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Set 27

5 morti in due giorni

 

Si continua a morire sul lavoro. Sono due le nuove vittime di un’altra tragica giornata. Cinque in appena due giorni. Il primo incidente è avvenuto in un cantiere dell’A3 Salerno-Reggio Calabria a Tarsia. A perdere la vita è stato Valerio Messuti, un operaio di appena 21 anni. Il giovane stava lavorando con altri due colleghi, per conto dell’impresa esecutrice Carena Spa di Genova, nel cantiere per la costruzione della nuova galleria “Serra dell’Ospedale”. Messuti, che si trovava assieme ai due colleghi sul cestello elevatore, sarebbe stato colpito, per cause da accertare - secondo quanto riferisce un comunicato dell’Anas - da un blocco di argilla staccatosi improvvisamente dal fronte di scavo. Il giovane è stato colpito alla testa dal blocco ed è morto sul colpo, mentre gli altri due operai che erano con lui sono rimasti illesi. Il secondo infortunio è avvenuto a Cagliari: un operaio di 35 anni è morto mentre lavorava in una cartiera nella zona industriale. L’uomo sarebbe rimasto incastrato in una macchina per la lavorazione della carta. Accortisi di quanto accaduto i colleghi lo hanno soccorso ed hanno chiamato il 118 che non ha potuto che constatarne il decesso. Si sta indagando ora su eventuali responsabilità. «Cinque morti sul lavoro in due giorni - commenta il responsabile coordinamento Salute e Sicurezza della Cgil nazionale, Ludovico Ferrone - sono un prezzo intollerabile sempre meno portato all’attenzione del Paese. Oggi si muore sul lavoro in silenzio». «Eppure il tributo pagato dal lavoro - rileva - è altissimo: spesso con lo stillicidio quotidiano e, talvolta, come in questo caso, con un grumo di incidenti che provocano vittime da Nord a Sud anche se il Sud è tristemente il più colpito».

fonte: blog.libero.it/lavoroesalute » Vai al post originale





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