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Mag 30

Tetraplegico costretto in un letto, finisce in cella

E’ stato prelevato da casa sua e trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale per scontare una pena detentiva diventata definitiva per un reato del 1995, ma lui nel frattempo è diventato tetraplegico e giace in un letto da anni.

A denunciare la vicenda è Stefano Anastasia, difensore civico dell’associazione Antigone che si batte per i diritti nelle carceri. L’uomo è stato condannato a sette anni e sei mesi per ricettazione e riciclaggio «e già non è tanto normale - dice Anastasia - andare in carcere quattordici anni dopo. Ma in Italia succede». «Ciò che invece è stupefacente è - aggiunge Anastasia - portare in carcere un tetraplegico. Come fa un uomo in quelle condizioni ad affrontare una carcerazione neanche tanto breve (più di quattro anni, grazie al benedetto indulto)?». «Dunque viene avanzata domanda di scarcerazione per motivi di salute: sospensione della pena o detenzione domiciliare - spiega Anastasia - Il Tribunale di sorveglianza nell’udienza fissata al 25 maggio non decise. Non può farlo. Manca la perizia richiesta alla direzione sanitaria dell’Istituto penitenziario». «E’ passato un mese dalla carcerazione di quest’uomo e il Tribunale si aggiorna al 22 di giugno: un altro mese, in carcere, da tetraplegico».

fonte: blog.libero.it/lavoroesalute » Vai al post originale





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