IL NUCLEARE,
AD ALESSANDRIA
ED IN OGNI LUOGO
Per impedire il deposito nucleare ad Alessandria bisogna presentare
il ricorso al Tar del Lazio, entro fine mese.
Per presentare il ricorso necessitano 4.000 euro per le spese legali.
I tempi sono strettissimi. Invitiamo perciò tutti a segnalare urgentemente
la somma con cui sono disponibili a contribuire. Pubblicheremo di volta in
volta l’elenco dei sottoscrittori.
Poi, appena raggiungeremo i 4.000 euro, indicheremo le modalità
per il versamento del contributo.
Se non li raggiungeremo, le generazioni presenti e future alessandrine
si terranno il deposito nucleare, radioattivo per 26.000.000.000 di Bequerel
(26 miliardi, iniziali). Dunque dipende da noi tentare di impedirlo.
A questo punto l’invito a contribuire diventa pressante.
Sarebbe una grave iattura fallire l’obbiettivo proprio quando si è ad un passo,
e sarebbe un brutto segnale per la nostra battaglia contro il rilancio del
nucleare in Italia.
Manca infatti una settimana alla scadenza del 31 marzo e
la sottoscrizione non ha ancora raggiunto i 4.000 euro indispensabili
per le spese legali del ricorso al Tar Lazio. Siamo a quota 3.428 euro.
Primi promotori:
Legambiente Piemonte Settore Energia
Medicina democratica
Associazione dei Comitati della Fraschetta
Pro Natura Piemonte
Rete ambientalista della provincia di Alessandria
Progetto ambiente
AFA Amici delle ferrovie e dell’ambiente
Gevam onlus
Rete nazionale Rifiuti zero
Circolo alessandrino movimento Decrescita Felice
Partecipa a questa battaglia contro il nucleare in Italia!
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contattare:
linobalzamedicinadem@libero.it
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute » Vai al post originale
