarietà, sanno che il permesso di soggiorno non sarà rinnovato, la clandestinità è una minaccia più vicina, l’espulsione una possibilità sempre presente. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.

Il razzismo istituzionale colpisce duro: il Governo Berlusconi, con la Lega Nord in prima fila e buona parte dei media, hanno dato il via ad una campagna di odio che si indirizza prevalentemente contro i "clandestini" ma criminalizza tutti i migranti giustificando il loro sfruttamento. La proposta di un "contributo" per il rinnovo dei permessi - che si aggiunge al furto dei contributi previdenziali e pensionistici che non possono essere ritirati - mostra che il salario dei migranti è considerato risorsa sempre disponibile. Si tratta di denaro che, con quello di tutti i lavoratori, pagherà nuovi Centri di identificazione ed espulsione. E mentre il razzismo istituzionale si legittima sul corpo delle donne facendo strada a ronde e linciaggi popolari, la violenza continua nelle case, i tagli alla scuola e al welfare pretendono di rinchiudere tutte le donne tra le mura domestiche, riservando alle migranti solo un posto da "badanti". Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.

La crisi mostra spietatamente che lo sfruttamento non conosce differenze: tutti hanno mutui e affitti da pagare, l’incubo del giorno dopo. Il razzismo istituzionale impedisce però ai migranti di sperare persino nelle già povere "misure anticrisi". Ammortizzatori sociali, piani edilizi, bonus bebè non li riguardano: devono solo pagare, e farlo in silenzio. L’abolizione del divieto di denunciare i migranti irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie è l’espressione più meschina di una strategia che vuole produrre una clandestinità politica oltre che legale. Impedire di certificare la nascita dei figli e delle figlie dei migranti senza documenti pone un’ipoteca sulle prossime generazioni. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.

Contro i colpi duri della crisi e del razzismo istituzionale, la risposta deve essere altrettanto forte.

È ora di scegliere DA CHE PARTE STARE, e tutti e tutte siamo chiamati in causa. Le organizzazioni autonome dei migranti, che in questi anni hanno tenuto alta la lotta contro la legge Bossi-Fini, le associazioni e i movimenti antirazzisti, i sindacati, tutti siamo tenuti a schierarci contro questa politica del razzismo. Fino a quando i migranti saranno esposti al ricatto, tutti saranno più ricattabili. È tempo di ritessere il filo della solidarietà, di avviare in ogni territorio una nuova grande azione concreta di lotta capace di opporsi a un attacco alle condizioni di vita che colpisce prima di tutto i migranti, ma non solo i migranti.

È ORA DI STARE DALLA PARTE DEI MIGRANTI E DELLE MIGRANTI. Per questo, facciamo appello a tutti i lavoratori, le lavoratrici, gli studenti e le studentesse, le associazioni e i sindacati, affinché siano parte di questa lotta. Con questo appello inizia il percorso per una mobilitazione che arrivi a una grande manifestazione nazionale il 23 maggio a Milano, una città del nord dove più evidenti sono le caratteristiche dell’offensiva del razzismo istituzionale e più marcati gli effetti della crisi. Affinché gli effetti della legge Bossi-Fini non amplifichino quelli della crisi, NOI CHIEDIAMO:

• che i permessi di soggiorno siano congelati in caso di licenziamento, cassa integrazione, mobilità, sospensione dal lavoro;

• che i migranti, così come tutti quei lavoratori che non usufruiscono di ammortizzatori, partecipino alla pari di ogni altro lavoratore a ogni misura di sostegno e vedano salvaguardati i contributi che hanno versato;

• che i migranti e tutti i lavoratori possano rinegoziare i loro mutui in caso di perdita del lavoro; il blocco degli sfratti per tutti i lavoratori e le lavoratrici nella stessa condizione, perché sappiamo che un migrante senza contratto di locazione è un lavoratore clandestino;

• il mantenimento del divieto di denuncia dei migranti senza documenti che si rivolgono alle strutture sanitarie e della possibilità di registrare la nascita dei loro figli;

• il ritiro della proposta di un permesso di soggiorno a punti e di qualunque tipo di "contributo"economico, sia esso di 80 o di 200 €, per le pratiche di rinnovo dei permessi.

• il blocco della costruzione di nuovi centri di identificazione ed espulsione, l’utilizzo dei fondi stanziati per iniziative a favore di tutti i lavoratori colpiti dalla crisi, la cancellazione di ogni norma che preveda l’allungamento dei tempi di detenzione, la chiusura dei CIE.

• la garanzia di accesso al diritto d’asilo e il blocco immediato dei respingimenti alla frontiera in attesa della promulgazione di una legge organica in materia.

Per adesioni: da.che.parte.stare@gmail.com

sito internet: www.dachepartestare.org

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